{FONT 1}{SIZE 3}{COLOR 2}S{FONT 1}{SIZE 1} {FONT 1}{SIZE 2}PANDIMERDING{FONT 1}{SIZE 1}{COLOR 5} Profili della nuova scena {COLOR 1}Questo articolo e' rivolto a tutti gli spanditori del mondo. Ci sono quelli che spandono veleni, i panni, il cemento.. e la merda. Gia', ci sono anche gli spandimerda. E questa categoria prolifica in maniera esponenziale in questa scena decadente, tanto che non si sa piu' se lo scener sia uno che fa i demo o che parla male degli altri. Beh, visto che di demo, soprattutto in Italia, se ne vedono ben pochi, assumiamo che esso corrisponda a questa seconda definizione, e procediamo di conseguenza. Mentre il sano "spandimerding" di un tempo, (termine e pratica oramai internazionali), e' andato a farsi benedire, i novelli sceners ex-spandimerders adorano la piu' offensiva pratica del {COLOR 3}"ricopridimerdingfinchenonrespiranopiuing"{COLOR 1}, meglio conosciuta come {COLOR 3}"offendiamoglipurelamadreelasorelling{COLOR 1}". A questo punto non diventa piu' difficile entrare nella scena, visto che non serve neanche piu' saper programmare, o disegnare, o musicare. Non serve avere estro, creativita', non serve fare gruppi (si puo' offendere benissimo anche da soli), non serve radunarsi nei party (c'e' il rischio di essere riconosciuti e malmenati, con conseguente rissone tanto liberatorio), non servono contatti (casomai ci recapitassero un pacco esplosivo)... adesso si puo' fare tutto da soli (come per le seghe). E' quindi per essere piu' cool, piu' elite, piu' figaccioni insomma, per fare releases piu' importanti degli altri, con piu' effetti (collaterari), piu' spettacolo, ora basta offendere il maggior numero possibile di persone. Meglio se inermi e impossibilitate a difendersi. Meglio se nemmeno sceners. Insomma, spariamo sulla crocerossa. Per aiutare i novelli sceners, ma soprattutto quelli di vecchia data (ho l'impressione che questi ultimi considerino la scena come una proprieta' ad essi riservata, loro esclusivo appannaggio, ed ostacolino in ogni modo ogni nuova pulsione rinnovatrice, tanto che nel "rosicamento" generale proprio loro si sono tuffati a pesce e con straordinaria sagacia nelle nuove pratiche offensive), ho pensato bene di tracciare un profilo socio-psicologico del nuovo scener-medio, di rispondere pan per focaccia con una descrizione dettagliata delle abitudini dei coders, musici e grafici della nuova scena.. una rassegna delle caratteristiche psicofisiche, delle abitudini sociali e culturali che ogni scener alla moda e di tendenza deve assolutamente seguire. Il novello {COLOR 4}coder/designer{COLOR 1}, sempre piu' attento all'apparenza che alla sostanza nei demo cosi' come nella vita (forse contaggiato dalla controparte PC), presenta spesso un taglio dei capelli da cinquantamilalire, indossa rayban da cinquecentomilalire, maglietta del gruppo techno del momento da cento carte, ed e' abbellito da un naso "in tiro" con setto nasale forato per l' uso di neve; la colorazione facciale e' corretta dall' estetista con un velo di phard e la calvizie abilmente dissimulata per farlo piu' simile al Randy di turno. Il {COLOR 4}musicista/grafico{COLOR 1}, invece, da sempre succube dell'autorita' del coder/designer, presenta capelloni lunghi e sudici, basettoni e barba sfatta, orecchino con diametro variabile tra 5 e 10 cm., la faccia e' masticata con una colorazione da lampada tipo disturbo intestinale, il codino, immancabile, e' unto e a volte anche finto, i peli fuoriescono dalla narice per 2 cm abbondanti. Il coder emette espressioni verbali sconnesse nella banda 18kHz-22kHz, raramente assembla parole in pubblico piu' lunghe di un comando ASM e non si ha notizia della realizzazione di discorsi compiuti. D'obbligo nei party discorsi noiosi sull'ottimizzazione dell'algoritmo della somma di due numeri pari, e l'ostentazione di presunte nuove capacita' auto-erotiche (visto che il coder rigorosamente non ha mai visto una donna dal vivo, solo jpg porno a cui dedicare la quarta sega della giornata). Spesso, grazie ai compensi {COLOR 5}delle applet per i Canadesi{COLOR 1} o del nuovo {COLOR 6}sistema operativo per PPC{COLOR 1}, i coders si aggirano per le strade migliori dei centri cittadini, accompagnati dai musici portaborse e dai grafici che reggono le carte di credito, per trastullarsi nello shopping. Inconfondibile ghigno di autocompiacimento all' interno della vettura tedesca, la mummificazione spontanea in luoghi pubblici, i coders/designer sono stimati particolarmente dai proprietari di sale da ballo di moda ai quali elargiscono in una sola serata il ricavato dai biglietti d'ingresso di un party intero, oppure i premi hard/software vinti nello stesso (mai una volta che il premio lo prenda un grafico!), solo per avere la possibilita' di guardare da sotto la cubista piu' figa. Sono soliti fare apprezzamenti spudorati sulle dimensioni delle proprie routines e dei propri attributi (si inseriscono un harddisk da 2.5 nelle mutande per aumentarle), in gruppo amano muoversi in una mandria di almeno 30 vetture fuoriserie con non piu' di 2 elementi per vettura, sono poi soliti imparare a memoria interi kilobytes di codice (rigorosamente rippato) pur di simulare, durante il party, sventure tragiche e capacita' di salvarsi in extremis grazie alla propria capacita' di programmazione acrobatiche. Il comportamento del musicista, invece, e' all'insegna dell' {COLOR 2}"Urlo e Rutto liberi"{COLOR 1}, i suoi discorsi frammisti a "minchia", ed interrotti esclusivamente da bestemmie. Sono gli unici assidui frequentatori della discoteca la domenica pomeriggio e del centro il sabato, gli unici che ascoltano il concerto durante il party, gli unici che si sorbiscono 3 ore di modcompo, vanno spesso a fare sciopping al discount, e sono soliti utilizzare il fischio alla "minchia quanto mi ti farei" al passaggio di esseri di sesso opposto. Per i grafici l'unica consumazione in discoteca e' quella gratuita, amano caricarsi di zaini Invicta affrescati con vernici raffiguranti scene di caccia dove, guarda combinazione, tutti i cacciatori si chiamano Vasco... immancabili anche le firme stile graffitato, rigorosamente incomprensibili. Anche essi amano fare apprezzamenti spudorati sulle dimensioni del proprio organo genitale, ma in gruppo formano una mandria di almeno 30 capi con non piu' di 3 elementi simili a femmine, riconoscibili perche' l'hard disk da 2,5 non sporge, anzi, c'e' posto anche per uno da 3,5. Culturalmente, le letture preferite del coder sono la targhetta della marca del cachemire e il modello dell' autovettura di un conoscente, massime che ricorda sono le scritte {COLOR 3}"Marlboro lights"{COLOR 1} oppure {COLOR 3}"Philip Morris Ultra"{COLOR 1} sul pacchetto di sigarette, riesce anche a leggere tutto d'un fiato {COLOR 4}"Beautiful"{COLOR 1} prima che parta la trasmissione e fanno cascare l'occhio sulla scritta {COLOR 5}"100000"{COLOR 1} della banconota, prima di sniffare. Il grafico preferisce leggere i titolo grandi della {COLOR 7}Gazzetta dello Sport{COLOR 1}, ma non disdegna la serie completa di giornaletti porno o allupanti. Il musico, spesso in crisi esistenziale, invece, si dedica a letture piu' impegnate, quali {COLOR 3}Cioe', Donna moderna, Clito, Ciao, Grazia{COLOR 1} e le barzellette della settimana enigmistica. Un vero coder del '98 almeno due settimane all' anno si segue un programma di fitness alla beauty farm piu' in voga del momento, onde esercitare i polpastrelli nella difficile pratica del premere i tasti, e onde fortificare il palmo della mano per le frequenti pratiche autoerotiche pluriquotidiane. Il programma che preferisce, oltre a quello fregato ad un demo di qualche anno fa, e' quello di investimento in marchi, perche' va di moda e utilizza il programma "shuffle2" per lo stereo in vettura con caricatore da 50 compact disc. Quando l' arrapamento e' troppo, si va a sfogare con le minorenni in Brasile o Thailandia, rigorosamente transex, anche se non disdegna le ultraottantenni della periferia toscana; adora il Programma Italia e, anche se le Disposizioni transitorie XIII, XIV e XV della Costituzione Italiana hanno soppresso la consulta araldica e i titoli nobiliari, ha bisogno di tanto in tanto vantare discendenze e titoli nobiliari o l'appartenenza a gruppi storici della Scena, anche se tutti sanno che i titoli sono stati pagati una cifra (o probabilmente ha rippato anche quelli), e che di quei gruppi e' venuto a conoscenza solo leggendo qualche articolo del grande ed irragiungibile {COLOR 5}Macno{COLOR 1}; infine e' solito seguire un programma di studi in una universita' statunitense cara ma che assicura il titolo, il tutto per coprire l'assoluta incapacita' di programmare il proprio computer. Il musicista segue la televisione, trascorrendo piacevoli ore davanti a {COLOR 6}Segreti per voi, Piu' sani piu' belli, Karaoke {COLOR 1}(con partecipazione a livello famigliare),{COLOR 6} Non e' la Rai, Tele Centocelle, tutte le Soap Opera e Telenovelas e Beverly Hills,{COLOR 1} con obbligo di rivedere almeno 3 volte ogni puntata. Un vero coder almeno una volta nella vita deve organizzare un party con tutte le sue piu' infide conoscenze in una casa in campagna abusivamente trasformata in un piccolo palazzetto dello sport fingendo quanto piu' possibile di divertirsi, "insegnarsi" a memoria tutto il codice della tessera bancomat, vincere una gara di sniffo in lungo (quello di rutto a pressione lo lascia all'inferiore grafico), partecipare al consiglio di bilancio della fabbrichetta regalo di papa', partecipare alla consegna natalizia del panettone agli operai della fabbrichetta regalo di papa', deve inoltre stupire tutto il parentado con la simulazione interattiva di Fuffy, il barboncino di famiglia, sul maxischermo del soggiorno collegato al computer, rigorosamente programmata in AMOS. Il musico vuole assolutamente iscriversi al fans club di {COLOR 7}Mino Reitano{COLOR 1}, e' solito organizzare i party, cui invita tutto l'infinito parentado, in un garage di 25 mq. con giochi pirotecnici preparati con amore dal vecchio zio Pino, "insegnarsi" a memoria tutto il festival di Sanremo, sbronzarsi con una damigiana di {COLOR 6}Milk Shake{COLOR 1} (Milscei) alla banana, ingurgitare quantita' industriali di prodotti cancerogeni da Fast Food, indossare una tuta comprata sottocosto dell'{COLOR 2}Adidas{COLOR 1} con bande fucsia, assistere (con salto obbligatorio dei cancelli) ad un concerto di {COLOR 2}Marco Masini, di Vasco, dei Prodigy o di Pino Daniele {COLOR 1}completo di bandana, bandiera e accessori vari rubati alle bancarelle all'ingresso dello stadio, esaltarsi per ogni modulo, anche il piu' cesso, fatto con campioni di dimensione massima di 456 bytes. Il coder abita in un grazioso Loft con mensola traboccante di cornici in argento massiccio contenenti foto dei cari e delle finte ex, copriletto comprato in Colombia, tappezzeria importata dall' India, diplomi di high-school e universita' inglesi e statunitensi (a leggere attentamente tutte sconosciute) cui si e' venduta qualche applet, impianto stereo ineccepibile, ma inutilizzato perche' troppo complicato (quale sara' l'ON/OFF?) e intoccabile per motivi di gelosia, cd presenti solo perche' regalati ed autografati dagli autori, i pochi angoli liberi occupati da accessori per tutti gli sport che richiedano almeno l' iscrizione ad un club ed una attrezzatura del costo di uno stipendio mensile di un grafico, collezioni di: francobolli, monete, farfalle, stampe cinesi comprate ad un' asta da Christie's al doppio del loro prezzo effettivo di mercato perche' l' avversario era il coder dell' insopportabile gruppo rivale, oggettistica di artigianato australiano, mobilia realizzata a mano da Barnard, il progettista della Mc Laren, oppure di antiquariato del '700, aroma a cura di folta piantagione curata dalla serva filippina scelta personalmente dal padre, ma gradita anche al rampollo, collezione completa delle guide Jackson alla programmazione di Amiga, con tanto di dischetti allegati in ottimo stato (mai usati). Il grafico/musico invece dimora in una minuscola stanzetta buia con parete tappezzata di sottobicchieri di cartone rubati in birreria, copriletto con raffigurata la nazionale del Mundialito '82, tappezzeria color senape, posters di: {COLOR 3}Vasco o Loredana Berte' nuda, 2 Unlimited, Take That, Pippo Santanastasia, G'n'R (Ganzi e Rozzi), Prodigy, Chemical Brothers, Bill Gates, Randy{COLOR 1}; il loro impianto stereo e' composto da: casse auto, Walkman vinto nel Dixan, discografia completa di tutti i Festivalbar ed i grandi successi in omaggio con Gente, grammofono, radio del Mulino Bianco; immancabili la serie di lattine e bottigliette di birra usate, la serie di pacchetti di sigarette raccattati per strada, la serie completa di: {COLOR 6}Tartallegre, Coccodritti, Tartarughe Ninja, Ranopla', Gnamburloni{COLOR 1} ed i portacenere rubati; caratteristici la branda tipo caserma con copriletto a fiori della nonna arricchito con varie chiazze gialle, l'aria irrespirabile con fetore tipo Fogne di Calcutta provocato da puzza di fumo, calzini sporchi, Big Babol arancia e melone, dischetti blu come pavimento e Arbre Magique piantati ovunque. Se l'abbigliamento del coder e' assolutamente standardizzato (basta che sia simile a quello di {COLOR 3}Manta{COLOR 1} e che il totale di cio' che si indossa superi i 3 milioni) e le automobili da lui guidate tutte assolutamente fuoriserie, molto caratteristici sono gli usi dei musicisti in materia abbigliamento: Bomber (rigorosamente rosso prugna o verde palude ma con interni arancione metallizzato) completo di asciugamano della "Bulldog" cucito dietro, Jeans Energie modello Pal Color Telefunken, pantaloni a zampa di elefante inamidati che garantiscono una mobilita' pari ad un'armatura; la colorazione dei jeans puo' essere: Rosa carnicino, Rosso Ferrari, Verde ramarro, Blu penna a sfera, Azzurro come il bordo della Smemoranda e la distanza massima del cavallo da terra centimetri 20, con il risvolto stile salsicciotto. Le calze rigorosamente a rombi, i disegni sui pantaloni raffiguranti idoli tribali, gillet in pelle di caimano in calore, punta degli stivali Durango taroccati con inserto in avorio massiccio, maglia usata e ancora sudorante della nazionale di calcio tedesca oppure dei {COLOR 5}Prodigy{COLOR 1}, tuta dell'Adidas nera con bande giallo fosforescente tipo fari fendinebbia, cappellino ovalizzato stile rappers della periferia urbana di Cologno Monzese, assortimento di accessori vari della brigata Folgore rubati durante il militare dal fratello maggiore. Per quanto riguarda il mezzo di trasporto, il grafico preferisce i seguenti modelli: {COLOR 2}127 Sport{COLOR 1} nero con banda arancione e spoiler rubato ad una {COLOR 5}Escort Cosworth 2000{COLOR 1},{COLOR 7} Uno Turbo i.e.{COLOR 1} vecchio tipo con marmitta bucata, {COLOR 3}Renault 4 coupe'{COLOR 1} con carrozzeria arlecchino, {COLOR 3}Ritmo Turbo Super Lusso gialla{COLOR 1} con cerchioni scroccati ad una {COLOR 2}Panda{COLOR 1} e immatricolazione anteriore al 1981, {COLOR 4}Horizon Talbot{COLOR 1} bianca full-optional; d'obbligo i seguenti accessori: targhette adesive in squallida plastica argentata raffiguranti corse di coniglietti o pietosi atti sessuali di altri animaletti, foto di vari santi, della Madonna di Grugliasco (protettrice degli zarri) o del {COLOR 2}dio Randy{COLOR 1}, foto della mamma che dice "Non correre, pensa a me", luci sequenziali tipo "Supercar" anteriori e posteriori programmate in BlitzBasic tramite porta parallela, serie di fiorellini danzianti meccanici al ritmo dell'autoradio (rubata), Stop supplementare sul lunotto posteriore ricoperto da tendine parasole, casse con potenza tipo Piazza d'armi o discoteca (rubate al Tagada'), sedili marca Sparco modello Robespierre, interni in tela cerata infiammabile di serie, tergicristallo in spago, cerchi in {COLOR 3}LEGO{COLOR 1}, freccia "a mano", tetto apribile con apriscatole o fiamma ossidrica, cambio stile Joystick Quickshot e acceleratore stile Mouse squadrato dell'{COLOR 5}A500{COLOR 1}, pelusc rosa sul volante e tendine con ponpon sul parabrezza, adesivi {COLOR 2}Fanatic, O'Neill, Ocean Pacific, Baby a bordo, Pioneer, Kenwood, Camel Trophy 1983,{COLOR 1} tricolore italiano appiccicato al contrario ovvero con il rosso a sinistra, della squadra del cuore oppure degli immancabili {COLOR 5}Prodigy{COLOR 1}. Insomma, dopo questa carrellata di casi umani, siete pronti ad entrare nella Scena. Decidete cosa volete essere, armatevi di una sana dose di cattiveria ed iniziate ad offendere chiunque vi capiti a tiro. Diventerete anche voi dei veri sceners degni di scrivere per una nuova {COLOR 4}Infamia{COLOR 1}! PirLAME (pirlaga@ermes.it)