MUSICA DEMENZIALE
di Fabrizio Pucci

L'accoppiata tra musica e risata è stata spesso usata da gruppi e autori, tanto che è stato creato un genere per descivere questo tipo di canzoni, chiamato demenziale. La musica demenziale ha origini antichissime, si perdono nella notte dei tempi, forse da quando è nata la musica accompagnata da un testo.
Quante persone mentre imparavano a suonare la chitarra nella propria cameretta hanno composto canzoni per prendere in giro quella cosa o quel conoscente? Magari poi hanno avuto anche qualche minuto di successo nel farla ascoltare a parenti e amici!
Nel mondo della musica spesso gli autori del demenziale sono relegati ai margini del mercato, perchè se da una parte in genere non sono brani ballabili e quindi consumabili nell'ambiente delle discoteche, dall'altro non fanno parte neanche della cultura vera e propria dell'acquirente rocchettaro, nè tantomeno delle nuove tendenze techno.
A volte però, salgono sulla ribalta del successo e riescono anche a vendere un grosso numero di dischi. Pensiamo al "Clarinetto" di Renzo Arbore, a Elio e le Storie Tese, agli Squallor, a "E la vita, la vita" di Cochi e Renato, a "Capito?" dei Gatti di Vicolo Miracoli o agli Skiantos.
Ma non dobbiamo pensare solo agli autori che compongono appositamente musica per fare ridere o sorridere. Spesso infatti il divertimento viene proprio da canzoni che non erano state fatte con questo intento. La stupidità e la scempiaggine con cui sono stati costruiti certi brani infatti, possono farci ridere non poco. Entriamo nel campo della cosidetta musica trash. Sono soprattutto i brani vecchi di qualche anno che rientrano in questa sfera, perchè se appena escono uno può pensare "che stupidaggine", con il passare del tempo acquistano una dimensione ridicola. Qualche esempio? "Jesahel" dei Delirium (vi ricordate come erano vestiti?), "Ramaya" di Afric Simone (il testo dice "Ramaya, abantu Ramaya, irana kumbala..."), "Ricominciamo" di Adriano Pappalardo (tra l'altro segnalo che è stata rifatta in maniera splendida dal gruppo flower punk I Fichissimi), "Born To Be Alive" di Patrick Hernandez (ripresa da Elio e le Storie Tese con "Born To Be Abramo"), "Furia" di Mal (in ci si racconta che Furia "beve solo caffè per mantenere il suo pelo più nero che c'è").
Riguardo alla musica trash ci sono state un po' di diatribe su cosa si possa considerare trash e cosa no. E' chiaro che non esistono formule matematiche a riguardo (anche se qualcuno ne ha proposto una!), pertanto alcune opinioni rientrano nella sfera del personale.
Di seguito vi propongo un po' di recensioni di cassette e dischi in tema con la demenzialità. E' proprio il caso di dire buon divertimento!

 

 

 

ELIO E LE STORIE TESE - Elio samaga hukapan kariyana turo
(Cd,1989,Psycho)

Elio e le Storie Tese è il gruppo che attualmente ha riscosso più successo e ormai lo vediamo molto spesso anche in televisione ospite in vari programmi. Vediamo le canzoni più interessanti del cd!
John Holmes (una vita per il cinema) narra delle vicende del noto attore di film porno che dopo un'infanzia un po' triste ("quand'ero piccolo tutti mi scherzavano per le dimensioni del mio pene, ed io non stavo bene, soffrivo le pene per colpa del pene"), riesce a diventare famoso e ad esaudire i suoi desideri ("il pene mi dà il pane, son diventato un grande attore e benchè schiavo dell'amore mi sono comprato una moto"). Certo, qualcuno lo critica ("dicon che faccio film penosi, perchè lavoro col pene e insomma il pene mi dà il pane; il pene mi dà sì la moto, ma la moto non da pene, perchè funziona bene"), però la sua strada è quella ("John Holmes, una vita per il cinema. John Holmes, una vita per la moto")!
In Silos i nostri amici ci elencano le varie sostanze che il nostro organismo periodicamente secerne: "Ci sono i capperi, il muco, il bianco della lingua, il catarro, il sudore, lo sporco in mezzo alle dita dei piedi. Il tartaro, il pus, le cacche delle ciglia, la formaggia, il cerume, il mestruo, la pipì e la pupù". Ne avete abbastanza?
Il brano Cateto è la riprova (se mai ce ne fosse bisogno) che nel mondo nascono persone che, dal punto di vista sentimentale, sembrano fatti l'un per l'altra. Infatti "C'era un uomo che viveva a Chicago e gli cresceva l'erba sulla faccia. Egli era infelice. Sulla faccia aveva l'erba, sulla testa piante che perdevano le foglie: per tagliarsi i capelli usava la motosega". Ma c'era anche "una donna che viveva a Erba, era molto bella però i suoi pori secernevano escrementi invece che sudor". Le coincidenze della vita però fanno sì che l'uomo decida di trasferirsi ad Erba e la donna a Chicago. Entrambi prendono l'aereo ma, sfortuna delle sfortune, uno va a cozzare contro l'altro. Ma mentre i due aerei cadono incastrati, i due prima di morire si conoscono e si innamorano ("Cacca più amore operano più miracoli di quanto non si creda"). Il brano ha anche una morale che però vi risparmio!
Come testo la palma di miglior brano spetta a Cara ti amo (risvolti psicologici nei rapporti fra giovani uomini e giovani donne) in cui vengono messe in risalto e ingigantite in modo magistrale le contraddizioni nei discorsi tra uomo e donna. Ecco un succulento estratto del testo: "Rimani in casa. 'Voglio essere libera'. Esci pure con chi ti pare 'Non ti interessi mai di quello che faccio'. Vorrei palparti le tette. 'Porco'. Mai ti toccherei neanche con un fiore. 'Finocchio'. Mi drogo, bestemmio, picchio i bambini e non ti cago. 'Ti amo'. Mi faccio il culo 14 ore di seguito per mantenerti e ti cago. 'Ti lascio per un tossicomane che non fa un cazzo tutto il giorno, che bestemmia e picchia i bambini'. [...] Rimango in casa. 'Mi opprimi'. Esco. 'Questa casa non è un albergo'. Ti passo un cubetto di ghiaccio intinto nel Cointreau sulla pancia dopodichè ti scopo bendata. 'Non sono una troia'. E allora in posizione canonica io sopra tu sotto. 'Che palle'. [...] Io sono come sono. 'Cerca di cambiare'. Ecco sono cambiato. 'Non sei più quello di una volta' "
Elio e le Storie Tese, con questo disco hanno fatto un ottimo esordio e cosa assai più difficile, stanno riuscendo (almeno finora) a non ripetersi, mantenendo inventiva e freschezza compositiva: speriamo che abbiano ancora in serbo molte sorprese!

 

FRANCESCO GUCCINI - Opera Buffa
(Cd, 1973, EMI)

Anche Guccini, un cantautore che compone musica che possiamo considerare "impegnata", si è confrontato con la musica demenziale e ha dedicato un disco intero a riguardo. Daltronde. chi conosce almeno un po' Guccini, ed è andato a vedere qualche suo concerto, avrà avuto modo di constatare che a differenza dei dischi, dal vivo Francesco è assai ironico, tra una canzone e l'altra fa sempre qualche racconto divertente, o qualche battuta sui fatti di cronaca.
Registrato dal vivo in un'osteria, il cd contiene 6 brani. Si parte con "Il bello" in cui racconta le sue gesta con la moto Gilera e il corteggiamento di giovani fanciulle attuato nelle balere ("con un fischio invito la più bella, lei mi stramazza sulla spalla, poverina, quell'odor di brillantina è il profumo dell'amor"). "Di mamme ce n'è una sola" scherza sul fatto che l'Italia è uno dei paesi più "mammoni" del mondo e quindi dedica una canzone proprio alla mamma. "La Genesi" come dice lui stesso nell'introduzione, è la vera storia sulla creazione del mondo, scritta proprio perchè un giorno mentre era sul letto è stato chiamato da Dio! ("Mentre pensava a sè stesso pensante, in mezzo a quel buio si sentì un po' perso [...] Ma quando il buio gli fece impressione disse, facendosi in viso un po' truce: 'Diavol d'un angelo, avevi ragione! Si chiami l'Enel sia fatta la luce' [...] Ma fatta la luce ci vide più chiaro: là nello spazio girava una palla. Restò pensoso, gli parve un po' strano, ma scosse il capo: 'Chi non fa non falla!' [...] Rise Lucifero stringendo l'occhio quando lui e gli angeli furon da soli: 'Guarda che roba! Si vede che è vecchio: l'ha fatto tutto schiacciato sui poli!' "). "Fantoni Cesira", divertentissima, narra le vicissitudini di una ragazza che vuole arrivare a tutti i costi, sogna "panfili, ville e gioielli" e tra una elezione di "miss tette" e la conoscenza di persone influenti, riesce solo ad arrivare nel letto di un produttore . "Talkin' sul sesso" tira delle frecciate niente male  ai bigotti della materia ("Sapete quel famoso rapporto sulle sigarette? Dice che scopare fa male da morire. I dottori consigliano di farlo almeno col filtro. Dice... si sente un po' meno, però... la salute ne guadagna!"). "La fiera di San Lazzaro" è cantata in dialetto con traduzione in italiano "al volo" tra una strofa e l'altra!

 

SKIANTOS - Mono tono
(Cd, 1978, Cramps/Ricordi)

Gli Skiantos sono uno dei gruppi storici del demenziale italiano e non solo in musica, Freak Antoni si è imposto anche come scrittore e performer demenziale. Questo primo cd contiene brani come il rock tirato di "Eptadone", "Panka rock" ("Brucia le banche, bruciane tante, calpesta le piante. Bravo!"), la cover "Pesto duro" di Satisfaction dei Rolling Stones, By by Baby di Marylin Monroe diventa "Bau bau baby", "Io ti amo da matti" ("Io ti amo, per favore scrivimi, non sorridermi ma lavati, per me esisti solo te, l'altra sera sul bidè io pensavo a te"), "Massacrami pure" ("Massacrami pure con un certo vigore, così sento l'amore che fa battere il cuor"), "Largo all'avanguardia" ("Largo all'avanguardia pubblico di merda, tu gli dai la stessa storia, tanto lui non c'ha memoria. Sono proprio tutti tonti, vivon tutti sopra ai mondi [...]] Me mi piace scoreggiare, non mi devo vergognare, non c'ho niente da salvare.")

 

FRANCO TURRA E I CUORI ESAGERATI - Amori in corso
(2Cas, 1995, Autopr.)

Quella di Franco Turra è una demenzialità molto raffinata. Si tratta di un demo doppio soprannominato, parafrasando i Beatles "Doppio demo bianco", accompagnato tra l'altro da un esauriente libretto con la storia del gruppo e i testi delle canzoni. Per quanto riguarda i precedenti (penali?!) di Franco Turra citiamo alcuni gruppi in cui ha militato: Pseud O'Hara, Leonid Sdjalayev, Sigismondo Paletta e i suoi Condomini, Bohèmien Flambè.
Il libretto è indispensabile per comprendere lo spirito che aleggia nelle canzoni, che altrimenti non trattandosi per nulla di demenzialità "gridata", potrebbero essere scambiate con un ascolto superficiale, per "easy listening". Indispensabile quindi la "Guida ai programmi" che introduce a ogni singolo brano e dal quale apprendiamo, ad esempio, che ci sono alcune cover degli XTC e un omaggio(?) a Elvis Presley. Per definire il lavoro bisogna parlare di eleganza ("In un mondo in cui bisogna alzare la voce per farsi notare, parlo sottovoce e solo se ho voglia di parlare"), di sonorità variegate ("Ho cercato di inserirci dentro un po' ogni tipo di musica") anche se a volte un po' troppo vicine a uno stile da "piano bar".
"Se invece di preoccuparmi d'amore, scrivessi una bella canzone?" si chiede Turra in una canzone. Chissà se ora avrà messo la testa a posto (sentimentalmente parlando), o avrà mantenuto aperti gli scavi di "Amori in corso"?.
Un'ultima nota a uso e consumo degli appassionati di computer: la realizzazione grafica della cassetta, del libretto e alcuni suoni presenti nella cassetta sono stati realizzati con un Atari Mega 4ST, computer che è stato particolarmente apprezzato da chi fa musica.

Per contatti:
Franco Turra - Via Castiglione 91 - 40136 Bologna
Tel. 051-6448072

 

WOMITI KALDI - Non aprite quella patta
(Cas, Autopr.)

Ho avuto modo di vedere questo gruppo dal vivo una decina di anni fa in un paesino chiamato Bosio in provincia di Alessandria. Mi ero divertito molto, anche perchè nella zona è difficile trovare qualcosa di diverso dal liscio... Si trattava di una formazione con un'immagine a dir poco sgangherata, ricordo un tipo con una tastierina giocattolo di quelle piccolissime e ricordo anche un gruppetto di fans scatenati con striscione. Fatto sta che decisi di acquistare una cassetta tra le varie che avevano già realizzato. Purtroppo ho perso il foglietto interno con i titoli dei brani, alcuni me li ricordo, mentre per gli altri pazienza!
Nel primo brano ci raccontano di quando hanno iniziato a suonare ("Con il jazz sono cazz"), poi troviamo Ciulatù ("Sei lasciva e un po' mi tenti, però oggi ho il mal di denti, l'abbiamo fatto il mese scorso quindi puoi cambiare discorso. Per favore lascia stare, son caduto dalle scale, io non ce la faccio più, vado, dunque ciulatù. Ciuciulaciulatù, ciuciulaciulatù io non ce la faccio più! Una volta era diverso, ma non dir che ero perverso [...] però adesso non mi sento, sono moscio e vado lento [...] Ciuciulaciulatù, ciuciulaciulatù io non ce la faccio più!"), "Siamo merde" ("Esser flacidi è un brutta cosa, ci si annoia e si riposa, a predicare il divertimento a volte è come parlare al vento").
Dopo c'è una canzone veramente splendida per la sua orecchiabile melodia e il testo particolarmente riuscito ("L'ultima volta che ti ho incontrato mi hai detto, ciao senti questa storia, da oggi esco con una nuova ragazza, è la più bella si chiama Gloria. Lei fa le mosse, si tiene bene, è truccatissima, sculetta bene, lei si dedica a me con attenzione, gli amici non credono alla situazione. Le ragazze con il trucco sono belle ed io le tocco. Ma dovè che sta il trucco, dimmi cosa ci stà sotto. Vedo che sei molto diffidente, parli ancora non capisci niente, Gloria assomiglia a quelle fate, gli occhi disegnati e le ciglia ben curate. Sceglie con cura tutti i suoi amici, si mette il rossetto tutte le sere. Io non capisco tu che cosa dici, per me puoi continuare a farti delle pere. Le ragazze con il trucco sono belle ed io le tocco. Ma dovè che sta il trucco, dimmi cosa ci stà sotto. E adesso che te la sei sposata, tu che credevi fosse una fata, adesso sei cornuto tutte le sere e io continuo pure a farmi delle pere. Lei fa le mosse, si tiene bene, è truccatissima, sculetta bene, si dedica agli altri con attenzione, gli amici ora ridon della situazione."). "Pino il metalmeccanico" descrive il tipico "caccaro" da discoteca che però becca un casino ("Pino è arrivato in discoteca, puntuale alle dieci come sempre, giacca bianca con camicia color pesca, la cravatta raramente pertinente. Pino ha il contante sempre in vista, alle donne parla un sacco e sovente. Io adesso sono al verde e ce l'ho duro, parlo poco. Pino ce le porta via tutte, prenditi pure le belle ma lasciaci le brutte. Con l'auto coi sedili di coguaro, gli adesivi sul volante e lo stereo a tutto volume, Pino sfreccia col sorriso più smagliante. Pino sa tutto di motori, ma va in panne se gli dici Stravinsky, poi ti dice devessere buono, non ho mai assaggiato quel wisky! Pino ce le porta via tutte, prenditi pure le belle ma lasciaci le brutte. Col suo 128 luccicante, naturalmente sport, Pino corre con una nuova conquista, a me invece tutto va stort [...]").
Il secondo lato si apre con una canzone il cui testo però è difficile da decifrare, dopo troviamo Playgirl ("Laida vieni cui da me e mi vuoi per una sera, non mentir perchè so già che non sei molto sincera, no. Poi domani sotto a un altro, io non so che cosa dire [...] Si, sei una donna, si lo so e ne becchi a profusione, non ho più nessun rispetto e vi dico puttanone! Ma invece no, sei una playgirl...").
La successiva è quasi uno sfogo ("A guardarlo a prima vista lui ti sembra un teppista, jeans stracciati, faccia nera, sembra un avanzo di galera, però questa è una gran balla e lui è solo un pappamolla che non sa fare due più due. Ha una bionda che l'aspetta e una nera che è perfetta, però lui non è contento ne vorrebbe altre cento [...] Resta solo un gran buffone, un po' convinto, tanto coglione. E passata quell'età lo ritrovi figlio di papà con la macchina lussuosa, una casa ed una sposa").
Conclude la cassetta "La nuova canzone di Daniela" ("Io sono cui e tu sei lì Daniela, mentre la luna si riflette nella tua piscina. Tu ti stagli all'orizzonte nel cielo stellato e io sono cui che cerco il tuo sguardo, ma tu cosa guardi... Daniela... Daniela, è la tua canzone... [...] Ma tu non mi presti attenzione, a cosa pensi, perchè ce l'hai con la Lorena, ora siamo soli io e te e io non resisto Daniela, non ce la faccio più, è tutta la sera che sto sulle spine, ti prego dimmi dov'è il bagno. Daniela... Daniela, è la tua canzone... Accendi, metti in moto il turbo diesel che è ora di andare!") .
Mi scuso con il gruppo per gli inevitabili errori di trascrizione dei testi. Che fine avranno fatto? Purtroppo non ho nessuna informazione su di loro... Questa cassetta è un must e meriterebbe senz'altro la ristampa su cd!