Artista: Ustmamò
Paese d'origine: Villa Minozzo (RE)
Nome disco: Ust
Anno d'uscita: 1996
Numero brani: 10
Durata: 46.50
Valutazione: 7+
Recensione di: Davide Bonicelli
Ecco il disco che ha reso famosi a livello nazionale gli Ustmamò, dopo la svolta Dub/Ambient che li ha
caratterizzati dall'uscita di Ustmamò'93.
Al di là dei gusti sui generi c'è da dire che Ust è senz'altro un bel disco, ottimamente suonato con
buone idee e una sua linea ben precisa: quando un gruppo ha qualcosa di speciale è ben difficile che
questo vada perso e gli Ustmamò riescono a farsi apprezzare anche in questa nuova veste.
Ma se li avete ascoltati dal vivo sapete che live suona molto meglio, soprattutto per il
pesante reinserimento delle chitarre, che sono quasi assenti dal cd dove dominano lo splendido basso di
Luca Rossi, i ritmi elettronici ma sempre con riguardo e in alcune canzoni il violino di
Ezio Bonicelli fa capolino mentre è addirittura strumento solista in Piano con l'affetto.
Tutto il lavoro appare come un'abile mediazione tra la passione di Luca per il Dub,quella di Mara per
l'Ambient,quella di Ezio per la "classica" e quella di Simone per il Rock.
Uniche eccezioni sono Indice di borsa,vera canzone Dub, e Biguldun, unica canzone in dialetto, vero
Rock per gli Ustmamò in formato vecchio stile.
I testi sono piuttosto differenti dal passato come stile, ma Mara si è data da fare e il risultato è
molto positivo.
Particolarmente bella la canzone I ribelli della montagna,ereditata da Materiale Resistente che parla
dei partegiani, mentre la più brutta e senz'altro proprio Memobox.
Un po' deludente per essere l'attesissimo nuovo lavoro Ustmamò, ma comunque un buon disco.