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Una volta Lu voleva entrare a tutti i costi in un cinema e non aveva in tasca neanche una lira. Così si mise in testa un cappello ed entrò dirigendosi direttamente in sala. L'uomo-che-strappa-i-biglietti gli si fece incontro ma Lu lo fermò con un gesto. Poi, dopo qualche istante gli chiese: "E' già cominciato il film?". L'uomo-che-strappa-i-biglietti un po' indispettito rispose "da cinque minuti". Al primo sguardo già non avevano simpatia l'uno per l'altro, era chiaro. Ma Lu non voleva perdere neanche un altro istante del film così si diresse alla biglietteria. Dietro allo sportello c'era una donna grossa a cui gentilmente chiese: "un biglietto per favore". Ma prima che potesse muoversi Lu infilò la mano sotto al vetro e con grande stupore della donna afferrò i due blocchetti di biglietti. L'uomo aveva seguito tutta la scena ma non fece in tempo ad avvicinarsi che Lu gettò entrambi i blocchi appena rubati in strada. I due impiegati si gettarono sull'uscio alla ricerca dei due preziosi bottini. L'uomo-che-strappa-i-biglietti ne vide subito uno, ma non ebbe nemmeno il tempo di realizzare che si trovava sulle rotaie, perché proprio in quel momento un tram con le sue ruote ferrate lo ridusse in due tronconi. Corse a recuperare l'altro e si precipitò in sala ma ormai era troppo tardi. Lu si era già dileguato nel buio e seduto in uno dei pochi posti liberi tra una giovane coppia e una ragazza sola. La bigliettaia e l'uomo-che-strappa-i-biglietti entrarono lasciando incustodito l'ingresso, ma si resero ben presto conto che non c'era alcuna possibilità di trovare il giovane che cercavano tra quella folla. Decisero di aspettare la fine del primo tempo per una più facile ricerca. Chiamarono la polizia, e così nell'intervallo entrarono in sala l'uomo-che-strappa-i-biglietti insieme a due loschi uomini in divisa. Nel momento i cui i tre fecero il loro ingresso Lu uscì dal bagno e riprese il suo posto. I tre controllavano tutti gli spettatori, uno ad uno, e l'uomo-che-strappa-i-biglietti continuava a fare di no con il capo. Quando furono arrivati anche alle prime file senza aver visto nessun sospetto, i poliziotti cominciarono a fare domande agli spettatori, ma non ci fu tempo per portare avanti questa procedura, perché il film riprese e i tre dovettero uscire. Lu nel frattempo si faceva raccontare i primi cinque minuti del film dalla coppia di ragazzi che gli era seduta accanto. Appena entrato in sala si era tolto il capello e sciolto i lunghi capelli. Per sicurezza si era anche levato la giacca e tolto la barba finta. Poco prima della fine del primo tempo era andato in bagno. Lì aveva estratto dal suo zaino una nuova borsa, che aveva riempito con tutti gli oggetti che avrebbero potuto metterlo in imbarazzo in un ipotetico incontro con la polizia: la giacca, il cappello, la barba e lo stesso zaino. Cosicché quando uscì dal bagno e vide entrare i tre che lo cercavano non ebbe il minimo timore di essere riconosciuto. Alla fine del film uscì dal cinema chiacchierando insieme ai due ragazzi che aveva conosciuto nell'intervallo. I due poliziotti e l'uomo-che-strappa-i-biglietti erano sempre lì a squadrare tutti gli spettatori, uno ad uno ad uno, senza dire nulla. Un uomo che si mise un cappello fu fermato prima dell'uscita, ma prima che l'uomo-che-strappa-i-biglietti potesse farsi incontro per dare il suo dissenso era già scoppiata una piccola rissa tra il gruppo dell'uomo con il cappello e i due poliziotti, che evidentemente non aspettavano altro che menare un po' le mani. Dopotutto erano lì per quello. Lu e i due ragazzi si chiesero cosa stesse succedendo, poi uscirono senza una risposta. Andarono in un pub e passarono una bella serata a parlare di cinema, la vera passione dei due. Per Lu il cinema non significava molto, però gli piaceva andare a vedere i film, e anche discuterne, così le ore passarono velocemente, fino a che alla fine della serata Lu dovette andare in bagno. Aspettò qualche minuto prima che si liberasse, poi finalmente entrò. Fece ancora uno scambio di borse, tirò fuori la giacca, la indossò, tolse la lunga parrucca e uscì lasciando scoperta la testa completamente rasata. Passò davanti ai due ragazzi, che guardavano in direzione del bagno aspettando il suo ritorno. Uscì dal pub e andò a casa. In bagno davanti allo specchio non si guardava ma solo si lavava i denti e pensava alla bella serata che aveva trascorso. Poi alzò lo sguardo e si fissò negli occhi. Si tolse le lenti a contatto, e andò a dormire. |