SOGGETTO: Sequestro Topolin
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DATA: Sun, 01 Nov 1998 19:36:35
PEDOFILIA: FUMETTI SEQUESTRATI A MILANO, EDITORE INDAGATO (29-OTT-98
17:22)(ANSA) - MILANO, 29 OTT - Oltre 2.000 copie di riviste e volumi
contenenti fumetti e racconti per adulti sono stati sequestrati ieri sera dalla Digos e
dai vigili urbani nella sede di una casa editrice di Milano, il cui proprietario,
l'argentino Jorge Vacca, è ora indagato dalla Procura per pubblicazioni
oscene e per violazione della legge sulla pedofilia. Il sequestro probatorio, disposto dal
Pm Maria Rosaria Sodano, e' stato deciso per valutare se il contenuto
delle opere pubblicate dalla casa editrice ''Topolin'' possa costituire
un reato, alla luce della nuova normativa anti-pedofilia. L'editore ha spiegato che si
tratta di ''fumetti per adulti piuttosto forti'', ma ha protestato contro il sequestro
sostenendo che è ''un'azione contro la libertà di espressione''.
L' inchiesta del Pm Sodano e' partita dopo che un vigile urbano è venuto in possesso di
una pubblicazione della casa editrice ''Topolin'' e l'ha trasmessa alla Procura. Già in
passato l'editore era stato al centro di una vicenda giudiziaria analoga, legata alla
pubblicazione di un fumetto, ''Psycopathia Sexualis'', del quale anche
stavolta risultano sequestrate alcune copie. Vacca in quella occasione era stato
prosciolto dal Gip di Cremona dall'accusa di aver pubblicato materiale ''osceno e di
natura raccapricciante''.
Commento di Mondo Underground
Ci risiamo.
Porte sfondate, perquisizioni a tappeto, sequestri. Ieri la rete, oggi i fumetti, e
domani? Ecco i frutti dell'emergenzialismo e delle leggi speciali sulla
"pedofilia". Ecco i frutti di un'onda repressiva che monta di giorno in giorno,
rimbalza da uno strato all'altro e travolge nel suo catastrofico passaggio ogni forma di
differenza.
Oggi Jorge Vacca è indagato per violazione della legge sulla pedofilia e per
pubblicazione di materiale osceno. Gli è stata sfondata la porta di casa, messo a
soqquadro l'appartamento e sequestrati oltre 2000 fumetti, e precisamente:
- tutta la tiratura di "Brian the Brain", dello spagnolo Miguel
Angel Martin, uno dei più apprezzati fumetti degli ultimi tempi, per altro privo di
sostanziali situazioni forti...
Ecco cosa scriveva Oscar Cosulich su L'Espresso: "Brian è senza
retorica né sentimentalismi, una denuncia della società contemporanea. Si tratta d'un
fumetto tanto poetico quanto angoscioso".
- "Psychopathia Sexualis", per cui già tanto inchiostro è stato versato, a
quanto pare invano. Evidentemente qualcuno proprio non sa o non vuole capire il senso di
un fumetto così estremo. E pensare che l'esposizione delle tavole di Martin è stata uno
degli eventi della recente mostra del fumetto di Napoli! (cfr. "Il
Mucchio Selvaggio" della scorsa settimana, articolo di Davide Toffolo). E' questo il
prezzo che bisogna pagare?
- "Sesso: istruzioni per l'abuso". Un divertentissimo albo umoristico, che
probabilmente le forze dell'ordine nella loro logica (questa si) perversa avranno
scambiato per manuale di stupro! Siamo all'assurdo.
Chi conosce Jorge, e più in generale chi segue il mondo del fumetto sa
benissimo che tutte queste accuse sono infamanti e pericolose, oltreché lesive della
libertà di espressione e pubblicazione. Questo è l'ennesimo sequestro IMMOTIVATO e
PRETESTUOSO ai danni di un microeditore autonomo che rischia seriamente il tracollo
finanziario.
Tutto questo, con allarmante puntualità, è accaduto esattamente IL GIORNO PRIMA della fiera
espositiva di Lucca, il più importante appuntamento fumettistico e principale
fonte di sostentamento per editori piccoli come la Topolin Edizioni. A casa nostra, questo
significa SPEZZARE LE GAMBE. Questo teorema non deve passare. Invitiamo tutti a prendere
posizione netta a difesa della libertà di espressione, con ogni mezzo necessario.
SOLIDARIETA' A JORGE VACCA!
SOGGETTO: Comunicato stampa Topolin Edizioni
DATA: Sat, 07 Nov 1998 21:28:37
COMUNICATO STAMPA
Mercoledì 28 ottobre alle ore 17.30 nella sede della Topolin Edizioni, e abitazione del
suo titolare Jorge Vacca, è stata effettuata dalla Digos e dalla Polizia Giudiziaria una
perquisizione (in base alla legge del 3-8-98 sulla pornografia minorile art.600 ter. 2
comma) e un successivo sequestro di 6 pubblicazioni, su ordine del Sostituto Procuratore
del Tribunale di Milano Maria Rosaria Sodano. Gli 11 agenti avevano l'autorizzazione per
"la rimozione di eventuali ostacoli fissi", ed essendo assente il titolare non
hanno esitato a sfasciare la porta e a rimuovere la serratura. Al suo ritorno l'editore è
stato informato dell'avviso di garanzia e dell'ordine di perquisizione già in corso da
un'ora. Ovviamente nella ricerca dell'eventuale corpo del reato hanno recato danni
materiali all'abitazione e a opere originali di artisti di prestigio internazionale, quali
Miguel Angel Martin, Brian Talbot, Thomas Ott. Quattro ore dopo si procede al sequestro
del materiale ritenuto corpo del reato.
- Tutte le copie degli albi a fumetti, Sesso: Istruzioni per l'abuso di Alvarez Rabo;
Brian the Brain numero 1, 2, 3, 4 di Miguel Angel Martin; Psycho Pathia Sexualis dello
stesso autore.
- Illustrazioni originali di dimensioni 100x70 cm. della mostra denominata anch'essa
Psycho Pathia Sexualis che solo un mese prima è stata ospitata nella prestigiosa cornice
del Salone Internazionale del Fumetto di Napoli svoltasi a Castel Sant'Elmo. La stessa
mostra era stata ospitata al Night Wave '98 di Rimini, e al Salone Internazionale di
Barcellona che aveva tra gli sponsor il Ministero della Cultura Spagnolo.
- Tutte le confezioni di cartoline serigrafate, numerate e firmate da M.A. Martin,
prodotte dalla Subterfuge Records, nota etichetta discografica spagnola.
- Un barattolo di pomodoro con etichetta fotocopiata con la dicitura "Carne umana in
scatola" illustrata dal noto artista grafico svizzero H.R. Giger.
- Due videocassette dal titolo "Binomio oscuro" del regista Jaume Bellaguero
vincitore del premio al miglior cortometraggio nel festival di Stiges e vincitore del
premio internazionale Canal+.
- Sette tavole originali e inedite di Martin e 27 fotocopie ingrandite dell'albo Brian the
Brain utilizzate per la mostra dedicata al personaggio al Night Wave '98 di Rimini.
Tutto questo materiale è stato ritenuto dagli inquirenti "a
sfondo sessuale e pedofilo".
DESCRIZIONE DEGLI ALBI SEQUESTRATI
1) Sesso: istruzioni per l'abuso di Alvarez Rabo.
Autore di origine Basca, viene pubblicato mensilmente sulle più importanti riviste di
fumetti spagnole, quali "El Vibora" ed. La Cupula, "Tneo" ed. Tneo,
"Paté de Marrano" ed. Patetica. Il suo albo "Consejos Sexuales" ed.
Tneo, tradotto in italiano col titolo "Sesso: istruzioni per l'abuso" che viene
accusato dagli inquirenti italiani di indurre all'abuso sessuale, non è altro che un albo
satirico sull'eros.
L'efficacia e la ricchezza del suo segno, coltamente grezzo, è complementare alla
verbosità del quotidiano. Le recensioni in riviste specializzate e quotidiani nazionali
lo hanno definito "un albo divertentissimo".
2) Brian the brain numeri 1, 2, 3, 4 di Miguel Angel Martin.
Autore spagnolo di fama mondiale, definito dalla rivista americana Time come uno dei
migliori disegnatori europei per il suo segno scarno in contrasto con l'assoluta assenza
di ipocrisia nei racconti. In Spagna pubblica regolarmente nei mensili "Kiss
Comix" e "El Vibora". I suoi fumetti "Keibol Black", "Kyrie
Nuevo europeo" e "The Space Between" sono pubblicati da La Factoria de
Ideas.
Disegna strisce quotidiane per il giornale "Diario 16" e copertine di dischi per
diversi gruppi musicali. "Brian the brain", edito in Spagna e di prossima
pubblicazione in Francia e Germania, è edito in Italia dalla Topolin Edizioni. Il fumetto
tratta la storia di Brian che è un bambino nato senza calotta cranica poiché sua madre
lavora come cavia umana in un laboratorio di esperimenti genetici. Il suo vero handicap è
la sensibilità e l'intelligenza che mette a nudo l'emarginazione della diversità nella
società definita "normale". "Brian the brain" riscuote un discreto
successo in Italia, più di cento sono le recensioni dei quattro numeri, uscite sulla
stampa nazionale, radio e tv.
"Brian è senza retorica e sentimentalismi, una denuncia delle società
contemporanee. Si tratta di un fumetto tanto poetico quanto angoscioso".
3) Psycho Pathia Sexualis di M.A. Martin.
Il libro è stato pubblicato in Spagna da Ediciones Arretato nel 1992, anno in cui vinse
il premio come migliore autore rivelazione nel Salone Internazionale dei Comics di
Barcellona. In quella occasione all'interno della manifestazione si svolse la mostra dal
titolo omonimo.
In Italia il libro ha avuto uno strano destino, nel '95 per ordine di un P.M. cremonese è
stato sequestrato direttamente in tipografia, ancora prima di essere rilegato, con le
accuse di oscenità e immagini raccapricianti. Nel '96 viene svolto il processo, che
termina con l'assoluzione a formula piena perché il fatto non sussiste. Nella sentenza il
giudice scrive un'accurata analisi di 12 pagine: "Vero è che le scene sono
indubbiamente raccapriccianti, i particolari squallidi, come odioso è il contenuto delle
brevi storie; ma altrettanto vero è che la crudezza della rappresentazione non manifesta
alcun compiacimento morboso, alcuna intima adesione: il ritmo secco, senza pause della
narrazione e la fredda, asettica precisione chirurgica delle immagini appaiono finalizzate
a porre il lettore in contatto con la violenza in modo brutale senza mediazioni
intellettuali. Il male è dispiegato davanti agli occhi in modo così asciutto e netto da
enfatizzarne (paradossalmente) la ripulsa più che se si fosse fatto uso di artifici
retorici: è sufficiente il nudo realismo - che di altro non si tratta - del racconto per
immagini a suscitare, più che l'induzione alla violenza, un effetto cauterizzante ed un
istintivo disgusto e distacco dalle vicende narrate".
LA TOPOLIN EDIZIONI RESPINGE L'INFAMANTE ACCUSA:
art.600 ter. comma 2
"Chiunque, al di fuori dell'ipotesi di cui al primo e secondo comma... distribuisce o
divulga notizie o informazioni finalizzate all'adescamento o allo sfruttamento dei minori
di 18 anni."
L'APPELLO
Senza entrare nel merito di una discussione giuridica, consideriamo questo fatto un
"grave attentato" alla libertà di stampa e alla libertà di espressione. La
violenza della perquisizione, l'infamante accusa e l'impossibilità di continuare il
lavoro, dato il sequestro della maggior parte delle pubblicazioni della casa editrice,
sono atti indubbiamente da condannare.
In tema di repressione-censura non dobbiamo dimenticare che in passato la Topolin Edizioni
ha pubblicato un libro dal titolo "CHE" di Alberto Breccia e Hector Osterheld.
Questo testo fu considerato dai militari argentini "sovversivo", e ne vennero
bruciate tutte le copie (100.000) e gli originali. La copia originale a noi pervenuta e
usata per l'edizione italiana è quella che Alberto Breccia sotterrò nel suo giardino per
sette anni fino all'avvento della democrazia. Hector Osterheld , il più grande
sceneggiatore di fumetti argentino, oggi è uno dei 30.000 "desaparecidos".
Nel 1991 viene pubblicato "Hitler=SS" anch'esso posto sotto sequestro nel 1998
con l'assurda accusa di essere stampato clandestinamente, anche se è ben noto che la
Topolin Edizioni abbia una sede e un titolare.
Libri scomodi, divertenti, storici, ironici, riflessivi, libri che comunicano non
sottovalutando la capacità di comprensione del lettore. Non possiamo né vogliamo
spiegare al lettore cosa deve pensare.
Questo appello per la libertà di stampa e di espressione sarà pubblicato sui principali
quotidiani nazionali. Invitiamo tutte le case editrici, i librai, i lettori e chi si
occupa in un modo o nell'altro di cultura a firmare questo documento, per potere
esercitare con dignità il mestiere della "comunicazione"
TOPOLIN EDIZIONI
Via Spaventa 19, 20141 Milano.
Tel./Fax: 02-8463946.
SOGGETTO: Sequestro Topolin (2)
E-MAIL di Aldo Busi (fw)
Questo è il testo del fax che Aldo Busi (informato da Carmen
Covito grazie a tutto il battage informativo scatenato via rete) ha scritto sulla
vicenda Topolin edizioni già faxato a Jorge dallo stesso Busi.
Aldo Busi per Topolin Edizioni, Milano
Vs fax, del cui contenuto Vi assumete ogni responsabilità e in base al quale conseguono
le mie seguenti riflessioni.
Con libertà di diffusione.
Rigurgiti giustizialisti da Basso Impero
"Fornire i propri sentimenti non spetta all'autore, spetta all'altro." Paul
Valéry.
Prendo atto del gravissimo oltraggio alla libertà di pensiero e di
parola e di espressione, nonché di interpretazione, che è stata perpetrato con la
perquisizione della Vs casa editrice effettuata dalla Digos e dalla Polizia Giudiziaria su
ordine del Sostituto Procuratore del Tribunale di Milano Maria Rosario Sodano e
soprattutto per le violente modalità della perquisizione stessa (porta fracassata e
sequestro di opere d'arte). Chiedo scusa alla Topolin Ed. a nome mio, cioè a nome
dell'Italia intelligente che pur esiste e palpita e si sdegna, per l'infamante accusa di
cui si fa carico la parte più retriva, più stupida, più ignorante (di cosa sia
l'Estetica, la Letteratura, la complessità comunicazionale del pensiero/espressione) e
più bigotta delle nostre istituzioni, delle nostre leggi, dei nostri politici e giudici.
Troppa gente a stipendio fisso, ottusa per statuto, ama sollevare polveroni, poco fa,
molto chiacchiera e per pigrizia congenita preferisce il primo capro espiatorio a tiro, prende
fischi per fiaschi e non sa distinguere un deterrente alla pedofilia (come è nel
caso dei fumetti di Rabo, di Martin e altri Vostri artisti) da un incitamento alla
medesima.
La ricezione del cosiddetto messaggio, l'interpretazione dell' altro grido o fruitore, non
è appropriabile, univoca, pre-destinata come vorrebbero i poteri tanto forti quanto
volutamente e interessatamente stupidi. Uno spostato potrà trovare incitamento
all'assassinio anche leggendo Sant'Agostino, ma un milione di persone sicuramente no e
mille, se avevano una mezza idea sanguinaria, la cambieranno. E adesso, prendersela per
dei fumetti in cui nulla riguardo all'infanzia vi è in carne ed ossa a parte il liquor
del processo creativo!
Quando il pensiero pedofilo (insito proprio in quei fanatici che gridano all'abominio
generalizzato proprio per indurre a una caccia alle streghe che disattivi l'attenzione sui
loro segreti sepolcri imbiancati) non sa che fare per difendere la propria occulta
mostruosità, be', esso punta il dito su chi la pedofilia la denuncia davvero, la
condanna, la viviseziona nei suoi aspetti più terribili, e quasi sempre all'interno della
famiglia e di parecchie scuole. E' successo perfino a me, famoso gerontofilo, di essere
scambiato - seppure solo per un momento ma era già un'eternità di troppo per la mia
rabbia e pazienza - per un pedofilo, esattamente come fino a pochi anni fa nei tribunali
le donne di fegato che denunciavano lo stupro da vittime diventavano colpevoli e accusate.
Povera, povera Italia, perché e per chi pago io tante, tutte le tasse fino all'ultimo
centesimo: perché degli imbecilli istituzionali disonorino il mio paese con imprese
simili contrarie a ogni buon senso e a ogni tradizione umanistica importante? Che cosa
dovremmo fare allora con Mein Kampf o con le pubblicità del Mulino Bianco
o della Lotteria Italia di questo Stato italiano ormai definitivamente
biscazziere e magnaccia della Fortuna come pietra filosofale della sua capacità di
elaborazione politica e occupazionale?
Normalmente la gente (a milioni) usa un crocefisso per pregare: forse dovremmo mettere in
galera le note mistiche (anche grandiose visionarie di penna e calamaio dal medioevo in
su) che giungono all'orgasmo (per discrezione chiamato 'estasi') consustanziandosi con
Gesù in croce con tutto quel peplo ti vedo/non ti vedo e ci scrivono su perfino dei
memoriali, laboratorio, non solo escatologico ma psicanalitico, della complessità della
psiche sessuale umana da Santa Teresa d'Avila a Sade a Freud a Bataille a me?
Che iattura, questa storia! E Vi sequestrano perfino le opere d'arte, una matrice
preziosa, unica, di un artista argentino desaparecido! Mi vergogno davvero di essere
italiano, anche perché sono da sempre più europeo che italiano e ne ho pieni i coglioni
di queste storie che ridicolizzano l'intelligenza dei miei connazionali tutti, di oggi e
di ieri. Mi auguro che la Magistratura e la Polizia Giudiziaria e la Digos (mio dio, che
squallore: non hanno di meglio da fare? tanto per cominciare, dirci con esattezza quali
sono i servizi deviati e quali no) si rendano conto del granchio che hanno preso e possano
ripristinare il (proprio) onore perduto nei confronti dell'intera Europa artistica e
civile.
Non ho mai firmato un manifesto prima d'ora, ma questo lo firmo tre volte tre, e tre volte
in culo agli idioti e agli ipocriti e ai reazionari di Stato. Fatemi sapere la data delle
udienze, farò il possibile per esserci, e soprattutto fatele sapere anche nel mondo.
SOGGETTO: Save the brain
DATA: Sat, 28 Nov 1998
SAVE THE BRAIN: LA CACCIA AI CACCIATORI DI STREGHE (di Marcella De
Gregoriis)
Il 4 dicembre, a Pordenone, il Rototom ospitera' "LA NOTTE DELLA CACCIA AI CACCIATORI
DI STREGHE".
No, non è una scherzo, né una caccia al tesoro ma una festa per la libertà di
espressione. Il motivo è semplice: difendere un
diritto, forse il più importante per una democrazia, che pensavamo ormai come acquisito.
Tutto è nato in risposta ad un atto giudiziario giustificato dalla legge n° 269 del 3
agosto di questo anno, " NORME CONTRO LO SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE, DELLA
PORNOGRAFIA, DEL TURISMO SESSUALE IN DANNO AI MINORI, QUALI NUOVE FORME DI RIDUZIONE IN
SCHIAVITU' ".
Il 28 ottobre a Milano, Jorge Vacca, titolare delle edizioni Topolin, ha subito una
perquisizione con scasso e àil sequestro di alcune opere giudicate, dalla Digos e dalla
Polizia Giudiziaria, a sfondo sessuale e pedofilo. Tra il materiale "pericoloso"
troviamo un barattolo di pomodoro con etichetta fotocopiata con la scritta "CARNE
UMANA IN SCATOLA", illustrata dall' artista svizzero H.R. Giger, i volumi di
"PSYCHOPATHIA SEXUALIS", le copie del fumetto "BRIAN THE BRIAN" il cui
protagonista è un bambino nato senza la calotta cranica da una donna chye lavora come
cavia in un laboratorio, scritti e disegnati dall'autore spagnolo Miguel Angel Martin,
riconosciuto come uno dei più importanti disegnatori europei e il libro umoristico
"SESSOI ISTRUZIONI PER L'ABUSO" dello spagnolo Rabo.
La parte intelligente e non ipocrita della società, come afferma Aldo Busi in un articolo
uscito su Il Manifesto, si è mossa per far sentire la propria presenza e non permettere
che un caso di censura così grave passi inosservato tra un TG nazionale e una soap opera.
La gravità che insieme é assurdità dell'avvenimento, sta non solo nel censurare oper il
cui valore artistico è riconosciuto in tutto il mondo, ma anche e soprattutto dal non
saper distinguere tra ciò che incita alla pedofilia da quello che la mette a nudo e di
conseguenza la inibisce, come sottolineato dall'articolo apparso su Il Foglio a firma di
Luigi Manconi. I fumetti incriminati sono così spietati, cruenti nella rappresentazione
che finiscono per scuotere il lettore portandolo a una riflessione su ciò che vede-legge.
Ricordiamoci comunque che ci muoviamo nell'ambito della letteratura, della finzione,
dell'immaginario e quindi qualsiasi censura all'interno di questo contesto è indice di un
pericoloso potere in mano a qualcuno che sceglie per noi ciò che dobbiamo o peggio
possiamo vedere-sapere.
Ritorno ancora a guardare la legge n° 269: dai dati emersi da un' indagine del Censis si
riscontra che il 90% dei casi di abuso sui minori avviene in famiglia,
l'8%, al di fuori della famiglia, da parte di persone conosciute al minore, il 2% da
persone del tutto estranee.
I dati sono chiari e da soli bastano a mostrare la difficoltà di azione, così come
prevista dalla legge n° 269, rispetto al problema della tutela dei minori.
Azioni di tutela che sembrano non essere suscitate da quei programmi TV dove bambini
prodigio vengono venduti all'Auditel, dal re dei giochi a quiz, o quando devo sorbirmi
patetiche pubblicità, dove un culo rotondo viene associato a un biscotto (si noti) ben
ammollato in un' invitante tazza di latte.
Le opere di Martin sono indirizzate a un pubblico adulto, la TV è ormai diventata la
prima compagna dei bambini di tutto il mondo. Questo basta per creare un paradosso.
Alla notte della caccia ai cacciatori di streghe quindi non dovete mancare, il 4 dicembre
insieme ai Tre Allegri Ragazzi Morti, Blu the king, Super B, el Funeral
de kocis, the Photomodels con la partecipazione speciale di Gianmaria Acusani (Prozac+),
Frankie HI NRG, Lorenzo ( Occhio Spia).
La sala B del Rototom sarà trasformata in una mostra con l' esposizione del materiale
sequestrato di Miguel Angel Martin e delle opere degli artisti che hanno aderito alla
causa: Davide Toffolo, Mauro Chiarotto, Saturno Buttò, Massimo Poldelmengo, Fulvia
Spizzo, Angela Fasoli, Serena Bruno, Alessandra Ghirardelli, Aldo Ghirardello, Marina
Zuliani, Gianni Pignat, Emanuela Biancuzzi, Eloisa Massimato; durante il corso della
serata ci saranno anche la lettura di un racconto di Mauro Covacich, la proiezione del
video Itinerarium di Mario Coatto, infine la partecipazione del Cinema Zero con
alcune sequenze tratte dal film M. IL MOSTRO DI DUSSENDORF di Fritz Lang.
SOGGETTO: Sequestro Topolin (3)
DATA: Wed, 9 Dec 1998 10:12:32 +0100
E-MAIL di SCIATTOproduzie
"Vero è che le scene sono indubbiamente raccapriccianti, i particolari squallidi,
come odioso è il contenuto delle brevi storie; ma altrettanto vero è che la crudezza
della rappresentazione non manifesta alcun compiacimento morboso, alcuna intima adesione:
il ritmo secco, senza pause della narrazione e la fredda, asettica precisione chirurgica
delle immagini appaiono finalizzate a porre il lettore in contatto con la violenza in modo
brutale senza mediazioni intellettuali. Il male è dispiegato davanti agli occhi in modo
così asciutto e netto da enfatizzarne (paradossalmente) la ripulsa più che se si fosse
fatto uso di artifici retorici: è sufficiente il nudo realismo - che di altro non si
tratta - del racconto per immagini a suscitare, più che l'induzione alla violenza, un
effetto cauterizzante ed un istintivo disgusto e distacco dalle vicende narrate".
Non l'abbiamo scritto noi, l'ha scritto con l'acutezza di un'analisi
strutturale il giudice che ha già assolto Miguel Angel Martìn e la sua opera. Ma non è
bastato, ora è di nuovo sotto processo. Che ci vuoi fare è questo il destino del piccolo
Brian e dei suoi amichetti, perseguitato in Italia strapremiato ovunque.
Ebbene io lo amo, amo tutti quei bambini indifesi e massacrati, quelli delle fogne di San
Paolo e di Nuova Delhi, quelli dello Zen di Palermo e quelli di Sarajevo costretti a
giocare sui tetti dei garage per non esplodere in un campo minato. Cosa dobbiamo censurare
allora spiegatemelo un po'. Chi li trasforma, privati della loro infanzia, in macchine da
soldi nei mille modi, consentiti o non, che vediamo ogni giorno sotto i nostri occhi
stanchi.
O chi questo orrore lo rappresenta con altro orrore e freddezza, nei poveri mezzi di un
fumetto in bianco e nero. Forte solo del piombo della stampa.
Ecco perchè questa storia ci rappresenta tutti e ci spinge a dire qualcosa, a disegnare
qualcosa, per difendere la possibilità di mostrare i mostri. Per una volta. Da un piccolo
schermo circa in formato A4. Pensateci e disegnateci sopra magari.
Stiamo organizzando per il 9 di gennaio 1999 una notte per Martìn e per
la Topolin Edizioni al C.S.O.A. Forte Prenestino e questo che avete sotto
gli occhi è proprio un invito a fare tavole bianco nero sul tema 'Bambini Cattivi',
omaggio a Brian e contro ogni censura.
Mandare a questo indirizzo (Valerio Bindi/SCIATTO produzie - Via M.
Palmieri n°7 00135 Roma) ottime fotocopie o meglio originali, deadline per la consegna 7
gennaio 1999, non scordandovi di indicare un vostro recapito.
Lo so che non c'è molto tempo, e le vacanze di mezzo, ma fatevi un regalo a Natale,
regalatevi la libertà di dire quello che vi pare.
Ulteriori info: http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541/topolin.html
SOGGETTO: MTV
E-MAIL di Tommaso Labranca
DATA: Sat, 12 Dec 1998
Ovvero non chiedetemi dove trovo spunto per i mie libri: me li offrono loro su un piatto
d'argento!
Qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata dall'ufficio stampa di MTV, la nota emittente
televisiva.
Mi dicono che stanno preparando una festa natalizia a Milano, tema "Gli anni
Ottanta" (evviva la fantasia!) e mi chiedono di scrivere un breve testo da stampare
sull'invito.
Per bramosia di denaro accetto e compongo il seguente testo, in cui cerco di far capire
che fine ha fatto tutta l'arroganza, la superficialità e l'incompetenza di quel decennio.
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Una vicenda di vita vissuta
Mi chiamo Daniele I., classe 1962.
Mi trovi al semaforo di piazza Cavour, allimbocco di via Manzoni. Ho scelto questo
semaforo, lottando contro la concorrenza albanese e nordafricana, perché non ho perso il
gusto delle cose belle ed esclusive. A volte, nei momenti di traffico meno intenso, mi
spingo fino in Montenapo per vedere gli show-room e ricordare i tempi in cui portavo sulla
pelle le stesse griffe che luccicano nelle insegne.
Vesto un lacero Moncler. Indosso Timberland sfondate.
La notte trovo rifugio in quel che resta della mia vecchia Golf GT nera, quella che usavo
per muovermi in città.
Il fuoristrada che utilizzavo per andare a Santa Margherita Ligure lho venduto già
nel 1992.
La Zundapp mi è stata rubata da clandestini curdi.
Abito in questa Golf che non ha più vetri, ma ho messo dei fogli di giornale, vecchi
numeri del Sole 24 ore resi ancora più gialli dal tempo.
Numeri del 1984, del 1985, del 1986, del 1987. Li avevo conservati insieme a numeri sparsi
del settimanale Il Paninaro che ogni tanto mi rileggo.
Prima ero un Gallo di Dio, poi dopo uno stage di sei mesi a New York sono diventato
manager in una azienda che si occupava di Job Consulting. Io ero addetto alla ricerca e
alla formazione di personale militesente sotto i 30
anni proveniente dalla provincia di Cuneo. Mi ero fidanzato con Samantha, lavorava con me.
Era addetta alla ricerca e alla formazione di personale militesente sotto i 30 anni
proveniente dalla provincia di Alessandria. Poi
un giorno latomizzazione del lavoro ha avuto fine, uno solo ha iniziato a seguire
tutti gli aspiranti dipendenti di Cuneo, di Alessandria, del Piemonte intero e del resto
dItalia. Samantha si è fatta suora laica e ora si trova nello Xanadù. Io invece,
un pezzo alla volta, ho iniziato a svendere tutto: i mobili Memphis, la lampada Dove della
Paf, i dischi dei Kaja Goo Goo e di Tin Tin Duffy, le raccolte di FMR e di KOS, il
telefono Notturno di Giorgio Armani, i libri dei minimalisti americani, i ricettari di
Paul Bocuse, il loft sui Navigli. Anche gli ultimi semi di rucola mi sono venduto...
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Dopo due giorni ricevo un'altra telefonata in cui mi si dice che purtroppo il testo non
può essere utilizzato perché è "troppo italiano", mentre MTV ha un
"trend più londinese-europeo".
Non ci ho visto più e ho coperto di insulti la povera disgraziata che avevo al telefono.
1. Vorrei sputare in faccia a chi ha creato l'espressione "londinese-europea".
Ragazzi miei, nel 1999 c'è ancora chi crede che basti parlicchiare inglese per essere
"europei". Ci sono in giro cretini che non sanno che Londra e la Gran Bretagna
non hanno nulla a che fare con l'Europa. I Britannici sono sempre stati fieri nemici del
resto del continente. L'Europa non è quella dei canzonettari pop inglesi dei cui nomi
questi meschini si riempiono la bocca. Al di là della Deutsche Bank, l'Europa non esiste.
2. In quanto alla definizione "troppo italiano" non resta che lo sconforto.
Ho citato auto tedesche, dischi inglesi, scrittori americani, cuochi francesi, stilisti
noti in tutto il mondo...
Inoltre ricordo che a questa festa di MTV, che si terrà al Rolling Stones, una delle
discoteche più tamarre di Milano, non ci saranno star internazionali, ma solo decine di
buzzurri borgatari della periferia milanese che faranno di tutto per entrare, respinti dai
soliti caproni addetti alla selezione all'ingresso.
3. Infine, questi di MTV chi si credono di essere? Non fanno praticamente nulla,
trasmettono solo video creati da altri e se la tirano come se fossero il massimo
dell'avanguardia, della modernità e dell'eleganza. Sono i diffusori di immagini
assolutamente vuote. Vogliono farci credere che il futuro siano i Bluvertigo,
pallide copie di un glam già visto e rivisto troppe volte.
4. Chiedo scusa se anch'io, per bisogno, ho lavorato con un frutto di questo mondo. Però
proprio questa esperienza mi ha dato modo di conoscere meglio il nulla che c'è
dietro la valanga di immagini frammentarie che vengono spacciate per modernità.
5. Spegni MTV
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