Concerto C.S.I. - Wolfango
11/02/98 Fuori Orario (RE)
di Davide Bonicelli
Grande evento o semplice routine?
Fedeli alla linea o alla lira?
Hanno aperto i Wolfango con una ventina di minuti di spettacolo con brani tratti dal loro omonimo album
più una canzone nuova dal titolo (+ o -) Alienò-Aliesì.
Apprezzati da chi già li conosceva, hanno invece sconvolto il pubblico che li sentiva per la prima
volta, con il loro basso super-distorto e la sola mezza batteria suonata come se fosse l'ultima volta,
cioè con una foga immensa.
Hanno confermato la loro fama, sbagliando i testi e tenendo il basso scordato , divertendo molto.
Poco dopo i Wolfango entrano i C.S.I. ed è subito un rumore assordante quello che si leva dallo
stipatissimo pubblico che riempe in ogni luogo il locale, che si placa solo quando attaccano con Forma
e sostanza, seguita rapidamente da In viaggio e Unità di produzione, più una strepitosa versione di
Cupe Vampe, eseguita anche con basso e batteria , che si è trasformata in una canzone veramente
'tirata'.
Partiti carichissimi, e con un Ferretti in ottima forma nonostante un po' di raffreddore, i C.S.I.
hanno poi rallentato nella parte centrale del concerto, un po' trascurabile a dire il vero, dove hanno
eseguito le canzoni lente dell'ultimo T.R.E., per poi riprendere il volo nel finale con la carichissima
A tratti, Matrilineare e Mimporta 'nasega, che sono terminate nel megapogo generale (che era stato
strananmente assente prima).
Nel lungo bis hanno eseguito Buon anno ragazzi (in versione ridotta), Fuochi nella notte col finale del
"solito" mix A tratti-Gobi, poi Annarella, rifatta con tutti gli strumenti a disposizione (bella, ma
continuo a preferire l'originale con tastiere e batteria), per poi concludere a sorpresa con Gobi.
I C.S.I. hanno dunque eseguito tutto T.R.E., Cupe vampe, Esco, Blu e Linea gotica da Linea Gotica
(tutte più o meno rifatte con basso e batteria) e A tratti, Del mondo (versione non eccellente
comunque), In viaggio e Fuochi nella notte da Ko de mondo e infine la sola Annarella dal repertorio dei
CCCP (di cui qualcuno si azzardava chiedere canzoni come Spara Jurji....) per un paio d'ore di
concerto.
Molto bello (a tratti...) con Ferretti e la sua bandana sugli occhi (e i capelli rasati tranne un
cerchio sulla fronte) che ha strillato e "ballato" a sufficienza.
La cosa migliore è che ho finalmente trovato una maglietta dei CCCP, quella di Ortodossia, addirittura!