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#  OGGETTI TRIDIMENSIONALI: NOTE E SUGGERIMENTI PER L' USO.  #
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#   di  Alessandro Tasora                                    #
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     In questa directory troverete alcuni oggetti da me creati in formato
Imagine (protocollo TDDD) che  potrete liberamente  usare  per  le vostre
immagini ed animazioni se possedete il noto  modellatore  della  Impulse.


     Vi invito  comunque a far lavorare  la fantasia e a non accontentarvi
degli oggetti già pronti all' uso, perchè la soddisfazione che si trae dalla
creazione di modelli propri è molto maggiore anche se a prezzo di una maggior
fatica. Di converso ritengo che sia istruttivo ed utile lavorare con oggetti
prodotti da altri per osservarne le soluzioni costruttive e per fare tesoro
della  perizia altrui: quindi  provate a fare  esperimenti  modificando
attributi, punti, vettori, colori, cercate di migliorare ciò che preferite,
copiate, imitate...


     Se nonostante tutto decideste di utilizzare questi modelli 3D anche per
le vostre opere "serie" (ad esempio per risparmiare tempo) allora accetterei
volentieri una piccola offerta  a vostra discrezione,  proporzionata  all'
importanza del vostro lavoro, dalla cartolina alla Ferrari F40 (io propendo
per l' ultima ipotesi...)

     In qualsiasi caso il mio indirizzo è:

            Alessandro Tasora,
            Via Cagliero 4
            20125 MILANO, ITALY

e sarò felice di rispondere a chiunque mi ponga domande sulla costruzione di
oggetti 3D o sulla computergrafica in generale.

     Scrivetemi anche se desiderate che realizzi per voi modelli particolari
"personalizzati", garantisco serietà e competenza, specialmente per quanto
concerne la rappresentazione e la progettazione di organi meccanici ed
industriali.


     Qualche avvertimento importante: dato che alcuni  oggetti  possiedono
brush mappati, ho fornito anche tali brush: si trovano nel cassetto "brush"
della directory corrente. pertanto, usando i nostri oggetti, Imagine cercherà
al momento del rendering i files "BRUSH: [nome delle immagini]". Pertanto
risulta ASSOLUTAMENTE NECESSARIO fare le operazioni riportate in fondo ("guida
all' installazione dei brush") prima di iniziare.


     Note tecniche: alcuni modelli potrebbero risultare sgradevoli da
renderizzati se si usa il "quickrender" del detail editor, perchè tale
procedimento non rende bene gli oggetti speculari e trasparenti. Per lo stesso motivo consigliamo CALDAMENTE di usare una "global picture" (environment map)
per i rendering definitivi, nonchè un ambiente ben definito (piani, pavimenti,
interni, stanze) che circondi i soggetti molto metallici o a specchio.
     Inoltre: se modificate gli attributi -di colore soprattutto- potreste
avere bisogno di intervenire singolarmente sui colori delle singole facce in
seguito.
Anche l' operazione di JOIN ha l' effetto di cancellare i settaggi precedenti,
degli oggetti separati; in particolare azzera le selezioni delle "edges" da
considerare sharp o soft (per il phong selettivo). Attenzione quindi a
controllare -dopo eventuali manipolazioni- che il phong agisca ancora nel modo
corretto, non a sproposito.
     Alcuni oggetti si prestano bene alle deformazioni tipo magnete, waves,
twist etc, altri meno.
     Non usate a la funzione "fracture" su oggetti già piuttosto complessi.
     Se volete distribuire questo set di oggetti fatelo pure liberamente, l'
importante è che accludiate ad essi questo file di testo, grazie.

                        ############


GUIDA all' installazione dei BRUSH
(istruzioni per principianti)

1-create un cassetto sull' Hard Disk, di nome BRUSH:
se esiste già saltate quest' operazione.
(nel nostro caso ad esempio potrebbe essere work:brush)

2-copiate i brush contenuti nel cassetto "brush" del floppy nel cassetto
"brush" dell' Hard disk.
(i passaggi 1 e 2 si eseguono in una sola azione trascinando col mouse il
cassetto del floppy sull' icona dell' hard disk)

3-Ora aprite la finestra dello Shell e digitate la seguente istruzione:
ASSIGN BRUSH: WORK:BRUSH
(questo ovviamente nell' ipotesi che la directory da voi creata sia nella
posizione work:brush)

4-Fine! (Per controllare la correttezza dell' esecuzione sappiate che adesso
digitando "dir brush:" dovreste ottenere la lista dei brush copiati dal
floppy)

Per i più esperti: ricordatevi di inserire il comando di assign nel file "s:
user-startup" altrimenti dovete digitarlo dopo ogni reset. E non dimenticate
che nei batch di startup i comandi devono essere redirezionati in un
fake-device (assign >NIL: ...).

(Ovviamente esistono molte altre soluzioni per aggirare questi problemi)


Milano, Aprile 1993.

Arrivederci e buon lavoro!

                                                    Alessandro Tasora

