Il titolo di questo secondo cd degli Afterhours cantato in italiano, è tratto da una frase presente nel film horror "Shining" di Stanley Kubrick (ricordate il "ditino" del bambino?). Non dovete però avere paura di questo disco, anzi...
Si tratta senz'altro di uno dei più interessanti lavori del 1997, summa di vari aspetti del rock concentrati e distillati accuratamente per formare le 19 canzoni presenti, che spaziano da rock irruenti a malinconiche ballate. E' veramente impossibile citare i brani migliori, tutti molto validi, diversificati e oserei dire, così "italiani" per essere riusciti finalmente a creare un rock non trapiantato, ma che sembra nato e cresciuto nel nostro paese. Anche i testi sono molto efficaci, "carnali" direi nell'accostare il sentimento, il sesso ed altri temi scottanti. Un disco imperdibile!