{FONT 14}{COLOR 5} IL PUNTO{FONT 1} {COLOR 1}Mi sembra ci sia parecchia confusione in giro, riguardo {COLOR 2}AmigaOS 3.5{COLOR 1}, {COLOR 3}AmigaOS PPC{COLOR 1} e simili, e vorrei fare un po' il punto della situazione. Non voglio rivelarmi infido profeta, ma le mie previsioni non solo non sono rosee, ma potrei addirittura definirle nere. Premetto che spero di sbagliarmi. Lo spero davvero. Molta gente continua a dire in giro che {COLOR 3}Phase5{COLOR 1} e {COLOR 5}H&P{COLOR 1} stanno facendo l'AmigaOS 3.5 PPC. Scusate, ma da dove cazzo l'avete tirata fuori questa ?! Non solo un versione nuova, ma pure per PowerPC ?!? Ora, stando alle mie conoscenze dell'AmigaOS 3.1, così come, il kernel non è assolutamente portabile senza una quasi totale riscrittura. Soprattutto l'exec fa riferimento a strutture dati e offre funzioni che hanno a che fare con caratteristiche peculiari del 68000. Portare l'exec al PowerPC significherebbe non solo ricompilare e riadattare il codice, ma eliminare alcune chiamate e in parte ridefinire il design dell'API. Faccio un esempio per i più cocciuti: l'exec offre delle funzioni di interrupt server chaining che si riferiscono agli interrupt degli AGA ed a quelli del 68000. Sul PowerPC esiste solo un interrupt generco esterno, e tutta la gestione delle proprietà va fatta via software. Come implementare dunque i vari server chain dell'exec ? Impossibile, a meno di ricorrere ad emulazione, poiché, tra le altre cose, i vari pezzi di codice user chiamati dall'handler hanno a che fare con lo stato dei flag della CPU ed altre peculiarità assolutamente non analoghe all'architettura del PowerPC. Ma questo leggendario AmigaOS 3.5 PPC non dovrebbe essere un emulatore (anche perché altrimenti si chiamerebbe AmigaOS 3.1 PPC-emul o qualcosa del genere), si dice che sia un kernel nuovo e nativo per PowerPC. Ora le cose sono due: o qualche cretino si inventa un salto da 3.1 a 3.5 solo per un emulatore che funziona male, o quelli di AI hanno voglia di programmare un kernel da zero e sono talmente modesti che non lo chiamano 4. Non me ne voglia nè il cretino nè AI, ma credo sia molto più plausibile la prima ipotesi, vista la lameness acuta della maggior parte degli esaltati che girano per {COLOR 2}#AmigaIta{COLOR 1}. Chiaramente spero di sbagliarmi. Un OS nuovo lo desidero anch'io, ma è proprio perché conosco purtroppo la voglia di fare bene di Peto Tyscempio e degni compari che sono altamente scettico. E quelli di Phase5 ? Ma se {COLOR 6}Ralph Schmidt{COLOR 1} non è neanche riuscito a fare uno scheduler usando i timer interni del PowerPC, cosa volete, che riesca a far girare tutto l'AmigaOS su una CPU aliena ?!? Siamo realisti. Non parliamo sempre per sentito dire e non confondiamo i nostri sogni con le balle delle tre teste di cazzo che hanno in mano l'Amiga ora, e che più di SetPatch 90.2645 non sanno fare. Sono in contatto personalmente con {COLOR 7}Sam Jordan{COLOR 1} (l'autore del {COLOR 2}WarpOS{COLOR 1}) perché mi ero offerto tempo fa di fare il rescheduler del WarpOS, prima, e collaborare alla stesura di un kernel nuovo, poi. Jordan è un tipo a posto: mi ha lui stesso confessato che il WarpOS è un discreto kernel exec-like per PowerPC, ma è chiaramente un'interfaccia che non vuole, non può e non deve durare. Un OS nuovo sarebbe un'ottima idea, ma sembrerebbe che nessuno al momento abbia scritto nemmeno una riga di codice. Alla fine mi ha promesso che quando saprà che AI, P5 o H&P staranno pianificando una nuova versione dell'OS mi chiamerà e mi aiuterà ad entrare nello staff di sviluppo, viste le (evidentemente buone) idee che ho proposto. Ho avuto modo di scambiare diverse opinioni con Jordan riguardo il kernel che ho in mente per l'AmigaOS 4, e mi ha consigliato di cominciare a stenderne almeno il design, senza implementare tutto, perché se aspetto che AI faccia qualcosa, siamo freschi. Beh, io ho cominciato circa un mese fa. Dire che sono ancora in alto mare significa usare un eufemismo, ovviamente, ma a livello di design dell'API e del funzionamento intimo del sistema sono già a buon punto. Certo, tra il dire ed il fare c'è di mezzo l'implementare, ma il design di un sistema operativo è decisamente un primo scoglio. Non voglio svelare qui i segreti di questo Mk, ma se qualcuno fosse interessato a collaborare o a saperne di più, sappia che è il benvenuto. Fare un kernel decente al giorno d'oggi (quindi meglio di tutti gli altri in circolazione) è un'impresa titanica, ma con le menti giuste è fattibile, anche se si andrà per le lunghe. Ho proposto più volte le mie idee ad AI, ma non mi hanno cagato di striscio. Non per questo ho intenzione di mollare, e proverò a convincerli più avanti quando avrò qualcosa di funzionante tra le mani. Speriamo bene. {COLOR 5}{FONT 13}Manta - Elven11