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La
copertina del primo disco di queste tre violente femminuccie (che in
realtà sono tre maschi!) è di quelle che rimangono impresse, non c'è
che dire! Il nome del gruppo probabilmente è stato preso da una marca
di assorbenti e tutto il lavoro, sia per quanto riguarda i testi che
per le musiche, è permeato di una esuberanza tipica dell'adolescenza.
La strumentazione del gruppo è veramente fuori di testa, crea un suono
ruspante ed estremamente sincero che porta questa manciata di canzoni
molto vicino ai nostri sentimenti più intimi e preziosi. L'iniziale
Blister in the sun è semplicemente strepitosa,
stesso discorso per Kiss-off memorabile nel
suo incedere in crescendo ("Ho bisogno di qualcuno, una persona
con cui parlare, qualcuno a cui importi di essere amato. Potresti essere
tu").
La tenerezza di Please do not go non si dimentica
tanto facilmente: "Ti dirò amico, che sono attaccato a questa ragazza
amabile, perchè sai, lei per me significa tutto il mondo. Ma poi si
è innamorata di un altro tipo. Sono crollato, morto, ma non vedrà mai
le lacrime che ho versato. Per favore, per favore non andare via...".
Vi è mai capitato di pregare una persona perchè si mettesse con voi?
Non fatelo mai, perchè molto probabilmente invece di capire la preziosità
dei vostri sentimenti, si allontanerà maggiormente...
Con Add it up si riprende maggior velocità
(è una bomba!), Confessions inizia sottovoce
ma diventa un urlo, Prove my love e Promise
semplicemente strepitose ("Sai che voglio il tuo amore, ma la mia
logica mi dice che non succederà. [...] Vorresti il mio amore? Vorresti
la mia attenzione? [...] Dammi qualche segno per avere una promessa,
perchè la tua infelicità sia solo una mia supposizione"). To
the kill è più lenta, sghemba, Gone daddy
gone si fa particolarmente apprezzare per l'orecchabilità
e l'uso dello xilofono (presente per altro in molti brani del gruppo),
Good feeling dopo tanta profusione di energia
termina nel modo più dolce possibile.
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