Artista: Ustmamo'
Paese d'origine: Villa Minozzo (RE)
Nome disco: Ustmamo'(93)
Anno d'uscita: 1993
Numero brani: 16
Durata: 52.22
Valutazione: 9
Recensione di: Davide Bonicelli
Ed ecco il secondo lavoro dei nostrani Ustmamò prima della svolta Ambient-Dub dell'ultimo disco UST.
Passa proprio un abisso tra lo stile di questo cd e del ben più famoso UST,anche se c'è da dire che
una marcata presenza di campionamenti,distorsioni e cose del genere,che qui comunque svolgono la sola
funzione di riempimento-abbellimento e non quello di fulcro.
Uno stile musicale unico ancora proprio non si intravede,infatti si mescolano perfettamente rock,folk,
dance,punk e maggio(per chi sà cos'è(non il mese comunque)) in una miscela veramente azzeccata,un po'
meno punk e un po' più lontana dal sound alla CCCP che caratterizzavano il primo album.
Con i bei testi di Mara(più uno di Giovanni Lindo Ferretti),la sua bella voce,le musiche di Luca al
basso e di Ezio al violino o chitarra, questo album ha tutte le carte in regola per essere il
capolavoro irripetibile degli Ustmamò, da acoltare ininterrottamente per mesi interi.
Tra le canzoni da ricordare l'arrabbiata Tannomai,la carica Lepre (la cattura della),la stupenda
Malinconici,la divertente Mamme e Monti,la magnifica (e in dialetto) Semplice Mente e la famosa
Rollamaffi che vi insegna come fare la vostra piantagione di Cannabis...
Nella sua acerbità rispetto a UST,per me rimane un disco perfetto.