Qualunque appassionato di musica ha la necessità di dover fare una copia dei propri cd e vinili, per ascoltarli fuori casa, in macchina o per strada con un lettore portatile. Oppure potreste avere delle musicassette a cui tenete molto e vorreste copiarvele in un supporto più affidabile e duraturo. Vediamo allora quali sono i supporti che offre il mercato e le loro caratteristiche principali.  

MC
La musicassetta è il supporto più anziano e quindi anche il più superato tecnicamente. Ha dalla sua l'enorme diffusione e il costo molto limitato delle cassette da registrare. I suoi difetti, però sono molti: fruscio di sottofondo, usura del nastro con conseguente degrado della qualità di ascolto, disallineamento delle testine con il nastro, ricerca dei brani non ottimale (si basa solo sugli spazi non registrati tra un brano e l'altro) e lenta.
E' vero che alcuni lati negativi sono stati, con il passare del tempo, molto migliorati nei registratori di fascia alta (per ridurre il fruscio ad esempio sono stati introdotti il Dolby B, C, HX Pro e in ultimo S) però alle soglie del duemila si può affermare che ormai la musicassetta non costituisce più un sistema al passo coi tempi.

 

DAT
La cassetta DAT (Digital Audio Tape) è stata il primo supporto di registrazione audio in formato digitale e si basa su una meccanica molto simile a quella dei videoregistratori e telecamere video 8, ma la cassetta è più piccola. La durata massima di registrazione è di 180 minuti (360 minuti in velocità dimezzata) e la velocità di ricerca dei brani (accessibili indicando il numero) è notevolmente superiore a quella delle musicassette, ma inferiore ai CD. Tecnicamente, la qualità audio del DAT è superiore a quella dei CD, perchè utilizza una maggiore frequenza di campionamento.
Purtroppo però fin dalla sua introduzione il DAT è stato osteggiato dalle case discografiche, intimorite dalla possibilità di fare copie digitali perfette dei cd e quindi nei negozi non sono mai comparse cassette DAT preregistrate. Il deck DAT però è diventato uno standard usato nelle sale di registrazione e un'ottimo supporto casalingo per quelli che l'hanno comunque acquistato.

 

DCC
La cassetta DCC (Digital Compact Cassette) è stata inventata dalla Philips, ed il suo scopo è quello di far passare alla qualità del suono digitale, senza rinunciare alle tradizionali musicassette: infatti nei registratori e lettori DCC si possono sentire anche queste ultime.
La DCC è abbastanza simile a una musicassetta, ma il nastro è protetto da uno sportellino tipo quello dei floppy disk per computer, le durate disponibili sono da 60, 75 e 90 minuti. Il fruscio è completamente assente, il problema del disallineamento delle testine presente nelle MC è stato drasticamente ridotto, per ogni brano sono memorizzati il numero, il titolo e altre informazioni. Ci si può chiedere: come è stato possibile inserire tutte queste informazioni digitali nel normale spazio di nastro che ha una MC? Il segreto è presto detto: il suono non è più quello "normale" campionato, ma è stato compresso con un fattore 4 da un algoritmo chiamato PASC (Precision Adaptive Sub-band Coding). Naturalmente oltre allo spazio occupato, anche la qualità musicale diminuisce, perchè il 75 % delle informazioni originali sul suono vengono "buttate via". In fase di ascolto però, il suono viene ricostruito da un algoritmo e la qualità sonora si colloca vicino a quella del cd: con un buon stereo da casa si riescono a sentire differenze tra CD e DCC, ma non certo con un walkman o in macchina.

 

MD
Poco dopo l'uscita del DCC, la Sony ha lanciato il MD (Mini Disc). L'estetica del supporto è simile a quella di un floppy disc per computer e dentro c'è un disco di 64 mm di diametro. Il suono, essendo registrato digitalmente, non presenta fruscii, le modalità di ricerca dei brani sono come quelle del cd, con la stessa velocità di salto tra un brano e l'altro, le funzioni in registrazione sono ottime, le più complete tra i vari supporti provati. Anche il MD, come il DCC, registra i suoni in maniera compressa: il sistema del MD si chiama ATRAC (Adaptive Transform Acoustic Coding) e il fattore di compressione è 5 (elimina l'80 % dei dati originali). I dati "persi" dal Mini disc quindi, sono maggiori di quelli persi dal Dcc.

 

CD-R
I cd-r sembrano, a parte il colore leggermente diverso, dei normali cd. A differenza di tutti gli altri supporti che si possono ri-registrare più volte, i cd-r si possono registrare una volta solo, attenti quindi a non sbagliare! I registratori di cd-r più diffusi sono quelli da collegare al computer, anche se esistono registratori cd-r, un po' più cari, da inserire direttamente nell'impianto stereo (il primo è stato il Philips CDR870 che costa poco meno di 1.300.000)
Una volta registrato, il cd-r diventa, all'atto pratico, un normale cd che si può ascoltare con un qualunque lettore di casa, portatile o da macchina. Cosa volete di piu?
In realtà il sistema con cui vengono registrati i cd "casalinghi" non è come quello dei cd comprati: nei primi i microscopici fori vengono fatti "bruciando" una parte della superficie dei cd, mentre nei secondi i fori vengono praticati per stampaggio, con una tecnica molto più precisa e accurata. I cd comprati infatti hanno una maggiore durata.
Esistono masterizzatori che possono registrare anche su cd riscrivibili più volte (chiamati cd-rw), ma oltre ad essere più costosi non si possono sentire nei normali lettori per cd musicali. Per il momento quindi, quest'ultima soluzione è indicata più che altro per l'utilizzo con il computer (back-up di dati, ecc.)

 

 
Tabella comparativa
  Mc DAT Dcc Mini Disc Cd-R
Durata max di registrazione 120' 180' (360' in lp) 90' 74' (140' in mono) 74'
Reperibilità attuale dei supporti Ottima Ottima Difficile Buona Ottima
Possibilità di memorizzare informazioni sul supporto (titolo disco, canzoni, ecc.) e visualizzarle su un display No No Si Si Si (solo su lettori che supportano il cd text)
Velocità di ricerca dei brani Scarsa Buona Buona Ottima Ottima
Compatibilità con altri supporti Nessuna Nessuna Nei registratori Dcc si possono sentire anche le vecchie cassette Mc Nessuna I Cd-R si possono ascoltare anche nei normali lettori Cd
Modalità di registrazione audio Analogica Digitale Digitale con compressione 4:1 in perdita Digitale con compressione 5:1 in perdita Digitale
Frequenze di campionamento (per sistemi digitali)   48 Khz, 44,1 Khz, 33 Khz 44,1 Khz 44,1 Khz 44,1 Khz
Qualità audio Discreta Ottima Buona Molto buona (nei modelli recenti) Ottima
 

Conclusioni
L'audiocassetta sta sentendo i suoi anni ed è prossima alla pensione.
Il DAT, è ormai uno degli standard per gli studi di registrazione, la qualità audio è la migliore in assoluto, anche se la praticità di utilizzo non è eccelsa.
Il Dcc quando è uscito sembrava un'ottima soluzione (il fatidico uovo di Colombo), perchè permetteva di leggere le cassette dcc digitali e le vecchie audiocassette analogiche, ma attualmente la Philips sembra averlo abbandonato...
Il Mini Disc invece continua ad essere molto pubblicizzato dalla Sony, ma fino ad ora la sua diffusione è comunque scarsina, complice il costo troppo elevato dei supporti MD. Verso la fine del 1997 però, il costo sia del lettore che dei supporti si è notevolmente abbassato, per cui è possibile un certo aumento delle vendite.
Il rivale più pericoloso del registratore MD è il masterizzatore di cd, che si preannuncia un best-seller a causa dei prezzi molto bassi dei cd vergini.

Ora dovreste avere gli elementi per poter valutare come registrare al meglio la vostra musica. Comunque ricordatevi: oltre alla qualità sonora, bisogna anche e soprattutto ricercare la qualità artistica e la valenza culturale di ciò che sentite.