Artista: Radiohead
Paese d'origine: Inghilterra
Nome disco: The bends
Anno d'uscita: 1995
Numero brani: 12
Durata: 48.37
Valutazione: 6 1/2
Recensione di: Davide Bonicelli
I Radiohead emersero all'inizio degli anni '90 come una delle tante brit-pop band che tanto di moda
andavano allora con l'album Pablo Honey e soprattutto con la canzone Creep, peraltro molto bella, che è
però rimasta una palla al piede del dinamico gruppo, almeno fino all'uscita dell'ultimo Ok computer.
Questo The bends (tradotto "le curve") è diventato effettivamente un punto di svolta della band, che ha
chiarito di non essere liquidabile in una definizione, tanto che molti ritengono questo disco uno dei
più significatie del nostro decennio, anche maggiormente del loro ultimo lavoro.
Da parte mia riconosco una notevole profondità all'album, che ha dalla sua testi belli e sofferti e
musiche molto composite ricercate ma alla fine semplici, senza in genere scadere nel commerciale.
Il difetto principale è però l'eccessiva tranquillità sonora dell'album, in sostanza sono 12 ballate,
bellissime, con qualche punta di energia che rimane comunque troppo sporadica.
A chi piacciono i Radiohead è un acquisto essenziale, per chi non li conosce, se vi piacciono le
ballate rock un gradino o due sopra la media quest'album rimane un ottimo acquisto.
Da segnalare High and dry, Fake plastic trees, Bones (che ricorda una canzone dei REM) e Bullet
proof..i wish i was.