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Coltivare Poesia significa farlo in un campo di fiori, rorido di rugiada, all'alba di un mattino di primavera .... ma quel campo è minato!
In quel prato sterminato crescono le più svariate specie di fiori, dai diversi colori e profumi ... Quali scegliere per la composizione floreale da inviare ai nostri lettori ?
Vi confesso che più volte il vento mi ha recapitato un profumo invitante, e l'anima daltonica ha percepito i suoi colori preferiti, disinteressandosi della realtà.
Ogni volta chinarsi su un fiore, la mano protesa per strapparlo alle sue radici e consegnare la sua essenza all'ignoto ... ed ogni volta percepire la speranza, che sotto quelle radici, batta il cuore di un ordigno inesploso, pronto a deflagrare in uno scintillio d'immagini ed emozioni.
E se invece quella mina non scoppierà ? Se deciderà di restarsene ancora docile nel suo terreno, al riparo di stessa, paga della consapevolezza di quanto grande sia, ed insuperabile, il rinnovarsi nel quotidiano dell'insidia di un'emozione inesplosa, che ad ogni momento di quiete rafforza la sua potenzialità ?
In qualunque caso, mi sono detta, qualcuno ci sarà che subirà le conseguenze di quell'esplosione ... magari anche solo un momentaneo abbacinamento, come la luce improvvisa di un flash che per qualche tempo impedisce di distinguere perfettamente ciò che ti circonda, ma al tempo stesso, per una frazione d'eternità, annulla il grigiore della realtà, esaltandolo, rendendolo consapevole di se stesso.
Cos'è dunque la Poesia ? Soltanto un fiore sbocciato in un campo minato di paure, di emozioni, di verità, di menzogne e magari d'ipocrisia ? Forse.
Forse la Poesia non è Niente ... e niente è più ineffabile del niente.
Solo il Tutto magari ... ma la Poesia può anche essere Tutto !
Non faccio parte di coloro che si compiacciono nel posare la Poesia su un freddo tavolo autoptico, per sviscerarne ogni componente, rovesciandola per tutti i "versi", analizzandone ogni stilla d'inchiostro per verificarne il DNA, e infine, per poter dichiarare e sottoscrivere che quella che giace docile ed indifesa sotto le loro torture, è davvero, indiscutibilmente Poesia !
Io non ci riesco e non ci riuscirò mai ! Per quanto mi riguarda, quando leggo dei versi, e senza preoccuparmi troppo di comprenderne subito il mero ed effettivo significato, continuo ad inoltrarmi nell'ignoto, come se non temessi di lasciare la sicurezza del limitare di un bosco, e continuo a camminare, ad andare avanti, a leggere ... e infine, quando rialzo gli occhi e scorgo la luce del sole, mi rendo conto di aver attraversato il buio fitto di quel bosco, senza essermi perduta, e ritrovato da sola la via d'uscita, ecco, a quel punto capisco di essere passata incolume attraverso i sentieri della Poesia ! Capisco che questo mio ragionamento possa apparire alquanto contorto ed oscuro, ma lo è volutamente ! Se ne siete usciti incolumi, se siete arrivati a leggere fino in fondo, senza provare la sensazione sgradevole, a volte terrificante, di sentirvi perduti, ecco che allora anche voi riuscite a "sentire" la Poesia, a riconoscerla, qualunque sia il suo nome ... Ed è soltanto con questo poco ortodosso criterio di scelta, che ho raccolto i fiori per la "composizione poetica" di questa rivista ... e come continuerò a fare se anche a voi piacerà il nostro "fascio di poesie".
Ma nonostante tutto sento che vi devo una spiegazione migliore, sento che devo trovare una definizione più illuminante per descrivere la Poesia ... e allora lascio la parola a chi ha saputo trovare la più vera, la più splendente e brillante delle definizioni : |
OMBRE DI SECOLI
VIALI - DA MILLE ESISTENZE SCONFITTI -
MORIRE DI FAME E VOMITARE DOLORE.
SCONVOLGENTE GEOMETRIA DI UN RETTANGOLO
POESIA D'INCANTO E D'ILLUSIONE
MORIRE DI SETE E DISSETARSI DI SALE.
NEL PARCO DEI SOGNI - FRA I VIALI SCONFITTI |