POESIE
di Andrea Antognini


QUEL CONFINE
 
Nulla è l'orizzonte...
disegno d'altre menti,
nebbioso confine
... e due noi.
Brezze confuse di pensieri
sfiorano, s'alzano
svaniscono frusciando
fra dita bambine.
Nulla e tutto è quel confine.
 
 
 
DOVE VOLEREMO?
 
In un fiore che nasce
vedo il tuo esistere,
nella brezza, dal mare
ascolto il tuo respiro...
luce della notte,
e braccia di sogni
per stringerti ancora.
E come un bimbo a chiedere:
dove voleremo domani ?
 
 
 
DA UNA CONCHIGLIA
 
Da una conchiglia
udii il tuo respiro...
ed alla sinistra
Regina del mare
ti elessi al mio esistere,
unendo l'oriente all'occidente.
Un'acqua sola, goccia
a riflettere l'infinito
da un'unica conchiglia.
 
 
 
LA FOGLIA
 
Piccola, fragile
è questa foglia
che il vento d'oggi
alza nell'aria.
Chi la raccolse
credette di volare,
chi la ascoltò
credette di sognare.
 
 
 
LA ROSA AZZURRA
 
Una rosa azzurra
sospesa tra i pensieri
dita di virtù, dipinsero
nel fremito di un'ala.
Il lungo gambo scende
a dissetarsi, discreto,
di ciò che fu, che è...
che è sempre stato.
 
 
 
AD EST
 
Chi dai campi
volse lo sguardo ad Est
rimase impigliato nel sole...
e mai condanna fu più dolce
di essere crepuscolo ed aurora.
 
 
IL MIO PRESENTE
 
Dammi la mano,
ti condurrò fino alle rive !
- disse il mare
all'angelo più bianco -
Donami un istante,
conoscerai l'eterno !
- disse il tempo
all'angelo impaziente -
 
Non chiesi nulla
e fui felice...
di avere il mio presente.
 
 
 
MATER
 
Ascolto incantato
il vagito adulto
di un bimbo che è già stato...
adulto, fra le braccia
di una madre stanca,
di una notte bianca,
a ricordar di lei
quand'era tempo di carezze.
 
 
 
CERCANDO IL SUD
 
Migrano nell'anima
stormi silenziosi di pensieri...
nel volo di speranza, a contrastare
un lieve peso di malinconie
su tetti cinerei d'autunno.
E tante lettere arruffate
librarsi contro il vento, gridare,
cercando il Sud, tepore
cercandosi, ancora e ancora...
per lasciar attimi indelebili
su pagine di cielo.
 
 
 
FOLLA DI GIRASOLI
 
Su tavolozze di terra
folla di girasoli
ad ammirare l'avanzare del giorno.
Passa lenta l'estate
a immergervi il pennello.
Oggi, col capo chino
scuri in volto,
sembrano assorti, in preghiera,
e quel pennello è diventato falce.
 
 
 
TANTI ME
 
Si rincorrono nel gioco
pause e parole,
su righe immaginarie di pensieri.
Anche da solo avverto un gran vociare...
Quanta gente abita
il mio cuore ?
 
 
SENZA PAROLE
 
Vorrei non dover scrivere
la mia vita ,
e lasciarla frusciar via senza parole...
ma se smettessi, forse
sarebbe lei a scriverla per me.
 
 
 
PENSIERI, PENSIERI
 
Del mio pensare, penso
con mille menti ed una sola
rinchiusa o libera, che vola
oltre i pensieri andati
oltre i pensieri che verranno
e fugge l'attimo pensando
oltre la porta del presente.
 
 
 
CIO' CHE RESTA DI IERI
 
C'erano vecchi
affacciati alle finestre
a gridar vita
verso strade vuote,
ad ascoltarsi esistere
nascosti dentro gli anni...
C'eravamo anche noi
coi nostri pantaloni corti,
sporchi di terra
e graffi alle ginocchia.
Di ieri resta il cielo
e nubi frettolose di ricordi.