Cloanto Personal Paint Il programma allegato è una versione dimostrativa di Personal Paint 6.1 (edizione 1995) riservata ai lettori di Amiga Magazine. Non ci sono limitazioni funzionali (vengono eseguiti anche i comandi di memorizzazione e stampa). L'unica differenza rispetto all'originale è costituita da alcune scritte "DEMO" che possono ricoprire piccole porzioni di immagine. L'insieme dei file acclusi al programma (immagini, font a colori, dati, file del sistema operativo, ecc.) è stato riorganizzato per occupare meno spazio e stare su un singolo disco. Il pacchetto completo comprende, oltre al manuale in italiano, un DataType JPEG, dei nuovi driver HP DeskJet e PostScript, font a colori originali Kara, una collezione di immagini, stereogrammi ("occhio magico") e sagome per la loro realizzazione, più altro ancora. Personal Paint è distribuito nei migliori negozi da: Db-Line srl Tel 0332 767270 Viale Rimembranze 26/C Fax 0332 767244 21024 Biandronno VA Bbs 0332 767329 Amiga Magazine propone nella sezione dedicata a Personal Paint una offerta speciale di acquisto o aggiornamento a Personal Paint 6.1. Descrizione generale Personal Paint è un programma di disegno, elaborazione di immagini, animazione e stampa a 24 bit potente e facile da usare. Sfrutta a fondo tutte le generazioni di Amiga: dal set di chip originale a quello avanzato (fino a 256 colori, palette a 24 bit); utilizza l'unità in virgola mobile e la RAM cache dei processori più potenti, ed è compatibile con le schede grafiche RTG (ad es. Picasso, Retina, Piccolo, Rainbow, EGS e Talon). Funzioni di elaborazione e conversione di immagini: effetti programmabili (per rendere tridimensionale, esaltare contorni, sfocare, applicare trasparenze, ecc.), fusione e riduzione "intelligente" di colori, formati di diversi calcolatori (IFF, PCX, GIF, crittato, sorgente C, DataType Amiga ecc.) Inoltre: memoria virtuale, stampa a 24 bit, nove pennelli e due ambienti di lavoro diversi, undo/redo multilivello, editor di testi, font a colori, clipboard Amiga (per testi e immagini), driver PostScript (con compressione, stampa a colori e separazione colori), interfaccia utente programmabile con audio stereofonico, "cattura" di schermi... più immagini e animazioni per tutti i modelli Amiga. Il programma viene fornito con un manuale in italiano ricco di consigli ed esempi. Le nuove caratteristiche di Personal Paint 6.1 comprendono: Animazione (storyboard, compressione ottimizzata, palette multiple, temporizzazione dei singoli fotogrammi, formati ANIM-5/7/8 ecc.) Un sofisticato gestore di memoria controlla la memoria virtuale (trasferimento dei dati grafici inattivi in Fast RAM e su disco) e diversi livelli di Undo/Redo (annullamento ultime operazioni). Nuovi e più veloci effetti di elaborazione immagini (trasparenze, alpha channel, stereogrammi, ecc.) Compatibilità RTG estesa (schede Picasso, Retina, Piccolo, Rainbow, EGS, Talon, ecc.) Stampa in elevata qualità a 24 bit (a colori e in bianco e nero). Interfaccia verso programmi di terze parti, come Studio Print Server. Conversione professionale di IFF24, PCX24, HAM e HAM8 in 256 colori. Il risultato è difficilmente distinguibile da quanto si può ottenere con una costosa unità a 24 bit. Visualizzazione di immagini HAM e HAM8 durante la riduzione colori. Lettura di file attraverso DataType Amiga (JPEG, BMP, ecc.) Gestione ed editazione delle informazioni di Autore, Copyright e Commento secondo lo standard IFF e GIF (e commenti ai file Amiga). Disegno in autotraslazione (Autoscroll). Icona-programma nello schermo Workbench (drag and drop AppIcon). Quadro di selezione file compatibile ASL. Nuovo "look" dell'interfaccia utente. Una collezione di font a colori e programmi di utilità, tra cui in anteprima i nuovi driver per le stampanti HP DeskJet (fino a quattro colori) e un modulo DataType JPEG. Il tutto è installabile su disco rigido. Nuovi comandi di selezione abbreviata da tastiera per tutti i gadget. L'interfaccia utente e le procedure di elaborazione del colore sono state riscritte o comunque migliorate. Il programma è stato ulteriormente rifinito, perfezionato e integrato delle funzioni più richieste dagli utenti e dai professionisti più avanzati. Le funzioni più importanti sono state riscritte in linguaggio macchina. Il programma è ora fino a cinque volte più veloce di prima nel caricamento di animazioni (metà tempo rispetto ad altri programmi), due volte più veloce nel caricare immagini GIF, fino a cinque volte più veloce nell'elaborazione di immagini, e molto più fluido nella visualizzazione di animazioni sui calcolatori meno potenti.  Su questo disco Per lanciare Personal Paint è sufficiente un doppio click sull'icona del programma "PPaint", su un Amiga con almeno 1 Mb di RAM (meglio se di tipo Chip). Per sfruttare al massimo lo spazio disponibile, Personal Paint è stato compresso. Sui calcolatori meno veloci la decompressione prolunga leggermente il caricamento iniziale. Sulla rivista e sullo stesso disco sono presenti le istruzioni e gli strumenti per decomprimere il programma. Il cassetto "Pictures" contiene qualche immagine (pochissime, dato il limitato spazio a disposizione). In caso di necessità (immagini a 256 colori) il programma riduce automaticamente il numero di colori se il calcolatore utilizzato non dispone di chip grafici AGA (Advanced Graphics Architecture), o schede grafiche RTG (standard Retargetable Graphics) equivalenti. In caso di riduzione colori, l'opzione "Parametri/Adattamento colori/Floyd-Steinberg" generalmente produce i risultati migliori. È facile esplorare il programma scegliendo le varie combinazioni di menu e quadri. Per sicurezza, è opportuno fare una copia del disco prima di sperimentare con operazioni di scrittura. Gli strumenti sulla barra visualizzata alla sinistra dello schermo principale rispondono in modo diverso a seconda che la selezione avvenga nella parte superiore o inferiore (modo linee/riempimento), e con il tasto sinistro o destro del mouse (azione/impostazione parametri). Per esempio, lo strumento alla destra del simbolo "a" attiva le funzioni di elaborazione di immagini. Selezionato con il pulsante destro del mouse, esso permette di scegliere o regolare un effetto. La regione dello schermo da modificare può essere delimitata trascinando il mouse (pulsante sinistro premuto). Personal Paint e le Estensioni Colore di Personal Fonts Maker usano lo stesso font Personal 8 nell'interfaccia utente. Anche il font è stato aggiornato ed esteso periodicamente. Avendo installato versioni diverse di entrambi i programmi, potrebbe essere richiesta una versione meno recente del font, per cui potrebbero essere visualizzati "strani" simboli nell'interfaccia utente. In questo caso è sufficiente cancellare il font Personal dal cassetto "FONTS:". Tutte le versioni di Personal Paint e di PFM2 ricercano il font anche nel proprio cassetto di partenza, dove il font viene normalmente copiato dalla procedura di installazione automatica. Usate ancora il font Topaz 8 per visualizzare i nomi delle icone Workbench? Provate Personal 8. Per ulterori informazioni sugli aggiornamenti dei programmi e sugli altri prodotti Cloanto si prega di contattare la Cloanto o il distributore indicato all'inizio di questo testo. Di tanto in tanto, possono essere inviate delle comunicazioni direttamente agli utenti dei programmi. Per questo è importante non dimenticare di compilare e spedire la cartolina di registrazione acclusa a ogni prodotto. Un esempio pratico: come creare uno stereogramma Per generare uno stereogramma, occorre utilizzare entrambi gli ambienti di lavoro: uno come fonte delle informazioni di profondità e l'altro come area di elaborazione effettiva dello stereogramma. Il programma può anche creare stereogrammi animati. Nella generazione di stereogrammi SIPS (basati su un motivo grafico) - anziché SIRDS (basati su motivi casuali) - il pennello attuale fornisce le informazioni del motivo da utilizzare. Negli stereogrammi ad immagine singola, l'immagine "nascosta" è costituita da diversi livelli di profondità. L'immagine tridimensionale non possiede propri colori, ma è caratterizzata unicamente da infomazioni di profondità. Il suo aspetto finale è tuttavia influenzato dall'ambiente "destinazione", in cui è possibile utilizzare le più disparate combinazioni di colori e motivi grafici. Uno stereogramma basato su motivi grafici, ad esempio, può raffigurare un bosco o una distesa d'acqua e nascondere, in questi, degli oggetti tridimensionali. Le informazioni di profondità consistono in aree disegnate con diversi livelli di grigio. Forme semplici e caratteristiche sono solitamente più facili da individuare. Se si desidera nascondere delle scritte, per migliorare la leggibilità è consigliabile utilizzare font sans-serif e in neretto. Riguardo ai livelli di grigio da utilizzare, il nero rappresenta il livello più "elevato" (più vicino all'osservatore), il bianco corrisponde al livello più "profondo" (più distante), mentre il livello con "elevazione zero" è associato al grigio 50% (nel quadro "Definizione colori": T=0, S=0, L=50%). Negli stereogrammi con motivi grafici, questi ultimi non vengono distorti in corrispondenza delle aree ad elevazione zero. Occorre notare che i concetti di "elevato" e "profondo" sono soggettivi e possono invertirsi in base alla tecnica adottata per vedere l'immagine: ad occhi incrociati o paralleli. L'uso di dislivelli accentuati, come quelli ottenibili con aree bianche e nere, non sempre contribuisce alla miglior comprensibilità dello stereogramma. Al contrario, i migliori risultati sono di solito ottenibili con l'uso di livelli di grigio più vicini al grigio intermedio. Per creare un semplice stereogramma, disegnate un rettangolo nero su uno sfondo di grigio 50%, quindi selezionate l'ambiente alternativo e scegliete per questo una tavolozza colori di vostro gradimento e un formato appropriato (con dimensioni uguali a quelle dello schermo con il rettangolo nero). Dal menu "Progetto" impartite il comando "Elaborare immagine" e selezionate uno dei filtri per la generazione di stereogrammi. I filtri SIRDS (Random Dot Single Image Stereograms) forniscono immagini con motivi casuali, mentre quelli SIPS (Single Image Pattern Stereograms) si avvalgono del pennello attuale per creare particolari motivi grafici. Personal Paint genera lo stereogramma nell'ambiente di lavoro attuale. È possibile scegliere tra le diverse varianti dei filtri predefiniti: i filtri "HiQual" (alta qualità) producono stereogrammi più facili da decifrare, mentre quelli "MoreLev" (più livelli) permettono di riprodurre più fedelmente variazioni graduali di profondità (fino a 256 livelli, associati ad altrettanti livelli di grigio, dal bianco al nero). I motivi grafici da utilizzare negli stereogrammi SIPS non dovrebbero essere basati su forme geometriche. Occorre anche evitare l'uso di transizioni graduali di colore o ampie aree uniformemente colorate. Più numerose sono le informazioni-colore per unità di misura e maggiore sarà l'illusione di profondità. Poiché i motivi grafici vengono leggermente distorti per generare lo stereogramma, alcuni motivi (quelli irregolari e frastagliati: foglie, onde, erba, marmo, ecc.) sono più adatti allo scopo di altri (forme geometriche e sfumate). Gli stereogrammi generati dal programma possono ovviamente essere ritoccati o inserirti in altre immagini: si potrebbe ad esempio creare un paesaggio marino con uno squalo nascosto sotto le onde. Il programma può sovrapporre simboli di riferimento (filtri "HelpSym") agli stereogrammi. Normalmente questi sono costituiti da piccoli quadrati in cima all'immagine, ma possono essere sostituiti sovrapponendovi pennelli di forme appropriate. I quadrati generati dal programma hanno dimensioni dispari, così che, in modo ingrandimento, sia più semplice posizionare il pennello sul punto centrale degli stessi. Dal punto di vista tecnico, uno stereogramma viene creato affiancando diverse colonne verticali di motivi grafici simili. Incrociando o rilassando gli occhi nei modi richiesti per la visione sterografica, ogni occhio osserva una colonna diversa. La differenza tra i motivi grafici affiancati è simile alla differenza percepita dagli occhi quando si osserva un oggetto nel mondo reale. Dal punto di vista scientifico è particolarmente interessante notare come il processo di visione degli stereogrammi non coinvolga alcuna informazione prospettica. Infatti gli individui che percepiscono le distanze avvalendosi della prospettiva piuttosto che della convergenza oculare hanno maggiori difficoltà degli altri a decifrare gli stereogrammi. Più è ampio il motivo grafico (cioè le colonne), maggiore è la distanza percepita. È comunque consigliabile evitare l'uso di motivi troppo piccoli o troppo ampi, in quanto gli stereogrammi da questi ottenuti non sono facili da osservare (le linee visive degli occhi devono incrociarsi fino a veder sovrapposte due colonne consecutive). L'ampiezza del motivo è determinata dall'ampiezza del pennello (stereogrammi SIPS) o da altri parametri-filtro (appendice C). Nella creazione di stereogrammi SIPS, l'ambiente di lavoro attuale dovrebbe avere la stessa tavolozza colori del pennello. In stereogrammi dell'ampiezza di uno schermo VGA, 8 colonne rappresentano un buon compromesso di qualità e contrasto. In questo caso uno stereogramma SIPS dovrà usare un pennello ampio, in pixel, 1/8 dell'ampiezza di schermo. Ovviamente un pennello può contenere un motivo già ripetuto due o più volte. Nelle estremità destra e sinistra dello stereogramma non è possibile riprodurre informazioni di profondità. Questo è dovuto all'impossibilità per l'osservatore di sovrapporre due colonne nelle zone in questione, in quanto una delle linee visive cade al di fuori dell'immagine. La complessità e i compromessi legati alla generazione di stereogrammi sono in parte legati al fatto che ogni colonna va accoppiata sia a quella alla sua destra che a quella alla sua sinistra. Quando queste informazioni si sovrappongono possono apparire ombre ed effetti di eco. I parametri-filtro di Personal Paint (appendice C) permettono di controllare con precisione il processo di creazione dello stereogramma. Ad esempio, se la presenza di grandi dislivelli di profondità ha causato la comparsa di "contorni fantasma" (di solito in stereogrammi SIPS, piuttosto che SIRDS), può essere utile "appiattire" l'immagine, aumentare il parametro "Qualità", oppure attivare l'opzione di eliminazione dell'eco. Quest'ultima raggiunge lo scopo utilizzando, nei punti critici, parti casuali del motivo grafico; come effetto collaterale, nell'immagine finale possono intravedersi i contorni degli oggetti nascosti. Per facilitare la visione di sterogrammi di piccole dimensioni (ad es. di pochi centimetri) è consigliabile utilizzare filtri SIRDS ad alta qualità e colori con forte contrasto (ad es. bianco e nero). Nel creare animazioni stereografiche è preferibile l'uso di filtri SIRDS, piuttosto che SIPS, in quanto lo "spostamento" dei motivi grafici da fotogramma a fotogramma può distrarre l'osservatore. L'appendice C spiega come inizializzare con valori fissi o sempre diversi il generatore di numeri casuali usato per gli stereogrammi SIRDS. A questo proposito si potrebbe pensare che uno sfondo costante nel corso dell'animazione (ottenibile con valori positivi per "DeltaX") faciliti la visione di stereogrammi animati. Nella maggior parte dei casi, invece, si verifica esattamente il contrario: se il generatore di numeri casuali non viene inizializzato con valori ogni volta diversi (e quindi il motivo casuale resta costante), l'attenzione dell'osservatore viene attratta dai "trucchi" usati per creare lo stereogramma e l'illusione di profondità tende a svanire. È quindi consigliabile usare valori negativi (cioè sfondi "rumorosi"). Ad ogni modo, creare un'animazione con valori di inizializzazione positivi può comunque risultare un interessante esperimento. Stereogrammi: tecniche di visione Importante: gli stereogrammi a singola immagine sono recentemente divenuti molto popolari sotto forma di poster e libri (ad es. le serie "Magic Eye", "Stereogram" e "3D Wonderland"). Personal Paint si avvale delle più recenti ed efficaci tecniche di elaborazione stereografica. Va comunque ricordato che i primi testi sull'argomento risalgono a più di trenta anni fa. Gli stereogrammi sono stati inizialmente usati per visualizzazioni scientifiche e in test medici; sin da allora, diverse ricerche hanno studiato i possibili effetti collaterali della visione stereoscopica. Non solo non sono stati scoperti effetti dannosi, ma le tecniche usate per vedere gli stereogrammi a singola immagine vengono a volte impiegate come esercizi di ginnastica oculare. Se persino la lettura di un libro può causare affaticamento visivo e mentale, la fusione di due soggetti diversi e la separazione tra messa a fuoco e convergenza oculare sono azioni poco frequenti in condizioni normali. I soggetti con problemi di ametropia (ad es. ipermetropia o astigmatismo) possono stancarsi più facilmente guardando queste immagini. Inoltre, alcuni medici oculisti sconsigliano la visione stereoscopica ai soggetti affetti da atassia autonoma e a quelli che presentano un inizio di presbiopia dovuta all'età. Cos'è uno stereogramma a singola immagine? È un'immagine contenente informazioni separate per l'occhio destro e quello sinistro. Quando si osserva l'immagine in modo "normale", le informazioni di profondità non vengono recepite. Quando invece ciascun occhio fissa un punto diverso dell'immagine (cosa che accade fingendo di guardare un oggetto posto avanti o dietro l'immagine), gli oggetti nascosti prendono forma. Modificando opportunamente la convergenza o la divergenza delle linee visive, le piccole differenze tra i motivi grafici creano l'illusione di profondità. In alcuni particolari metodi di visione tridimensionale le informazioni visive vengono separate con l'uso di luce polarizzata o di lenti colorate. Gli stereogrammi a singola immagine, invece, possono essere osservati mettendo a fuoco un ipotetico punto situato tra gli occhi e l'immagine (tecnica a occhi incrociati) oppure rilassando gli occhi come per guardare qualcosa di molto lontano (tecnica a occhi paralleli). Alcuni stereogrammi possono essere visti solo con una delle due tecniche. Nella parte superiore di molti stereogrammi è possibile notare due simboli di riferimento: questi consentono all'osservatore di pilotare il processo di visione. Guardando l'immagine senza metterla a fuoco, i due simboli si sdoppiano, diventando quattro. Questo è dovuto al fatto che le linee visive non convergono su un preciso punto dell'immagine, per cui si ha una visione sdoppiata. A questo punto occorre regolare leggermente la convergenza oculare in modo che i due simboli centrali si sovrappongano, fino a poter vedere un totale di tre simboli. Questa è la convergenza appropriata per vedere lo stereogramma. Ora, muovendo lentamente gli occhi verso il centro dell'immagine, dovrebbe esser possibile identificare e mettere a fuoco alcune forme. Per facilitare il processo di visione è possibile fissare la punta del proprio dito in lento movimento tra gli occhi e l'immagine, oppure fingere di osservare qualcosa di molto distante (ad es. montagne o nuvole), o ancora avvicinare l'immagine a pochi millimetri dal proprio naso, quindi allontanarla lentamente, rilassando gli occhi e mantenendo una visione fuori fuoco. È molto importante che il foglio sia perfettamente piatto e perpendicolare alle linee visive. Tutte le estremità dello stesso dovrebbero essere equidistanti dal proprio viso. Nei vari tentativi occorre resistere alla tentazione di mettere a fuoco la pagina (o il monitor). Il cervello comincerà a fondere le due semi-immagini e la messa a fuoco degli oggetti nascosti seguirà quasi automaticamente. Alcune persone incontrano maggiori difficoltà, rispetto ad altre, nel vedere per la prima volta uno stereogramma. Ecco la testimonianza di William C. Haga su Internet: "Sin da bambino mi divertivo a sdoppiare gli oggetti guardando staccionate e recinti, per cui sono stato subito in grado di vedere questo tipo di immagini. Ho avuto, però, difficoltà a spiegare la tecnica di visione agli amici. Oggi, a casa dei miei genitori, avevo con me l'ultimo numero della rivista "Games". Questa rivista ha indetto un concorso di immagini SIRDS e ve ne sono ben tre sull'ultimo numero. In questa occasione ho utilizzato lo stratagemma del riflesso. Ho aperto il mobiletto-espositore di mia madre e ho poggiato la rivista sul vetro dell'anta. Ho chiamato mia madre e le ho detto di guardare la sua immagine riflessa nel vetro fino a che non avesse visto qualcosa comparire nello stereogramma. Ha impiegato meno di trenta secondi. Quando ha visto l'oggetto tridimensionale nascosto, ha lanciato un urlo di sorpresa come non le avevo sentito fare da tempo..." Note Per il programma Personal Paint, i programmi e i file di supporto, le schermate, le realizzazioni grafiche, il manuale e la raccolta di immagini, Copyright © 1992-1995 Cloanto Italia srl e Nomad Publishing Corporation, tutti i diritti riservati. Per quanto riguarda i diritti di sua competenza, Cloanto autorizza la libera riproduzione e diffusione di questo disco per scopi dimostrativi e di uso a fini non di lucro fino al 30 luglio 1995. Il visualizzatore di testi More è Copyright © 1985-1989 Commodore-Amiga Inc., usato su licenza. Alcune immagini GIF provengono da fonti pubblico dominio; altre, estratte da raccolte commerciali, sono state utilizzate con il permesso dei rispettivi proprietari. Le singole immagini possono contenere ulteriori informazioni relative agli autori. Per la raccolta Copyright © 1992-1995 Cloanto Italia srl. Il formato GIF è in continua evoluzione, e recentemente la ditta Unisys ha manifestato per la prima volta delle pretese sull'uso di una particolare procedura utilizzata nella maggior parte del software che scrive file GIF e TIFF. Ciò non coinvolge né Personal Paint, né tutte le immagini GIF in circolazione nel mondo (ma solo alcuni programmi che le gestiscono). Dal 1992, Cloanto è in costante e attivo contatto con CompuServe e Unisys, ed è disponibile per qualsiasi informazione. Amiga è un marchio registrato della Commodore-Amiga Inc. Cloanto e il segno Cloanto sono marchi registrati, e Personal Paint, PPaint, Personal Fonts Maker, PFM, Printer Driver Modifier, PDM, Personal Write e PWrite sono marchi di Cloanto Italia srl ColorFont e ColorText sono marchi della Inter/Active Softworks. GIF è un marchio della CompuServe Inc., una società del gruppo H&R Block. PCX è un marchio della ZSoft Corp. PostScript è un marchio registrato della Adobe Systems Inc. Si rimanda al manuale per ulteriori informazioni. Cloanto Italia srl Tel 0432 545902 C.P. 118 Fax 0432 609051 33100 Udine UD Bbs 0432 545905 E-mail info@cloanto.it