foto gif da 16680 bytes Artista: C.S.I.
Paese d'origine: Italia
Nome disco: In quiete
Anno d'uscita: 1994
Numero brani: 12
Durata: 68.27
Valutazione: 9
Recensione di: Davide Bonicelli



Bellissimo questo disco dal vivo registrato dai C.S.I. nel corso della trasmissione di videomusic Acoustica, quando l'unplugged andava tanto di moda. O meglio, disco da redivivo, come lo definisce Ferretti, dato che lui era da un paio di mesi uscito dall'ospedale dove era stato ricoverato per una pericolosa infezione intestinale che lo aveva ridotto in fin di vita. I dottori gli avevano raccomandato di non uscire di casa per 6 mesi, mentre dopo 2 lui era già a fare concerti avendo deciso finalmente di farsi curare dal pubblico, come avevo cantato per una decina di anni con i CCCP di Curami. Lo strumento assolutamente predominante è senz'altro il pianoforte di Magnelli che in quasi tutte le canzoni determina le melodie, come ad esempio nell'iniziale In viaggio, versione minimale, peraltro molto bella, di quella già sentita in Ko de Mondo, con voce e ,appunto, pianoforte. Gli fa seguito la nuova Inquieto che svela il facile gioco di parole del titolo, seguita dalla lunghissima Memorie di una testa tagliata. Alla quarta traccia si fa notare Stati di agitazione perchè di umplugged non ha proprio niente: batteria martellante, chitarroni distorti e Ferretti urlante per una canzone ancora più CCCP che mai! Rifacimenti da Ko de Mondo si segnalano inoltre con Palpitazione tenue, solo batteria e voce per Ferretti che racconta la sua vita, Occidente, Fuochi nella notte e la sempre incredibilmente bella Del mondo. Altre cover dei CCCP fedeli alla linea sono Io sto bene, che con l'aggiunta di chitarra classica e pianoforte è veramente bella, Allarme e And the radio plays (in stile reggae...). Particolare menzione per Lieve, l'ancora bellissima cover dell'altrettanto stupenda canzone dei Marlene Kuntz (che vengono presentati da Ferretti come nuovo sconosciuto gruppo). Che dire se non che questo disco è praticamente perfetto e che non risponde propriamente ai canoni usuali dell'umplugged (d'altronde come ce lo si poteva aspettare dai C.S.I.?), al limite si può riscontrare una certa pesantezza nei primi tre brani per chi non è avvezzo ai C.S.I., che le canzoni rivisitate di Ko de Mondo non perdono niente e che anche le vecchie canzoni dei CCCP, anche se con la sola aggiunta di chitarra classica e pianoforte, hanno nuova e altettanto splendente vita: imperdibile, da considerare un episodio dei C.S.I. al pari di Linea gotica e Ko de mondo o Tabula Rasa Elettrificata. Da notare che è uscito anche il vhs con la registrazione integrale del concerto, con in più Depressione caspica e un'altra canzone (che non ricordo!) più tutte le varie presentazioni delle canzoni.