Un Giovedi' sera intorno alle 23. Un locale buio con soffitti bassi e nuvole di fumo nell'aria, uno di quei locali in cui la vita si puo' soffermare a riflettere su se'‚ stessa. Un piccolo palco, di poco rialzato rispetto al pavimento, sedie e sullo sfondo, vicino alle pareti, alcune panche. Quasi tutte occupate.
Sul palco due bluesman di strada. Uno suona la chitarra e canta, l'altro accompagna con l'armonica. Ad un tavolino io, con una bottiglietta di Corona in mano con incastrata nel collo una fettina di limone. Tutto regolare.

"Okay, ora vi chiediamo un po' di partecipazione. Quello che suoneremo adesso e' un canto da chiesa, non delle nostre ovviamente, in quelle non ci si diverte molto... no, di una di quelle chiese intorno al Mississippi in cui si comunica con Dio con il blues ed il gospel, le musiche dell'anima... almeno della mia e spero della vostra. Come vi dicevo dovreste anche voi unirvi al coro rispondendo al ritornello con -TELL JESUS WHAT YOU WANT- 2 volte. Bene, proviamo"

-TELL JESUS WHAT YOU WANT-
-TELL JESUS WHAT YOU WANT-

Quasi tutti rispondevano a gran voce al ritornello. Quasi tutti erano divenuti parte attiva dello spettacolo. Io no. Le mie dita battevano il ritmo sul bordo del tavolino, ma la voce, che pure avrebbe voluto uscire, rimaneva incastrata nella gola come la fettina di limone nella bottiglietta di birra.
Ero ai margini. Ai margini dell'azione come mi era accaduto tante altre volte nella vita. Con il desiderio di mettermi in gioco, ma senza averne la forza o il coraggio. Ed era questa consapevolezza che mi feriva ora. Mi guardai intorno per cercare conforto negli occhi delle altre persone ai margini. Lessi nei loro sguardi i miei stessi timori uniti alla stessa voglia d'intervenire. Il mio disagio non diminui' nel sentirmi non solo, anzi.

Portai la Corona alla bocca e bevvi una lunga sorsata, poi l'appoggiai sul tavolo. Iniziai a seguire il tempo della canzone battendo le mani. Sempre piu' forte.

-TELL JESUS WHAT YOU WANT-
-TELL JESUS WHAT YOU WANT-

Anche i piedi si unirono alle mani iniziando a percuotere alternativamente il pavimento. La voce rimaneva dentro. Intorno a me anche le altre persone ai margini avevano iniziato a battere le mani. I nostri sguardi s'incrociarono per un lungo istante.

-TELL JESUS WHAT YOU WANT-
-TELL JESUS WHAT YOU WANT- Sussurrai la seconda strofa. Un improvviso calore iniziava a propagarsi per tutto il mio corpo. In fondo non doveva essere cosi' difficile, pensai. Raccolsi tutte le mie forze cercando d'indirizzarle nelle corde vocali. Ecco il ritornello.

-TELL JESUS WHAT YOU WANT- La mia voce si sentiva ora distintamente.
-TELL JESUS WHAT YOU WANT- Sempre piu' distintamente. Le persone intorno mi guardavano compiaciute. Avevo smesso di essere ai margini.