A RITROSO
Ho camminato una sera di primavera
Nell'universo oscuro di una vita intera
Davanti all'immensità della notte stupenda
Ho contemplato le stelle del passato
Morte da tanti secoli e pero' tanto vive
Che la loro luce ancora ci illumina.
Ci si sveglia una mattina
Che è morta l'estate
Ma negli occhi ancora tumultuano i bagliori di un tempo remoto
E nell'abisso di un sogno, un lume unico
E sapere l'inesorabilità del tempo
Ricordare che il ciclo della vita non sarà mai cambiato
E continuare a credere nell'incanto della vita
Perché un attimo può durare per sempre
Perché strapparsi dalla notte in un momento di felicità
Può aiutarci a salvare la tenerezza in mezzo alla freddezza del mondo
Perché ricordarsi la complicità delle ore passate con un cuore amico
Può aiutarti a cavalcare fino a l'altra parte dell'oblio
LA VIOLENZA DELLA ROSA
All'alba di un giorno nuovo
Sorge una bellissima rosa
Bianca e rosa
Gracile e tenebrosa
I suoi petali fragilissimi
Accolgono il primo raggio di luce
La sua interiorità illumina
La brina scivola lungo il suo gambo
Rabbrividisce di vitalità
Splende tale il sole di maggio
Ma se passa una nuvola
Che ardisce di scoprire il sole
Le sue spine sfidano il cielo
Trema, grida e rifiuta
Il buio delle notti
Il freddo del silenzio
E si raddrizza con coraggio
Per chiedere un bagliore
Un barlume
Potrebbe, vorrebbe anche lanciarci i petali
In dono
Per solo un minuto di sole, per solo un minuto di pace
Ma il cielo resta muto.
Allora manda le sue spine in aria...
Frantumano le nuvole
La piccola e fragile rosa ha vinto
Anche se ha perso molta energia
La violenza della dolcezza saluta
L'oscurità celeste in un addio
Che porta forza e disperazione.
Messaggio di speranza
alla mia dolcissima rosa
sperando che ti sboccia pienamente
sapendo che ti amo interamente
MESSAGGIO SENZA DESTINATARIO
Vorrei parlarti, scriverti come se tu fossi qui
Ma so già che non mi risponderà che il silenzio
Che senso ha gridare nel vuoto delle parole vane
Perché cercare nell'aria scura che mi circonda
cose che non esistono se non in me
Perché cercarti instancabilmente
sapendo già che non ti troverò mai
che forse non lo desidero nemmeno
Diventa veramente insopportabile questa mancanza
mancanza indicibile, mancanza inspiegabile
ogni giorno sempre più in cerca di luce
ogni giorno un combatto
ogni giorno una certezza
ogni giorno un dolore
ogni giorno una lacrima asciutta
So benissimo di non poter più procedere cosi
Potessi dirmi tu cosa si vorrebbe fare
ma tu non mi senti
e le mie parole mi tornano in un muto eco
non voglio più stare li ad aspettare
un non so che, un non so quando
Lasciami ai miei sogni, deve rimanere cosi
fino a quando, forse un giorno, non ci farà più soffrire
NON VOLEVO
Non volevo uccidere la musica fra di noi
Non volevo aprire la gabbia all'impurità
Non volevo trascinarti aldilà dei tuoi limiti
Non volevo vincere una battaglia
Non volevo sottoporti alla mia dolce tirannia
Non volevo lasciarti nessun'impronta
Non volevo provare a farti conoscere il mio nirvana
Non volevo raggiungere l'irraggiungibile
Non volevo arrivare fino all'incomunicabilità
Volevo soltanto mostrarti un'immagine della mia fantasia
Volevo sotto l'impulso del momento oltrepassare i miei limiti
Non volevo distruggere, volevo costruire un istante speciale
Volevo sentire il battito del tuo cuore
Adesso temo che non rimanga che rumore.
IL FUOCO DEL REALE
Il fuoco del reale e il buio delle illusioni perdute
Mi sviscerano della mia gioia assoluta
Il luminescente sguardo si è spento
Il magma del tuo cuore è diventato ghiaccio
Mi ha abbandonata su una terra arida e frigida
Non vedo più il dolce pianto delle finestre all'alba
Le sorgenti sono diventate pietre.
E la mia anima errante si appoggia su quest'altare deserto
Laddove nessun dio ha imposto il suo potere.
In cerca di un bagliore, anche se odioso
Uscire dall'inferno e trovare un po' di riposo ...
I miei passi stanchi alla tua povera indifferenza
Non risuonano aldilà di questa troppo perfetta parete
In questo livido riflesso s'annebbiano i miei occhi
Essere persa in questo mondo è una schiettissima follia.