\articolo{NetMail: Internet e la posta elettronica}{Riccardo Solmi}

\paragrafo{Limiti di interazione su Internet}
\noindent Internet è un fenomeno in rapida espansione e deve molta della sua
rinnovata fortuna ai servizi che ruotano attorno al WWW e alla facilità
di consultazione delle sue pagine grafiche.

Il WWW è letteralmente una finestra su tutti i principali servizi di
Internet; ma di questi, per ora, solo le pagine ipertestuali e multimediali
vengono adeguatamente mostrate dai vari AMosaic e Netscape. Gestire la
propria posta, partecipare alle discussioni nei newsgroup e scambiare file
con FTP sono tutte attività meglio supportate da programmi dedicati.

La tendenza in atto è quella di uniformare le interfacce e possibilmente
unificare l'accesso a tutti i servizi. Tale obiettivo è perseguito da taluni
sviluppando i programmi per accedere al WWW, da altri proponendo suite di
programmi ciascuno specializzato in un servizio e da altri ancora con veri e
propri programmi integrati. Tutti questi sforzi, peraltro convergenti, sono
lodevoli al fine di semplificare l'accesso a Internet e per allargare la
base di utenti, ma sono neutri al fine di sviluppare le potenzialità della
rete intesa come strumento per favorire la costruzione progressiva di conoscenza.

Tutti i programmi per Internet hanno in comune il limite, chi più chi meno,
di trattare le informazioni e le richieste dell'utente come transitorie ed
isolate; mentre il più delle volte l'utente chiede un flusso di informazioni.
Quando in un programma di FTP scarico un file, verosimilmente sono interessato
a ricevere anche le versioni successive o almeno un annuncio delle stesse.
Quando con il WWW visito la pagina dei cinema, quella delle quotazioni in
Borsa o il catalogo di un editore, probabilmente desidero mantenere una copia
aggiornata di queste pagine sul mio disco rigido.

Un secondo grosso limite è la mancanza di supporto alla costruzione di
conoscenza a opera di un gruppo di persone. Nei newsgroup, gli articoli si
incrociano in uno spazio temporale che è dato dalla loro persistenza,
diciamo di 15 giorni, poi vengono cancellati. Inoltre in un gruppo, per quanto
specifico, convivono sempre numerose discussioni, e ognuna evolve, frammentandosi
in diversi aspetti dell'argomento iniziale senza possibilità di vedere dal
newsreader quali aspetti si stanno sviluppando e senza possibilità di eleggere
dei cordinatori e dei redattori. Sia chiaro un punto: questi non sono problemi di
Internet, ce li troviamo tutti i giorni e in ogni forma di comunicazione,
però sono problemi che con Internet possono essere affrontati e in prospettiva
risolti.

Il programma di posta elettronica da me scritto risponde solo in minima
parte alle esigenze sopra esposte, ma ha il merito di avere portato
anche su \A alcune caratteristiche precedentemente disponibili solo su
altre piattaforme; spero che NetMail contribuisca ad aumentare la consapevolezza
dei limiti degli attuali programmi e, indirettamente, ne favorisca lo sviluppo.
Premetto che ci sono diversi programmi di posta elettronica per \A,
alcuni storici portati da Unix come Elm e Pine altri più o meno recenti
come ADmail, AirMail, HyperMail, GDmail e, ultimo arrivato, NetMail. Elm,
a quanto mi risulta, è il più diffuso nella comunità \A, e, pur non
avendo una interfaccia grafica apprezzabile, è forse il più completo e maturo.


\paragrafo{Caratteristiche di NetMail}
\noindent NetMail è un programma interamente grafico e in buona parte autoconfigurante;
supporta diversi utenti ognuno dei quali può avere più di un indirizzo di
posta elettronica e più di un file per firmare le proprie lettere.
La posta può essere raggruppata in cartelle e si possono definire delle
regole per smistarla automaticamente e per eseguire delle macro ARexx.
In particolare NetMail supporta, cioè crea e gestisce automaticamente su
richiesta, due tipi di cartelle: quelle che raccolgono la corrispondenza con
una persona e quelle dei gruppi di discussione a tema.

NetMail possiede una agenda di indirizzi e liste di distribuzione (gruppi di
indirizzi) in modo da avere come corrispondenti delle persone e dei gruppi
anziché degli oscuri indirizzi Internet; per comodità i nomi possono essere
estratti automaticamente da una lettera e aggiunti all'agenda.
I messaggi possono essere composti con l'editor preferito e rieditati quanto
si vuole prima della spedizione; il tutto anche a connessione spenta.
Si possono ridirigere lettere, spedire messaggi scritti da altri e continuare
conversazioni già avviate (privatamente con l'autore o pubblicamente con
tutto il gruppo). Inoltre si possono includere ed estrarre dall'interno del programma
degli allegati usando gli standard MIME o UUencode.

Non manca un modulo per accedere graficamente al servizio Mail-Archie che
serve per compiere ricerche di file su Internet via posta elettronica in modo
da non essere costretti ad attendere in linea la risposta alla ricerca.

Particolare attenzione è stata riservata al problema della sicurezza dei
dati: una improvvisa interruzione del programma o del sistema porta alla
perdita delle informazioni sugli spostamenti dei messaggi e sulla loro
eventuale lettura ma in nessun caso alla perdita dei messaggi stessi.
Analogamente se dall'esterno si aggiungono o cancellano dei messaggi le
modifiche vengono automaticamente rilevate al riavvio. Inoltre, tutte le
operazioni che comportano la cancellazione di messaggi vengono effettuate
in due tempi mediante trasferimento in una apposita cartella chiamata \f{TRASH},
con possibilità di recupero.

Infine c'è da osservare che NetMail, pur essendo progettato per Internet,
può essere usato con UUCP, con terminali Unix o anche con BBS; è sufficiente
scegliere (o scriversi) due driver ARexx per scambiare la posta.


\paragrafo{Note finali}
\noindent La versione 1.3 di NetMail inclusa negli atti di IPISA~'95 è interamente scritta
in ARexx e per alcune operazioni a basso livello che comprendono la codifica e
decodifica degli allegati, la spedizione e ricezione della posta, e la composizione
e visualizzazione dei messaggi si serve di programmi esterni reperibili su Internet;
tali programmi vengono comunque configurati automaticamente da NetMail.
Da segnalare separatamente lo ZedREXX, una estensione grafica al linguaggio Rexx.
Consiglio a tutti gli utenti \A di acquistare questo tool e alla Escom di non farsi
sfuggire l'occasione di includerlo nella prossima versione del sistema operativo.
NetMail è un programma shareware, e la quota di registrazione è di lire 50\,000.


{\renewcommand{\thefootnote}{\ensuremath{^\dagger}}

\begin{thebibliography}{8}

\bibitem{I}M.F. Cowlishaw. \emph{The Rexx Language: a practical approach to
programming}. Prentice-Hall, 1990.  ISBN 0-13-780651-5 (seconda edizione).

\bibitem{II}\emph{ZedREXX 1.0 for Amiga}.
  Reality Check, Inc.
  1784 W.Northfield Blvd., Suite 134
  Murfreesboro, TN 37129 USA.  E-mail: \c{djunod@bix.com} (David Junod)\\
  \f{util/rexx/ZedREXX.lha}\footnote{Gli archivi citati sono reperibili su Aminet.}
(108\,K)

\bibitem{III}Ultima versione di NetMail\\
  \f{comm/mail/NetMail-13.lha}\footnotemark

\bibitem{IV}Tcp/Ip protocol stack\\
  \f{comm/tcp/AmiTCP-demo-40.lha}\footnotemark (738\,K)

\bibitem{V}POP client: a scelta AmiPOP o GetMail\\
  \f{comm/net/AmiPOP118.lha} (98\,K)\\
  \f{comm/tcp/GetMailSRC.lha}\footnotemark  (49\,K)

\bibitem{VI}SMTP client: a scelta PutMail o SMTPpost\\
  \f{comm/tcp/PutMailSRC.lha} (57\,K)\\
  \f{comm/tcp/IU-14-amitcp.lha}\footnotemark  (392\,K)

\bibitem{VII}Codificatore UUencode: a scelta \p{uuIn}+\p{uuOut} o \p{UUxT}\\
  \f{util/arc/uuxt31.lha} (109\,K)\\
  \f{util/arc/uuInOut103.lha} (17\,K)\\
  \f{util/arc/uuOut114.lha}\footnotemark  (10\,K)

\bibitem{VIII}Codificatori MIME Base64 e Quoted-Printable:\\
  \f{util/conv/base64.lha} (3\,K)\\
  \f{comm/mail/metamail-2.3a.lha\footnotemark } (210\,K)

\end{thebibliography}

}

\autore{Riccardo Solmi\\
Via Lemonia 49\\
I-40133 Bologna BO\\
Tel.:~(051)386026}
{%
Internet: slme10k1@bologna.nettuno.it \\
\phantom{Internet: }vat0062@iperbole.bologna.it
}

\citazione{\selectlanguage{english}Yes, that was Richard Nixon.  He used to
be President.  When he left the White House, the Secret Service would count
the silverware.}{Woody Allen}
