Come forse avrete gia' letto nell'editoriale, questo numero di DADAm@g ha come tema di fondo il motto "Brutti, sporchi e cattivi". Per questo motivo abbiamo voluto scegliere come ospite d'onore un artista particolare che con la sua opera, ma soprattutto con la sua vita, si e' spesso mosso controtendenza, rispettando unicamente le regole dettategli dal proprio estro alla faccia di ragionamenti commerciali o di comodo.

Molte volte mi e' capitato di pensare che se Andrea fosse stato solo un po' piu' furbo, smaliziato, magari un poco leccapiedi sarebbe potuto diventare uno dei personaggi piu' ricchi e famosi della nostra penisola. Pochi, infatti, sono gli artisti in grado di vantare doti ecclettiche come le sue: disegnatore, pubblicitario, autore satirico e tanto altro ancora. Nelle sue opere si celano qualita' artistiche fuori dalla norma che lo rendono unico e soprattutto difficile da catalogare. Ogni definizione risulta per forza di cose riduttiva nel suo caso. Mi viene in mente un suo motto "La pazienza ha un limite, Pazienza no!". Ed e' proprio cosi'. Nella sua breve, ma fondamentale per molti di noi, carriera ha fatto tutto quello che gli andava di fare, ha superato tutti i limiti che hanno tentato di porgli.

Onestamente non me la sento proprio di tentare un'analisi critica della sua arte, non ne sarei in grado. Vorrei solo dire che non sono un appassionato di fumetti (ci ho provato ad esserlo, ma non sono riuscito a trarre niente di piu' che noia dalle insopportabili storie di Moebius e poco piu' che pruriti da quelle di Manara o Crepax), e con questa affermazione vorrei invitare tutti coloro che pensano ad Andrea Pazienza come ad un fumettaro qualunque, bravo finche' si vuole magari, ad accostarsi alle sue creazioni con uno spirito piu' aperto per scoprire, probabilmente con grande stupore come e' successo a me, quanta poesia si possa trovare in molte sue tavole e storie. Una fra tutte "Pompeo", vero capolavoro, a mio parere, di letteratura contemporanea illustrata. Come non ritrovare nel malessere di Pompeo, il malessere esistenziale stesso di Andrea e di tanti di noi che in quel periodo (ma e' cambiato molto poi da allora?) faticavano ad integrarsi, a riconoscersi negli ideali (quali?) di quegli anni '80 cosi' sterili e poveri di valori e nuove idee? Quanti di noi non si sono almeno per una volta immedesimati nella gratuita cattiveria di Zanardi e nel suo incessante grido di rabbia contro il mondo?

Segnaliamo che tutte le immagini presenti su questo numero sono degli inediti di Andrea prelevate dal sito ufficiale di inediti creato da Teorema Office (trovate l'indirizzo alla fine dell'articolo). Ci sembra molto buona la loro idea del sito creato anche per trovare e mettere insieme il materiale che Andrea ha lasciato in giro. Per contribuire, nel nostro piccolo, al loro progetto riportiamo l'invito che appare sulla home page del loro sito:

"Passaparola ai tuoi amici e, se possiedi qualcosa di Andrea, lascia un messaggio e i tuoi dati sulla nostra e-mail o telefona al numero verde 167 - 258468. Sarai richiamato dagli organizzatori della mostra e dovrai semplicemente spedire una fotocopia del disegno o una riproduzione di buona qualita' se si tratta di un'immagine a colori (diapositiva, fotocopia a colori, ecc.). Non appena ricevuto copia del tuo materiale inedito, ti consegneremo il Catalogo ANTOLOGICA edito da Baldini & Castoldi "

Per scoprire l'universo di Andrea consigliamo:
- Tutte le sue opere (assolutamente obbligatarie "Pompeo" e la saga di "Zanardi")
- "Andrea Pazienza: l'antologia illimitata" (IMAGICA CD-ROM)
- "PAZ: scritti, disegni, fumetti" (Tascabili Einaudi a cura di V. Mollica)

Siti INTERNET:
http://www.teoremaoffice.com/pazienza/pazienza.html
http://www.genesys.cosulich.it/~barto/spaz/spaz.html
http://www.geocities.com/Paris/Metro/8114/index.html
http://www.cs.unibo.it/~amico/apaz