Artista: Marlene Kuntz
Paese d'origine: Cuneo
Nome disco: Il vile
Anno d'uscita: 1996
Numero brani: 11
Durata: ?
Valutazione: 7 1/2
Recensione di: Davide Bonicelli
Il secondo e molto atteso lavoro dei Marlene Kuntz è indubbiamente una conferma della bontà della band
evidenziata col fenomenale Catartica: già dal primo pezzo 3 di 3 è subito evidente che non vi sono
clamorosi sconvolgimenti nel sound, anche se nel frattempo sono cambiati il chitarrista ritmico e il
bassista, ben metà dei componenti del gruppo!
Le differenze col primo lavoro ci sono e si sentono subito: le canzoni si sono fatte ancora più
complesse, meno orecchiabili e dai testi molto impliciti, veramente difficili da decifrare!
In ogni caso, sono ancora le chitarre ad essere determinanti, scandendo ogni sfumatura in modo
assolutamente azzeccata, al pari dei testi e del cantato del bravo Cristiano Godano.
Quello che manca a questo album è probabillmente la presenza di canzoni veramente eccezzionali che
erano invece presenti in buon numero su Catartica, comunque vi sono anche qui versi che
rimarranno nella storia, come il "voglio una figa blu!" di Overflash. Da molti ritenuto troppo pesante,
sono al contrario convinto che si tratti di un album molto riuscito, che trova come migliore
espressione le canzoni Cenere, Ape Regina, L'esangue Deborah e Il vile; e che rimane fondamentale nel
rock italiano, meritevole almeno di un ascolto da parte di tutti per poterlo giudicare (facciamo almeno
due...al primo non credo vi piacerebbe!)