\nuovoarticolo{Mirko Lalli}{Amiga Expert Team, ovvero: come sopravvivere
tra i masochisti}{%
Mirko Lalli \\
Via Vecchia Aretina 64 \\
I-52020 Laterina Stazione AR \\
Tel./fax:~(0575)899798 (avvertendo prima a voce per il fax)
}{}{italian}{%
Democracy is a device that insures we shall be governed no better than
we deserve.}{George Bernard Shaw}



\sez{Permettetemi di divagare}

Dunque, immaginate di aprire una shell, senza bordi, su di uno schermo a
bassa risoluzione e a due colori, di chiudere il Workbench, di disattivare il
multitasking e di gestire tutto il sistema a colpi di tastiera. Fatto? Bene,
avete appena immaginato l'interfaccia utente di un \msdos{} ``classico''.

Adesso provate ad aprire il Workbench (chiudendo la shell, per carità: niente
multitasking!). Beh, va già un po' meglio, e assicuratevi di aver settato lo
sfondo dello schermo e delle finestre bianco; ma cosa succede? Che cosa sono
questi venti megabyte occupati sullo hard disk, e perché se inserisco un disco nel
drive non appare l'icona? E che cos'è questo schifo di file manager (belli i
trascinamenti, eh?)?. E non vi venga in mente di far girare degli applicativi
nelle relative finestre (bello il multischermo, eh?) se non siete più che
pazienti, e a cosa serve poi?, visto che effettivamente è sempre un solo
programma alla volta a funzionare? Sono lieto di informarvi che avete
appena fatto conoscenza con {\em Windows}, il decantato ``ambiente professionale''!

Per quanto riguarda l'estetica non preoccupatevi, tutto è
risolvibile: per i colori e la risoluzione grafica c'è la tale scheda,
peccato che non sia compatibile con lo standard televisivo (ed è
assolutamente ``determinante'' che si usino i WC-DOS in qualunque campo
esistenziale) e che quindi con la talaltra apparecchiatura, dal modico prezzo
di svariati milioni, si riesca a ottenere un'uscita video appena accetabile.
D'altra parte non tutti hanno l'uscita video (di serie) di qualità broadcast
garantita dalla SONY, che diamine!

Certo, certo, anche l'orecchio vuole la sua parte: naturalmente esiste
l'apposita scheda, non ne avrete dubitato per caso?! Mica tutti hanno quattro
canali e la stereofonia (anche se migliorabili$\ldots$ che tipi questi amighisti,
tra poco diranno che i moduli musicali li hanno inventati loro!)

Continuate a immaginare, lasciate che la vostra mente vada a ruota
libera$\ldots$

Adesso ecco qualcosa che funziona proprio come il Workbench, basta inserire
il disco e l'icona appare subito sullo schermo, e quanti colori! Facciamo
partire un'applicazione$\ldots$ ecco fatto$\ldots$ ma lo schermo dov'è finito? Perché
non ci sono più schermi sovrapposti? E il multitasking che fine ha fatto? Ma
no, scusatemi, questo sistema ha un multitasking perfetto$\ldots$ basta comprare
due computer e collegarli in rete, naturalmente ogni elaboratore gestisce un
singolo programma$\ldots$ ma con 10 (20$\ldots$100$\ldots$) computer tutto è possibile.
Beh, accettando un piccolo rallentamento da parte del software che gestisce
la rete e qualche saltuario blocco dovuto a cause ignote$\ldots$ Ladies \&
Gentleman, sono lieto di informarvi che avete appena immaginato il famoso
Apple \macintosh.

Bene, la domanda sorge spontanea (Lubrano dixit): come mai allora il novanta
per cento dei computeromani si ostina a lavorare su macchine così? E non
aspettatevi che vi dia io una risposta. Posso solo constatare che, o sono
tutti masochisti (ed ecco spiegato il sottotitolo), che provano un perverso
piacere nel complicarsi l'uso di una macchina per definizione già
complessa; oppure sono impazziti tutti gli utenti \amiga{} (è la prima volta che
lo nomino$\ldots$) che riescono a fare ``con un computer per giocare'' cose
impensabili per qualunque WC-DOS (mi è stato fatto notare [grazie Umberto,
NDA] che qualunque WC serve a qualcosa, mentre un WC-DOS non è addatto
neanche a quello$\ldots$ forse smontandolo$\ldots$).

Il fatto è che il ``486'', il ``Pentium'' o, ancora più passionalmente, il
\macintosh{} sono dei veri e propri status simbol, sono loro ``i computer'': il
resto del mondo, sia pure un Vax o un Silicon Graphics è poco più che una
calcolatrice. Anche se, un giorno in autobus, sentendo parlare due PCisti,
utenti di computer ``professionali seri'' e non di ``macchine per giocare'',
rimasi stupito quando sentii che avevano circa 80 megabyte di giochi sui loro
hard disk oltre all'\msdos{} e a Windows (bella forza! Quelli te li tirano
dietro quando compri il computer!)$\ldots$ beh, traetene le conclusioni$\ldots$

Adesso basta divagare.

\sez{Che cos'è \amiga{} Expert Team?}

\amiga{} ET è uno User Group \amiga{}. Fin qui tutto chiaro.

E perché, di grazia, dovrei io, utente \amiga{}, iscrivermi, spendendo i miei
sudati risparmi, a un gruppo simile? Non so se lo sapete, ma si possono
avere tutti i programmi (piratati ovvio) con un modem e qualche lira in più
sulla bolletta.

Se ragionate così, non iscrivetevi!

\amiga{} Expert Team {\em non\/} è il solito gruppo con una lista infinita di
programmi pirata da dove attingere il software per rinpinguare i nostri hard
disk dal cuore Motorola: miriamo molto più in alto. All'inizio volevamo
proporci come ``il'' coordinamento italiano utenti \amiga{}: un background che
{\em ogni\/} amighista (anche i non iscritti) sa di avere a disposizione. Non so se
riusciremo a realizzare un progetto così ambizioso; le premesse sono
incoraggianti, ma i tempi si sono dimostrati molto più lunghi (e difficili)
del previsto$\ldots$ stiamo lavorando, ma, praticamente per tutti noi, questo
non può essere che uno hobby meravigliosamente oneroso. Tutti i membri di AET
studiano o lavorano, limitando al tempo libero tutte le iniziative, che
comunque vanno avanti.

\sez{Come è nato \amiga{} Expert Team?}

Tutto è cominciato con una piccola idea che non voleva smettere (dopo
l'acquisto dell'A4000/040) di ronzarmi per la testa: visto che, in Italia,
non esiste nessuno (e la Commodore faceva quel che poteva) a cui rivolgersi
in caso di piccoli problemi, nell'uso di programmi, nell'acquisto degli
stessi o di hardware, o per dilemmi di programmazione, perché non
autoorganizzare un piccolo servizio di mutua assistenza? Questo era il
motivo ufficiale; c'era però anche il fatto che mi sentivo solo, sperduto su
di una fantastica isola tropicale dalle mille opportunità, circondato da
mille isolette inquinate e squallide$\ldots$ Così, dopo alcune lettere sulle
riviste specializzate e soprattutto \amiga{} Magazine (che ringrazio ancora), è
nato senza troppi clamori \amiga{} ET, con il sottogruppo di UniWare, che
riunisce e coordina gli studenti universitari (utenti \amiga{}) di tutta Italia.
Il motivo di questa distinzione è ovvio: uno studente universitario non può
avere le stesse necessità di un professionista o di un generico utente
evoluto e viceversa.

Anzi, all'inizio il gruppo doveva essere ``solo'' per studenti universitari, ma
visto che circa il cinquanta per cento degli interessati che mi hanno scritto
e telefonato, dopo le lettere sulle riviste, erano (in ordine di numerosità)
studenti delle scuole superiori, persone che lavoravano e liberi
professionisti che utilizzavano \amiga{}, il gruppo si è allargato.

All'inizio rimasi stupito dal fermento sotterraneo della comunità \amiga{}
(soprattutto al sud), e dall'entusiasmo che un amighista medio prova davanti
al proprio gioiello; mi dispiace, cari PCisti, ma ciò non lo potrete mai
provare, per voi il computer è solo {\em un\/} computer, per noi è l'\amiga{}; e
non preoccupatevi se non capite$\ldots$

Non crediate che siamo tutti dei fanatici che vorrebbero inserire l'\amiga{} in
ogni ambito di utilizzo; permetteteci però di ``dare a Cesare ciò che è di
Cesare''. Ad esempio, non vogliamo a tutti i costi spingere (con quale
autorità poi?) l'\amiga{} negli uffici: i PC sono stati fatti apposta (anche se
un 1200 non sfigurerebbe$\ldots$); ma non venitemi a parlare di applicazioni
videografiche o multimediali su {\em qualunque\/} WC-DOS; la cosa più carina che
posso fare è mettermi a ridere$\ldots$ Siamo invece intenzionati a spingere e
sostenere decisamente l'uso di \amiga{} in ambito scolastico/universitario, e
scientifico in generale. Sappiamo che ha le carte in regola per reggere il
confronto con qualunque WC-DOS (anche col ``famoso'' Pentium, che pretende di
avere la ``strabiliante capacità'' di gestire più schermi contemporaneamente,
oltre che gestire il multitasking$\ldots$ cose che un \amiga{} 1000 faceva già nel
1986$\ldots$). Negli ambienti professionali sappiamo tutti che dove si cerca la
qualità e si guarda al risultato (prezzo/prestazioni etc.) l'\amiga{} è
praticamente un {\em must}. La Fininvest è l'esempio sotto gli occhi di tutti.

E, sembra strano, ma non abbiamo minimamente idea di fare soldi (con un
rapido calcolo, dall'inizio di tutto, ci ho rimesso di tasca mia varie
centinaia di migliaia di lire$\ldots$). Abbiamo tirato avanti per mesi senza uno
straccio di economia, anche se è stato necessario darci
un'autoregolamentazione (iscrizioni etc.) per sopravvivere e soprattutto
crescere.

E adesso permettetemi un (primo) ringraziamento a Valentino Spataro, Sysop
della nota Cornucopia BBS di Milano. Non dimenticherò mai le sue parole
quando mi telefonò dicendomi che metteva a disposizione di \amiga{} ET tutta la
sua attrezzatura telematica, e infatti Cornucopia era uno dei nodi nevralgici
della nostra organizzazione. Era. Prima dell'assurdo raid anti-FIDO$\ldots$

Lentamente il gruppo ha preso una forma, anche organizzativa, e sono fiero di
dirvi che molti programmatori e utenti sono impegnati sotto la bandiera di
\amiga{} ET/UniWare. Però non vogliamo fermarci, vogliamo accogliere sempre
più membri, la comunità \amiga{} non può permettersi di lottare separata.

\sez{Com'è organizzato \amiga{} ET?}

L'organizzazione (per adesso) è quella ``naturale'' che si è formata, quasi in
modo autonomo, mentre il gruppo cresceva. La coordinazione generale, per
adesso, è in mano mia, così come il conto corrente postale che raccoglie i
fondi, anche se a ogni appuntamento viene inviato ai soci una copia
dell'estratto conto. Sono perfettamente cosciente che un conto corrente
intestato a una sola persona fisica non dà molta fiducia, ma non è possibile
aprirne uno per una associazione informale come la nostra. Il motivo per il
quale la coordinazione generale è curata da me è semplice, tutte le
iscrizioni, le telefonate, i contatti, sono passati e passano, in gran parte,
attraverso me, ma, in futuro, quando non sarò più in grado di gestire gli
impegni, credo che il coordinamento generale diventerà una carica elettiva.

Stiamo cercando di creare anche dei ``coordinamenti locali''. È molto più
facile, per noi, ad esempio, inviare il dischetto bimestrale a un
``coordinatore locale'', il quale penserà poi a farlo avere a tutto il gruppo di
persone con le quali è a contatto. Il coordinatore locale dovrebbe
rappresentare una specie di ``tramite''. Attenzione: non dico che chiunque lo
voglia non possa telefonare o scrivere a me o a chiunque altro: intendo solo
dire che, forse, è più facile rivolgersi fisicamente a una persona, che già
si conosce e che spesso è un amico, piuttosto che ad altri.

Altri sottogruppi naturali si sono formati col tempo, come ad esempio il
settore dei ``Computer-artist'' o dei ``Musicisti'', ecc. Ognuno di tali
settori ha un coordinatore che cura i rapporti con le persone con gli stessi
interessi; non sono vincoli rigidi e ufficializzati, semplicemente,
all'interno di AET le persone con lo stesso interesse ``tendono'', ed è
logico, a mantenere dei contatti più stretti, avviare dei progetti in comune
e così via. Il coordinatore raccoglie tali progetti, informa
me e il responsabile interno del dischetto, dà una mano a chi ne
ha bisogno, passa gli eventuali problemi che non è in grado di risolvere ad
altri con competenze più specifiche (ad esempio se un grafico ha dei problemi
nell'uso di Imagine e il coordinatore non conosce bene il programma fornirà
il numero di telefono di chi può risolvere il problema).

Qualche riga più sopra ho accennato ad ``appuntamenti''. Per adesso gli
appuntamenti con gli iscritti sono due, il dischetto bimestrale e la lettera
con le ``news'' intercalata al dischetto (attenzione: questo non c'è ancora
sullo statuto, è un'idea nuova$\ldots$). In pratica un mese gli iscritti
riceveranno il dischetto, il mese successivo le news. Se poi riusciremo a
farci dare qualche spazio su delle riviste dedicate ad \amiga{} potremo tenere
informata tutto il resto della comunità \amiga{} sui progetti AET.

Per quanto riguarda i servizi offerti da AET vi rimando allo statuto, con
qualche chiarimento: nel primo capitolo, all'articolo 2, comma `f', si
accennava a un fantomatico ``accesso a Internet''. Non vi potete immaginare
quanti dubbi ha causato tale affermazione! (che ho corretto), e me ne scuso.
L'accesso a Internet significa che, visto che molti iscritti hanno un
indirizzo di posta elettronica e la possibilità di accedere a Internet,
possono ``prestare'' la loro casella per far sì che altri ricevano messaggi,
oppure possono preocurarsi certi file e programmi che si trovano in rete, o
anche, contattare, sempre tramite e-mail, programmatori con indirizzo
Internet, per conto terzi, in modo da comunicare bug su programmi, passare
commenti ecc.

Quando saremo cresciuti ulteriormente, e avremo una banca dati tutta per
noi, e non solo ``appoggi'' da altre BBS, allora potremo garantire un'accesso
totale a Internet per gli iscritti$\ldots$ vedremo$\ldots$

Un altro ``nuovo'' servizio che non è riportato sullo statuto è il ``Facility
Registration ShareWare'', una lista di programmi shareware che i programmatori
hanno deciso di ``offrire'' con alcune piccole facilitazioni sulla
registrazione ai membri di AET; anche nello statuto abbiamo sottolineato
l'importanza del sostenere lo ShareWare, e, visto che pochissimi (ma proprio
pochi$\ldots$) pagano le quote ho pensato che, forse, l'occasione di potersi
registrare con qualche lira di sconto avrebbe incrementato i pagamenti. Ho
scritto anche ad alcuni programmatori stranieri, anche americani, chiedendo
di aderire a questa inizitiva. Purtroppo, al momento in cui scrivo non sono
in grado di valutarne le risposte. Ho anche contattato la SASG (MagicWB,
MUI$\ldots$) e, oltre alle solite facilitazioni, ho proposto loro che \amiga{} ET
divenga la ``registration site'' per l'Italia. Potrebbe essere interessante,
vero?

Per quanto riguarda altre iniziative, anche per il futuro, riporto
letteralmente alcune idee inviatemi da Lorenzo Colloreta e che trovo molto,
molto stimolanti$\ldots$

``[$\ldots$] Punti di incontro: generalizzati o specifici per una certa area
(grafica, programmazione, musica, multimedia, applicazioni commerciali,
novità), organizzati in corrispondenza di particolari altre manifestazioni
(concorsi, mostre [SMAU]).

In molti casi credo che sia possibile ottenere qualche agevolazione dai
proprietari dello spazio o dagli organizzatori. Ad esempio posso azzardare a
pensare che la (nuova) Commodore Italiana potrebbe prestarci qualche metro
quadro nei loro stand durante le mostre più importanti. (Troppo?
Vedremo$\ldots$)

Raccolta annuale di tutta la produzione \amiga{} ET/UniWare su CD-ROM per \amiga{}.
Contenendo tutti i programmi sviluppati, gli articoli, le immagini, i file
musicali, le iniziative dei gruppi, potrebbe essere un mezzo fondamentale per
la diffusione di \amiga{}ET/UniWare e per raccogliere in maniera sicura e
pratica tutto quello che è stato fatto e fornire, credo, un ottimo biglietto
da visita per ulteriori iniziative. [$\ldots$]

[E, per quanto riguarda il suo specifico ambito di competenze: la
computer-art:] Istituzione di qualcosa di simile a un concorso, ma senza
copiare la formula delle manifestazioni che già ci sono in Italia.

Sarebbe interessante e stimolante trovare il modo di incontrarsi di persona,
davanti a qualche macchina equipaggiata del software giusto. Per esempio
potremmo chiedere agli organizzatori di Bit Movie o Pixel Art la possibilità
di usufruire di uno spazio dove poter:

\begin{itemize}
\item presentare i nostri lavori;
\item discutere liberamente;
\item sviluppare progetti comuni;
\item illustrare qualche tecnica ({\em gratis\/}!, non un corso a pagamento);
\item soprattutto presentare \amiga{}ET/Uni\-Ware agli utenti \amiga{}.
\end{itemize}

[$\ldots$]''

\smallskip

Questi progetti, esposti da Lorenzo, sono perfettamente condivisi da me,
credo proprio che in futuro seguiremo queste linee.

Per quanto riguarda UniWare, il responsabile si sta dando da fare. Sembra che
addirittura dei professori universitari abbiano richiesto l'intera
documentazione di \amiga{} ET, richiesta che è stata prontamente esaudita!

Non pensate, e scusatemi se mi ripeto, che \amiga{} ET sia uno dei tanti
gruppi pirata che sono in circolazione. La cosa più ``illecita'' che potremmo
fare sarebbe tutt'al più quella di dividere il costo di un programma originale
tra più utenti interessati. Né vogliamo fare concorrenza ad altri gruppi o
club di dominio pubblico, anzi, \amiga{} ET ha un respiro più ampio e (se loro
lo vogliono) le sue porte sono aperte anche a tutti i gruppi che vogliono
collaborare con noi. Spesso molti piccoli gruppi locali si estinguono per
mancanza di stimoli nuovi o perché i partecipanti sono rimasti pochissimi$\ldots$
male, malissimo! Prima di sciogliere il gruppo contattateci, non sarete il
primo gruppo a essere inglobato da \amiga{} Expert Team: come ho già fatto
notare un'organizzazione come la nostra ha un bisogno disperato di
micro-coordinamenti locali.

Non posso adesso stare a ricordare tutti coloro che per primi mi hanno
chiamato e aiutato a fondare il gruppo da zero, alcuni per tutti: Marco
(Gabbrielli) \& Marco (Sottani). Praticamente sono rispettivamente il mio
programmatore e il mio ``net-runner'' personali; Angelo Stilla e i suoi amici,
che dalla ``Commodore Island'' di Foggia, con la loro adesione ed entusiasmo mi
ha dato la voglia di continuare; Lorenzo Colloreta: responsabile dei
computer-artist (il logo è opera sua) e Umberto Ferraro Petrillo di Caserta,
responsabile UniWare: hanno fatto talmente tante cose per \amiga{} ET da non
potersi enumerare. Grazie di esistere a Raffaele Irlanda per le sue
informazioni tempestive e un grazie a Fabio Ciucci, eclettico coder (pittore,
artista, grafico, musicista, filosofo$\ldots$) di Lucca: è un mago! {\em Last but not
least}, grazie a Vanni Torelli di Bari; senza esagerare non credo che in
Italia esista qualcun'altro che ha la sua esperienza nell'uso dei programmi
di tracker, la sua attrezzatura e, soprattutto, le sue capacità musicali.

Un ringraziamento ancor più doveroso a tutto il coordinamento di IPISA, e
soprattutto per averci dato fiducia: l'invito di Sergio Ruocco mi è arrivato
alla fine dello scorso Aprile, quando non c'era neppure un abbozzo di
organizzazione; sicuramente è stato stimolante ``l'essere pronti per
IPISA''.

Dunque, cosa posso dirvi ancora? All'interno di \amiga{} ET c'è posto e bisogno
di tutti, è un gruppo in continua evoluzione e deve essere rivolto verso
tutti gli interessi degli utenti, quindi (da leggersi enfaticamente, col tono
da imbonitore$\ldots$) se sei uno studente universitario, scrivici: vedrai che ti
passerà il noto complesso d'inferiorità; se sei un programmatore, scrivici:
troverai aiuto, consigli e anche quel programma che$\ldots$; Se sei un grafico,
scrivici: forse ti possiamo aiutare a usare Imagine o$\ldots$ puoi aiutare tu
qualcuno a usare Real3D; Sei sei un musicista, scrivici: rimarrai stupito da
quanti musicisti usano l'\amiga{}$\ldots$; Se sei un professionista, scrivici: ci
piacciono le scelte coraggiose e intelligenti!

Se usi \amiga{}, scrivici!

Per quanto riguarda regole, iscrizioni, servizi, vi rimando allo statuto del
gruppo.

%
%Informazioni:
%
%Mirko Lalli (Coordinatore Generale): Tel/fax (0575) 899798 avvertendo prima a
%voce per fax
%
%via Vecchia Aretina 64
%
%52020 Montalto - Pergine V.no
%
%AREZZO
%
%
%
%Marco Sottani (addetto Pubbliche Relazioni$\ldots$): Tel/fax (055) 6531566
%avvertendo prima a voce per il fax
%
%via Belgio 12
%
%50126 FIRENZE
%
%
%
%Umberto Ferraro Petrillo (responsabile UniWare): (0823) 405631 nei Week End
%
%via San Francesco D'Assisi Iª Trav. 30
%
%81023 Maddaloni
%
%CASERTA
%
%
%
%Angelo Stilla (responsabile e coordinatore dischetto): (0881) 723121
%
%via S.Antonio 160/E
%
%71100 FOGGIA
%
%
%
%Lorenzo Colloreta (responsabile settore grafici): (0573) 572058
%
%via Calugi 9
%
%51030 Pontelungo
%
%PISTOIA
%
%
%
%Vanni Torelli (responsabile settore musicisti): (080) 957438
%
%via Zuavo 31
%
%70032 Bitonto
%
%BARI
%
%
%

\finearticolo
