Artista: Skunk Anansie
Paese d'origine: UK
Nome disco: Stoosh
Anno d'uscita: 1996
Numero brani: 11
Durata: 50.16
Valutazione: 6 1/2
Recensione di: Davide Bonicelli


Si è sentito parlare degli Skunk Anansie come i salvatori del rock, l'unica band in grado di proporre qualcosa di nuovo in questo campo. Affermazione molto pesante e senz'altro spropositata, soprattutto dato che gli Skunk non hanno inventato praticamente niente; le ragioni del successo sono da ricercare nelle belle canzoni proposte senz'altro, ma soprattutto nella cantante Skin che, con la sua immagine di ribelle cattiva arrabbiata col mondo, ha saputo catalizzare l'interesse di milioni di fans. Non male comunque per una band nata appena 4 anni fa e con solo 2 dischi al suo attivo! Il disco si apre con la poco orecchiabile e atipica Yes,it's fucking political , per poi rallentare decisamente ritmo con All i want , She's my heroine , Infidelity (only you) e Hedonism (just because you feel good) , poi finalmente la grinta ricompare con Twisted (everyday hurts). Non un disco di lenti, ma quasi anche se non sono proprio lenti in senso canonico, comunque una bella differenza rispetto al primo disco Paranoid & Suburb. Insomma è senz'altro un bel disco, però dà la sgradevole impressione di badare alla classifica delle vendite e non è difficile prevedere una probabile evoluzione verso la techno-rock o diavolerie del genere. Intanto continuiamo comunque ad ascolatare Stoosh e ad andare ai concerti... Se vi sono piaciute le canzoni sentite alla radio o i video in tv comprate pure l'album che non vi deluderà.