Artista: Radiostar
Paese d'origine: Scandiano (RE)
Nome disco: Dancing le cibaou-cibaou
Anno d'uscita: 1997
Numero brani: 16
Durata: 33.53
Valutazione: 7+
Recensione di: Davide Bonicelli
Da band molto poca conosciuta, i Radiostar parrebbero l'ennesimo gruppo
americano, dato che oltre ai testi in inglese, anche le scritte all'interno del libretto
sono tutte in lingua anglofona, ed invece sono una delle migliori band italiane
underground in circolazione.
Spacciati come gruppo punk, in realtà i Radiostar, anche se si sente un forte legame
con questa musica, sono influenzati anche da generi molto diversi, come il primo
rock'n'roll anni 50 nella cover Rock and Roll music di Chuck Berry o dal Brit-pop
degli Oasis, nella canzone che è probabilmente la meno riuscita: A great day get all
daesies useful, anche se non mancano riferimenti ai grandi del punk, come in Let's
go viene ripreso molto felicemente il noto finale di Blietzreg bop dei Ramones.
Molte canzoni, quasi tutte molto belle, improntate in massima parte sull'allegria sia
nelle atmosfere che nei testi (almeno a giudicare dai titoli!) sono caratterizzate da
ottimi spunti e soprattutto dalla voce che si adatta benissimo alla musica e risulta
probabilmente la parte migliore del disco.
La canzone che preferisco è Bang, caratterizzata dalla presenza di un violoncello
(almeno credo!), rovinata solo parzialmente da un finale non proprio perfetto; ma
sono sottigliezze, questo rimane un disco consigliatissimo, ammesso che riusciate a
trovarlo!