CASERME
Fuggire da questa misera condizione
per raggiungerne una peggiore
aspettando che torni il conto dei dadi
TORTA
Un raggio di luce
rompe l'oscurità della stanza
filtrato dalla porta mal chiusa
Ed io sono triste
La mia anima è una torta
di tante porzioni già separate
dall'avido coltello
grondante lacrime
Ma perché non vi servite?
Perché sono ancora un essere intero?
SPERARE
Guardo la polverosa targa,
premio e consolazione a me
che ne contemplo il ricordo.
Ricordo, polvere, commozione...
poco per un manager fallito
troppo per un'anima possente.
Lento il dito ne pulisce
l'argentea superficie,
e ne libera il ricordo
per troppi giorni oscurato
dall'oblio della dimenticanza.
Freddi e composti arzigogolii
intagliano la piastrina
come sulla distesa desertica
impronte d'auto.
Linee di percorso, parole.
Conforto nell'incredulità,
speranza del domani
voglia di lei, voglia per lei.
E se targhe mai più potrò vedere
certo essa è lì
e mi obbliga a sperare!
ROSA DOMANI
Rosea scultura morbida, inebriante
aspetta paziente d'essere percossa
dal rovente raggio abbronzante.
Rosa, rosso, bruno sulla sabbia al mattino
mentre riposa, aspetta e non vuole nessuno.
Corpo che riposa, ma sembra che chiami
ma forse non vuole, aspetto domani!
IMMAGINE GIALLA
Allungarsi e muoversi
tossire e vedere
immaginare
cercare
e all'improvviso trovare,
trovare un velo trasparente
che ondeggia, volteggia
si fa consistente
Non vedo
il muro m'impedisce
una croce appare
io piango
All'improvviso
immagine gialla dal tempo
nitida, colpisce
li sento
li vedo
partecipo
ci sono anch'io!