E' molto difficile il tema di questo numero: la risata. Molto difficile perché, in primis, far ridere è difficile - l'intenzione di far ridere spesso si traduce in patetici esperimenti da baraccone. Scatenare la risata, con la scrittura, è un arte per pochi. Però, rileggendo i tanti racconti che formano l'archivio di DadaMag, ho pensato che non necessariamente la risata deve essere quella del cabaret. Esistono, in questi racconti, risate amare, risate malinconiche, risate sarcastiche e risate salaci e grassoccie. Di tutte queste eterogenee categorie ho voluto proporre in piccolo pout-pourri. In questo numero leggeremo:

BIG TITS di Daniele Patrioli
L'orgasmo è "la piccola morte". Da questo pensiero ne sfociano mille altri, in un calembour di suggestioni erotico-mistiche di un navigatore solipsista, di un cibernauta a caccia di grandi, enormi, incontrastate, immortali tette: "Tette, mega tette, meloni, nipples, fottimenti e avvinghiamenti però solo se con grandi bocce, altrimenti no, non mi interessano. Quando le immagini sgocciolano troppo lente mi innervosisco."

RUMORI D'ASSESTAMENTO di Antonio Zucconi
Be', se c'era un numero su cui pubblicare questo racconto, questo è proprio quello. Zucconi ci intrattiene con la sua scrittura impenitente e impunita, scatenando in noi un riso dal gusto grottesco e improbabile. E' il racconto di Toomy e il nonno, una microfamiglia paradossale e sgangherata alla moda del vecchio Bukowsky:"Una volta di sopra, mentre nonno Ronald si stuccava la gamba, Tommy prese del disinfettante, mise il boccettino sul tavolo e andò a cercare del cotone. Quando tornò, fece per mettere l’alcool sul batuffolo, ma il boccettino era vuoto. Nonno Ronald aveva la faccia paonazza."Ma che cazzo hai combinato?"Nonno Ronald rimase impassibile."Ti sei bevuto il disinfettante? Ma che razza di rincoglionito sei, nonno?""

L'ODIO di Claudio Martini
Questo raccontino breve ha il sapore della rivincita sulle cose del mondo, ed è quindi alla risata liberatoria e greve che lo affibbierei nella nostra ipotetica tassonomia della risata. Le riflessioni di quest'uomo votato all'odio, di questo moderno misantropo, sono forse quelle di tutti noi: "Amo -pronuncio questa parola con difficoltà, ma detesto i termini apprezzo e gradisco - le persone solitarie, che tirano dritte per la loro strada e quelle selvatiche, non addomesticate. Non mi dispiacciono neanche i killer, almeno quelli professionali, che svolgono il loro lavoro con scrupolo e metodo."

ODIO LE SETTE di Massimo Canetta
Massimo riporta il sereno dopo l'odio amaro del racconto che lo precede, e ci parla di un altro odio, affondato nei banali rilassamenti serali, quelli del secondo spettacolo, dell'antipasto alla dormita collettiva: un riso che è anche un ghigno, o uno scuotere la testa pensando "siamo caduti in basso"... "Ecco Costanzo, come tutte le sere, davanti al sipario con il fedelissimo Bracardi, ad affrontare il pubblico del Parioli. "Sipario!" - il presentatore "coi baffi" ha dato il via alla puntata.

IL NO di Daniela Manzini
Torna sulle pagine di DadaMag Daniela Manzini, e questa volta lo fa con un raccontino insolente. Quante volte vorremmo poter dire NO, semplicemente No, ad ogni cosa, ad ogni richiesta, ad ogni petulante ricerca. Chiese al citofono: " Chi è? " "Pubblicità in buca. Mi dà il tiro? " "No." Ecco. Così semplice. No. Altra parola chiave.

L'APOCALISSE PUO' ATTENDERE di Vittorio Curtoni
Ecco qua il nostro ospite d'onore del numero quattro di DADAm@g in una veste inedita di autore comico. Leggete senza esitazione l'esilarante avventura del protagonista alle prese con l'anno duemila, apocalissi e bollette varie.

XENOSELF (Parte Seconda) di Davide Ficarra
Sebbene ci sia poco da ridere in questo racconto giallo, dovevamo includerlo per non lasciare in sospeso la lettura cominciata nel numero scorso. Ecco quindi la parte finale di questo spettacolare giallo fantascientifico:"Perché questo sistema è perfetto, niente e nessuno sfugge al trasduttore, se il trasduttore non trova il colpevole l’unica spiegazione è che non c’è stato nessun delitto, semplice e lineare. Piuttosto, tenga, queste pillole fanno davvero bene all’immaginazione."