foto jpg da 21428 bytes Artista: CCCP fedeli alla linea - C.S.I.
Paese d'origine: Italia
Nome libro: Fedeli alla linea dai CCCP ai C.S.I.
Nome disco: Tabula rara
Anno d'uscita: 1997
Numero brani: 3
Durata: 150 pagine - 18.36
Editore: Giunti
Recensione di: Davide Bonicelli


Questo libro è il frutto di circa 20 ore di intervista che il giornalista musicale (che brutta definizione...) Alberto Campo ha tenuto a Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni per farsi raccontare tutta la loro storia, da quando sono nati all'ultimo album Tabula Rasa Elettrificata (e un pochino più avanti...). Il prezzo è molto alto (£38000), ma è giustificato dall'eleganza dell'impaginazione, dalla elevata quantità di foto, dall'ottima qualità della carta e dal cd singolo allegato Tabula rara. Non c'è molto da dire sul libro senonchè è pressochè imperdibile per tutti i fans dei C.S.I. o dei CCCP, contenendo una serie infinita di curiosità, ad esempio (pee chi non l'avesse mai visto) Ferretti con la cresta e con la tenuta militare, Fatur nudo coi suoi attrezzi, ritagli di Topolino riguardanti i CCCP oppure eventi quantomeno strani come la proposta fatta agli ex CCCP di riformarsi per il solo concerto del 96 dei Sex Pistols (e Ferretti stava quasi per accettare!) o la partecipazione del solito Ferretti alla selezione dello Zecchino d'oro (!). Nessun personaggio o evento vien trascurato, da Maciste contro tutti o gli Ustamò e il Consorzio Produttori Indipendenti cosicchè il libro scorre via senza far rilevare alcun difetto. Imperdibile.

Il cd, ovviamente non acquistabile separatamente, contiene tre brani: il primo è la cover di Noi non ci saremo, apparsa sul disco tributo ad Augusto Daolio, di cui si può dire che è una bella versione, giocata molto sulle tastiere di Magnelli ma che in fondo non aggiunge moltissimo all'originale; la seconda è Buon anno ragazzi, composta subito dopo Linea Gotica e tirata in mille copie e data in omaggio ai lettori del Maciste, il bollettino d'informazioni del Consorzio Produttori indipendenti. Lunga ben 8 minuti, sarebbe forse la più bella canzone dei C.S.I. se non per fosse il finale di 4 minuti composto dalla voce 'loopata' di Ferretti e di un giro di chitarra, che, in una canzone così bella, la rovina un po'; rimane comunque una tappa fondamentale per i fan. Ultimo è il remix di A tratti dei Datura, uscito su singolo dopo Ko de mondo e sinceramente ne avremmo fatto tutti a meno, comunque c'è. Globalmente si può ritenere questo cd un ottimo "omaggio".