{FONT 1}{SIZE 3}{COLOR 2}DISAIGN?{FONT 1}{SIZE 1}{COLOR 5} ... ma se magna? {COLOR 3}(Premetto che sto scrivendo questo articolo mentre: MakeCD sta masterizzando un CD in diretta a 4x, YAM sta scaricando 2 mega di posta, Ibrowse e' collegato al mio sito pornazzo di fiducia e sta tirando giu' bellissime foto di Victoria Silversted e AmFTP scarica le solite cosette quotidiane. Purtroppo ho dovuto interrompere il rendering di Lightwave che mi si ciucciava troppa memoria, ma il programma e' ancora la', 3 o 4 schermi piu' dietro..) {COLOR 1}Come appendice a quello che ha detto a riguardo il nostro megadirettore galattico, in questo articolo esamineremo l'etimologia e la pronuncia del termine {COLOR 4}DESIGN{COLOR 1}, ormai diffusissimo ed abusatissimo tra gli sceners, i quali pero', data la qualita' delle produzioni, evidentemente non ne han colto bene il significato. {COLOR 4}DESIGN{COLOR 1} deriva forse dall'inglese {COLOR 7}THE SIGN{COLOR 1}, (= il segno), poi trascritto in forma semifonetica. Gli sceners nostrani, probabilmente, intendono lasciare un segno nella storia della demoscene, come fanno i cani quando alzano una gamba davanti ad un lampione. Piu' accreditata la provenienza dal tedesco {COLOR 6}DA SIGH'N{COLOR 1}, che indica in senso figurato un lamento ({COLOR 2}SIGH{COLOR 1}, appunto), ed e' probabilmente quello che lo spettatore medio emette nel guardare le produzioni recenti. Una ipotesi che sta prendendo sempre piu' piede fa risalire l'origine del termine addirittura all'antico gallico {COLOR 7}DOSA IGN{COLOR 1}, di epoca preromanza. Il termine era utilizzato nelle lunghe difese dagli assedi dei Romani, durante i quali i gallici erano soliti rovesciare tizzoni infuocati (IGN=fuoco) sulla testa degli assalitori. Ovviamente, fedeli ad una filosofia naturalistica, stavano bene attenti a dosare i rami da bruciare (DOSA), da cui il termine. E da qui il fatto che anche negli effetti i recenti demo siano molto dosati, anzi limitati. Veniamo ora alla corretta pronuncia del termine in questione, {COLOR 4}DESIGN{COLOR 1}. Qualcuno, probabilmente di chiara ispirazione tiberina, pronuncia il termine {COLOR 6}DU SAGN{COLOR 1}, ad indicare una prelibatezza culinaria a base di sfoglie di pasta, sugo, besciamella, uova e carne tritata. Le famose {COLOR 6}SAGN{COLOR 1} (evidentemente deglutite in coppia) sono soprattutto note per l'alto contenuto calorico e le demo di coloro che pronunciano cosi' lo sono per lo scarso contenuto colorico, nonche' d'effetti. I piu' sportivi preferiscono di gran lunga il suono {COLOR 7}DESAIGNI'{COLOR 1}, probabilmente ispirandosi al loro idolo pallonaro preferito. I demo in questione presentano fade incrociati in rapida sequenza, da schermi completamente neri a schermi completamente bianchi. E basta. Il pallone e' quello che si gonfia allo spettatore del demo, anzi 2 palloni. Dalle parti del tacco d'Italia la pronuncia si addolcisce in {COLOR 6}DI-SEGN{COLOR 1}, e puo' essere interpretata in un duplice modo. Pronunciando tutto insieme, {COLOR 6}DISEGN{COLOR 1}, indica un tratto di matita sulla carta, o di mouse sul monitor. In entrambi i casi, soprattutto se si tratta dell'ultima scena, sara' o rippato oppure fatto col Photoshop. Il secondo modo di pronunciare, separando {COLOR 7} DI'{COLOR 1} e {COLOR 7}SEGN{COLOR 1}, e' imperativo. Lo scener intima all'ascoltatore ({COLOR 7}DI'{COLOR 1}, voce del verbo dire, imperativo) di pronunziare la parola {COLOR 7}SEGN{COLOR 1} (che puo' rappresentare un'infinita' di cose, quindi non trascendiamo). In questo caso, l'attonito osservatore del demo passera' tutto il tempo borbottando tra se' e se' "segn.. segn.. segn..". Gli amanti dello spaghetti gospel aggiungono un paio di parole davanti ed un paio dopo, e pronunciano il tutto, canticchiando, con voce molto black: "{COLOR 6}O uan DE SEIGN.. go macinin..{COLOR 1}", evidentemente ispirati al loro canto preferito. E proprio i santi (originariamente Saints, qui modernizzato in {COLOR 6}SEIGN{COLOR 1}) son quelli che appaiono agli spettatori delle produzioni di codesti sceners mistico-tecnologici. Altra pronuncia molto gettonata, soprattutto dagli sceners discotecari, e' {COLOR 3}D-JEIGN{COLOR 1}, ritenuto da molti essere un noto disk jockey di tendenza. L'unica tendenza, in questo caso, e' quella da campeggenza.. ehm, pessima battuta.. dicevo, e' quella di buttarsi giu' dal cubo. A pesce. Per concludere, i maniaci del sesso pronunciano {COLOR 2}DEZINN{COLOR 1}. Ricordiamo, per chi non le avesse mai viste, che le cosiddette Zinne sono quelle 2 sporgenze che gli esseri umani di sesso femminile, altrimenti detti donne, si portano davanti. Le Tette insomma! Invece di scervellarvi in pippe mentali (e fisiche) per creare Design, comunque inesistenti, andate a verificarne la compattezza (senza Powerpacker, mi raccomando) e la morbidezza.. avrete sicuramente qualche sorpresa. Quelle si che hanno Design!! Viva Le {COLOR 2}ZINN{COLOR 1}! {COLOR 3}PS: Attenti perche' non le potete rippare..{COLOR 1} by PirLAME pirlaga@ermes.it