Correva l'anno 1985 e in Italia vigeva imperante il luogo comune "l'erba del vicino è sempre più verde", così che a parte i cantautori e le tipiche canzoni all'italiana, il resto veniva considerato ben poco e il pubblico rocchettaro rivolgeva (sbagliando) tutta la sua attenzione all'estero. Desaparecido però rompe questo stato di cose e supportato dalle riviste del settore (in particolare da "Il mucchio selvaggio" e "Rockerilla") riesce ad ottenere un ottimo successo. Il disco in effetti è molto bello e a più di dieci anni di distanza si può considerare un lavoro fondamentale. L'iniziale "Eroe nel vento" con la sua apertura di chitarre diventa un vero e proprio inno. "La preda" rimane tra le mie canzoni preferite del gruppo, insieme a "Tziganata" e "Desaparecido", ma anche le altre non sono da meno.
Con il successivo 17 Re, i Litfiba sfornano un altro ottimo disco e aprono la strada, oltre al loro successo di massa, a decine di altri gruppi.