{FONT 1}{SIZE 2}{COLOR 2} SILVIA RIMEMBRI ANCORA...{FONT 1}{SIZE 1} {COLOR 1}Proprio ieri sera ho avuto modo di chattare su IRC con uno dei veri e pochi old sceners italiani, e (stranamente) finito il chat mi sono ritrovato malinconico a pensare ai bei tempi (purtroppo) oramai andati. Non sto parlando solo di scena, sto parlando di quel feeling che provavamo tutti noi sapendo che eravamo in pochi a conoscere quel mondo che piano piano sarebbe (purtroppo) diventato pochi anni dopo dominio di tutti. Si parlava dei quegli anni in cui il C64 dominava ancora e l'Amiga era un pargoletto prodigio sfornato dalla ancora attivissima mamma Commodore. Qualcuno di voi potrebbe trovare questo "articolo" profondamente noioso, vi chiedo scusa sin da ora, per gli altri, bhe se siete come me vi verranno in mente giorni stupendi della giveontu'. Ricordavo i tempi in cui acquistai il mio primo modem, un 2400 baud, che tra una spuria e l'altra impiegava 15 minuti prima di mostrarmi il main in modo testo dalla BBS locale. Che cimelio direte voi, ma che sensazioni, le pagine a sfondo nero, i comandi da digitare, niente mouse, niente finestre, la necessita' di fare conoscenze per poter trovare altre boards. Le ore passate aspettando di scaricare le poche centinaia di byte del FILES.BBS con la lista delle nuove uscite. Ricordo che una volta le BBS elite usavano mettere il loro numero con cose tipo "+039-11-ASK-4-IT" oppure "+039-11-2ELITE4U" e se non conoscevi qualcuno "in alto" non potevi farci nulla sensa NUP. (new user password per i neofiti). Dovevi fare ore di calls solo per poter conoscere la persona giusta, che ti presentasse l'altra persona giusta e cosi' via, tutto solo se si era in grado di dimostrare che non si era un pivellino. Era una cosa normalissima che uno nuovo, che decideva di punto in bianco il suo Handle e chiamava una board, venisse sbattuto fuori dalle BBS di mezzo mondo alla minima cazzata, si doveva fare attenzione a come si parlava e a con chi si parlva, nessuno ti prendeva sotto la sua ala protettrice dicendo "Povero caro, entra nella scena...prima o poi imparerai...". Erano i tempi in cui se uppavi un file che esisteva gia' o facevi la cagata di rinominarne uno il giorno dopo tutti i sysop della terra si erano avvertiti tra loro di sbatterti fuori, e togliersi l'etichetta di lame era poi un'impresa ardua. Per prelevare files dovevi ripettare il ratio, solitamente con cifre assurde, e tempi cortissimi. 0 Days Warez, Ratio 5:1. La gente se ne strafotteva se non potevi dloadarti il giochillo nuovo, o rispettavi le regole o ti attaccavi al cazzo. Erano i tempi in cui si andava dal pirata di turno e si consultava la famosa "lista", in cui si passavno le ore da una persona quasi sconosciuta che aveva un 2400 o addirittura un 300 baud e "non si sa come" ogni giorno riceveva dei mega di warez dall'America, e internet non esisteva ancora per le masse. Erano i tempi in cui mentre cercavo con Dixan tra i cassettoni del mio pirata il nuovo dischettone da piantare nel 1541 del C=64 per copiarlo col FastLightning sbavavo guardando l'Amiga 1000 suonare SmokeOnTheWather PARLATA!! dei Deep Purple con 2 copperballs su sfondo nero. Erano i tempi in cui un Torinese chiamava una BBS a Genova per ore e senza "sotterfugi" col semplice motivo di chattare con un amico, sapendo che stava divenendo parte di una "congrega" elitaria, dominio di pochi, dominio dei MIGLIORI. Erano i tempi in cui gli swapper avevano un ruolo non solo "simbolico" come adesso, e le lettere erano scritte principalmente su carta. Pochi swappavano lettere in cui si parlava esclusivamente di scena, la friendship era il punto di forza, e allora c'erano Italiani che conoscevano le storie affettive di un tedesco, Francesi che ricevevano disegni su carta di uno swapper Danese e cosi' via. I dischetti con le demo e le intro c'erano gia', ma erano un fattore quasi marginale, il motto era "Frenzy Swap!". Il limite tra Demoscene e Crackingscene non era nitido come ora, i Paradox e i Fairlight facevano cracktro come demo, i Red Sector lo stesso....negli scrolltexts si parlava di cosa aveva fatto questo o quello, ci si insultava, ci si salutava dando la possibilita' a tutti di conoscere tutti. Era normale leggere che i BamigaSectorOne si incazzavano con un altro gruppo affermando di non essere loozers o lamers come gli altri avevano scritto sul CrackerJournal. E tutto continuava ad essere (come il saggio Parsec direbbe) incredibilmente egostimolante. Egostimolante perche' per tirare avanti, per poterti sentire parte di quel gruppo underground, sconosciuto ai piu', dovevi ingegnarti e lavorare sodo, percui imparando in continuazione cose nuove che ti permettevano di fare un passo nella "scala gerarchica", proponendoti nuove "sfide", in un ciclo che non si sarebbe mai chiuso e ti avrebbe portato alla continua evoluzione. Ma ora tutto questo esiste solo piu' nel cuore di quelli che come me preferiscono e rimpiangono quei tempi, sempre che afflitti da una scena che "non e' piu' quella di una volta" non abbiano quittato. Ora gli swapper mandano lettere in cui (incredibilmente) conta quasi piu' la lunghezza che i contenuti, lettere che assomigliano solo a liste di produzioni o manuali tecnici, fredde. Ora uno qualsiasi puo' scegliersi un handle e affermare il giorno dopo che e' uno scener. Ora il piacere di conoscere una persona oltreoceano viene annichilito dalle tecnologie come internet e IRC. Si, siamo tutti piu' "vicini", ma proprio per questo viene meno l'appagamento di un attesa lunga che confermava anche se solo a te stesso il fatto di conoscere veramente un'altro scener cosi' lontano. Era appagante sapere che si stavano superando frontiere che ai tempi erano impensabili, che stavamo creando il futuro, ognuno nel suo piccolo, e sapere che eravamo in pochi ad essere cosi' "bravi" da saperlo fare. Pochi oramai raccolgono sul proprio HD i file con gli adverts delle boards lontane, e le BBS stanno morendo (vedi The House, Electric Chair, qBISM, Devil's Shelter...). So che i "nuovi" non possono capirmi, e non vi chiedo nemmeno di provarci, semplicemente provate a pensare a quanto siete appagati quando parlate con un fesso incapace e gli dite che voi siete uno scener, che voi il computer non lo usate per visitare il sito dei becstritbois, che usate irc, e telnettate o fate ftp su siti warez protetti da password, non potete negare che un certo appagamento (egostimolazione) lo provate vedendo che siete MIGLIORI del vostro interlocutore. Ora immaginatevi quanto maggiore sarebbe quel piacere che provate se invece di essere migliaia gli italiani che "hanno le palle" come voi o anche solo quelli che sanno usare la rete fossero invece la decima parte. Una volta potevamo affermare che in Italia eravamo poche centinaia a saperci destreggiare con quegli aggeggi tecnologici che nessuno conosceva, ora i mass media, l'apertura della scena alle masse (che dio maledica La Bibbia di Randy e TGM che cerca di spiegare ai bambinetti cos'e' la scena), lo strapotere Microsuxx, terminali internet installati anche nei cessi pubblici, stanno distruggendo quell'aroma e le sensazioni che stavano alla base della scena, stanno rendendo insignificante e nulla l'elitarieta' degli scener. Cio' che era dominio di pochi, dei migliori ora e' diventato dominio di tutti, e purtroppo questo rende noi scener simili al bamboccio che si collega ad IRC dal computer di papa', ed e' proprio questo che trovo frustrante, dover vivere in una scena che non ha piu' nulla di particolare, dover arrancare per trovare qualche particolare che mi contraddistingua dagli altri utenti. Ma tutto sommato non e' tragica come la sto facendo vedere, la scena non morira' mai, spero solo non diventi qualcosa come un talk show televisivo o un enciclopedia in fascicoli mensili da acquistare in edicola, LA SCENA E' NOSTRA, teniamocela stretta, chissenefrega se nessuno sa cosa sia', anzi meglio, saremo sicuri che solo chi lo merita' fara' parte del nostro universo. Malinconicamente {COLOR 7}rIO^e11{COLOR 1}. P.S: Scusate lo sfogo...