{FONT 13}{COLOR 5} Riflessioni musicali{FONT 1}{COLOR 1} Sicuramente vi sarà capitato di avere delle discussione con i vostri amici del tipo "la techno non è musica" o "il metal è solo rumore" ecc. Beh, sinceramente queste cose a me hanno dato sempre un po' fastidio, perché sono sintomo di superficialità e risultato di una strana mania collettiva che spinge per forza a catalogare tutto quello che ci capita nella vita. Vi starete chiedendo cosa centra questo con la scena: ve lo assicuro, centra molto di più di quello che voi immaginate. Lo spunto per fare questo articolo me l'ha fornito {COLOR 5}Ganja/Nerve Axis{COLOR 1}, quando mi ha chiesto il mio modulo vincitore dello {COLOR 3}Spoletium{COLOR 1}; si capiva benissimo che era arrabbiatissimo per essere arrivato solo quarto anche nel giudizio che mi ha dato del modulo di {COLOR 2}Surfing{COLOR 1} (l'ha definito "crap"). Quando succesivamente gli ho chiesto un parere sulla mia composizione, lui mi ha liquidato con un "non è il mio genere"; sinceramente questa affermazione mi ha lasciato un po' spiazzato, anche perché {COLOR 5}Ganja{COLOR 1} non si era dimostrato restio nel rispondermi. Continuo a domandarmi se è mai possibile che un musician del suo livello non sia in grado di dare un giudizio su un modulo, anche se questo non è del genere a lui congeniale. Ma adesso non voglio prendermela con lui, magari lui quella risposta me l'ha data per non offendermi con il suo reale parere del mio modulo (il che sarebbe comunque molto ipocrita); ma questo non toglie il fatto che esiste un problema di fondo. Ci definiamo artisti, e poi ci limitiamo. Non ci credete? Un musician che compone solo techno, ascolta solo techno e giudica solo techno non vi pare limitato? Un grafico che usa un solo un programma, un solo stile, e giudica solo quello, non è limitato? Un coder che programma solo in asm 68000, e se poi lo metti su un'altro linguaggio si perde in un bicchiere d'acqua, non è limitato? Io direi di sì... Ma ritorniamo nel campo della musica, dove so senz'altro farvi esempi migliori per il discorso che ho in mente. Un musicista per me può anche comporre solo techno, o solo metal, o quello che volete voi, ma deve comunque essere in grado di capire altri stili, giudicarli, e per fare questo bisogna anche ascoltarli. Per esempio io non sarei in grado di mettermi a comporre pezzi jazz/blues per mancanze tecniche mie, ma se uno chiede il giudizio su un modulo di quel genere non mi tiro indietro, anche perché mi piace molto quello tipo di musica. Sono d'accordo che ognuno ha gusti diversi, ma questo non esclude che uno debba ascoltare solo quello. Io mi sono sempre definito metallaro, ma non di quelli che ascoltano solo le ballad dei G'n'R o dei Scorpions. I miei gruppi preferiti sono i Sepultura, Fear Factory, Stratovarious, Dream Theater, Megadeth,ecc.. La lista sarebbe troppo lunga... Ma in mezzo c'è spazio per i Prodigy, Propellerheads, Chimical Brothers, Moby ecc.. La musica è una forma di comunicazione come tutti gli altri tipi di arte, ed è per questo che se anche si predilige uno stile bisogna capire gli altri. E' un po' quasi come capire più lingue... Concludo questo articolo invitandovi ad "aprire" la vostra mente, sia nella musica, sia nella scena che nella vita reale: vedrete che scoprirete sempre cose nuove di cui magari ignoravate l'esistenza. {FONT 13}{COLOR 5}Corrosion