Artista: Patti Smith
Paese d'origine: U.S.A.
Nome disco: Gone again
Anno d'uscita: 1996
Numero brani: 11
Durata: 55.58
Valutazione: 6 1/2
Recensione di: Davide Bonicelli
L'inaspettato ritorno dell'ex-punk Patti Smith suscitò vasto seguito e notevole clamore durante il
1996.
Uscito poco dopo la morte del marito Fred 'Sonic' Smith, ex grande chitarrista degli Mc5, a cui
il disco è dedicato, vede dunque il ritorno della poeta cantante che tanto ebbe successo sul finire
degli anni 70 con l'album Horses, mentre il suo ultimo lavoro risaliva al 1989, con Because the night.
Così la 50enne Smith è tornata anche sui palchi dopo la disastrosa caduta che ne aveva quasi
determinato la fine della carriera nel 1980, quando era caduta da un palco alto 4 metri procurandosi
delle brutte fratture.
Dal disco risaltano subito le 2 canzoni più coinvolgenti: Gone again e Summer cannibals, non tanto
perchè le più belle ma perchè le più rockeggianti ed anche le più commerciali a volerla dire tutta; le
altre sono ballate (o poesie) cantate con la chitarra classica di Patti, più la batteria e poco altro,
solo ogni tanto intervengono le chitarre elettriche, a parte la cover di Wicked messenger di Bob
Dylan.
Tranne la lunghissima e sinceramente troppo pesante About a boy (dedicata a Kurt Cobain, di cui
una famosa canzone si chiamava About a girl), le altre sono comunque gradevoli ballate, soprattutto
Farewell reel, Beneath the southern cross (in cui compare anche la voce dell'ormai defunto Jeff
Buckley) e Wing (citerei anche Ravens, ma assomiglia un po' troppo a Farewell reel...).
Un buon disco insomma, adatto solo però a chi non si annoia davanti alla presenza di così tanti lenti
(e a cui magari piacciono le poesie in inglese).