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Atteso
come il fisco capace di sintetizzare in un sol colpo tutto il modernariato
musicale del decennio che volge al termine, arriva lesordio del
progetto UNKLE (cioè DJ Shadow + James Lavelle,
boss della Mo Wax). Cè subito da dire che le
attese riposte nel lavoro sono state, almeno per il sottoscritto, deluse.
Non che Psyence Fiction sia un brutto disco. Anzi, i pattern ritmici
debordanti ed originali di DJ Shadow sono sempre molto coinvolgenti
e sostengono a turno rap forsennati in stile old school, sudati rock
in stile lo-fi (un richiamo al grande Beck?), partiture darchi
degne del miglior periodo Motown, melodie tipicamente soul e funkettoni
elettronici. Il tutto suonato in maniera impeccabile sia che si tratti
di campionatori che di musicisti in carne ed ossa; ma è proprio questo
carattere da Bignami del rock moderno ad infastidire; il disco strizza
locchio alle tendenze musicali più alla moda senza osare in proprio.
Non bastano le sventolate collaborazioni di personaggi famosi (Richard
Ashcroft, Tom York, Jason Newstead, Mike D. (che presta tra laltro
la voce al miglior brano dell album) a risollevare le sorti di
un disco a tratti bello ma in sostanza inutile.
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