\articolo{Nuovi paradigmi informatici}{Sergio Ruocco e Marco Zandonadi}
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\noindent L'informatica mondiale sta attraversando una tra le fasi più dinamiche,
entusiasmanti e promettenti dell'ultimo decennio.

L'affermazione di Internet e di tecnologie aperte ad essa collegate --- siano
esse di interconnessione di sistemi, di distribuzione di informazioni e di
programmazione --- stanno rapidamente rivoluzionando l'informatica ad ogni livello.

Fortunatamente le crescenti esigenze di piena interoperabilità tra sistemi
diversi vengono affrontate e risolte per tempo dai pionieri della Rete e non da
società con atteggiamento rapace e monopolista.

Ciò ha permesso la fioritura di standard e protocolli aperti, specificati con
precisione ed ampiamente documentati, ma soprattutto realmente svincolati da
singole piattaforme.

Una volta adottati questi standard, molti ottimi sistemi --- finora ostacolati da
miopi logiche di (o da?) ``mercato''~--- potrebbero ritrovare una o più
collocazioni nel firmamento informatico di fine millennio. Come è ovvio, larga
parte di questi sistemi dovrà essere aggiornata e riallineata alle nuove
esigenze tecnologiche.

Questo compito --- che finora ha ridotto in ginocchio perfino i colossi
dell'informatica mondiale --- oggi appare assai meno gravoso, grazie all'avvento
di linguaggi e strumenti di sviluppo indipendenti dalla piattaforma, come Java.

La cappa asfissiante, che negli ultimi anni soffocava utenti, piattaforme ed
editori non allineati all'aberrante concetto di ``standard industriale'', sarà
ridimensionata drasticamente.

Stiamo pensando ad \A, ma anche a Macintosh (secondo sistema più diffuso al
mondo, che sta affrontando serie difficoltà), ad Acorn (pioniere del RISC), a
BeBox, a NeXTStep e ad altri sistemi Unix, tutti severamente limitati dai
dominatori del mercato.

La rivoluzione in fieri, se condotta a buon fine, semplificherà la creazione e
l'uso di prodotti innovativi anche in mercati verticali o addirittura in ambiti
non commerciali.

Ad esempio, l'imminente disponibilità di programmi per ufficio e di uso comune
scritti in Java, risolverà alla radice l'annosa carenza di questi prodotti per
tutte le piattaforme non dominanti. Tale svolta può spalancare le porte dei
mercati professionali e di massa anche ai sistemi di nicchia, scardinando
l'attuale regime di monopolio.

Gli sviluppatori potranno così concentrarsi sulla realizzazione di prodotti
avanzati espressamente studiati per le peculiarità di ciascun sistema.

Gli utenti saranno liberi di acquistare il computer preferito senza
preoccuparsi della disponibilità di word processor, spreadsheet, browser
Internet, software di groupware, etc.

Per la prima volta i pesi massimi dell'informatica si sono divisi in due
schieramenti portatori di {\em Weltanschauung} apertamente contrapposte. Solo una
di queste concezioni si affermerà.

Gli utenti \A lottano da anni e non faticheranno a trovare un ruolo attivo
in questo nuovo importante campo di battaglia.

Benvenuti in trincea.

\autore{Sergio Ruocco\\
e-mail: \c{Sergio.Ruocco@rcm.dsi.unimi.it}\\[2ex]
Marco Zandonadi\\
e-mail: \c{zandonad@hp3.milano.it}}{}

\citazione{\selectlanguage{english}``If I were to put a loaded pistol on the
table with a note indicating who owns the gun, that wont prevent a 3-year-old
from walking in, picking up the gun, and accidentaly shooting himself."}{Fred
McLain, a proposito di ActiveX e Internet Explorer, {\em Byte}, Novembre 1996}
