@Database SR @author Sergio Ruocco @font Helvetica.font 13 @node Main "Idee by Sergio Ruocco" @toc ":AETDisk#1/toc" @index ":AETDisk#1/toc" @{b}@{u}alcune idee... by SERGIO RUOCCO@{ub}@{uu} Nelle numerose chiaccherate in cui mi sono trovato coinvolto, prima durante e dopo IPISA'94 (che per me è cominciato a febbraio 94 e non è ancora finito !), parlando con persone di tutta Italia, giovani e meno giovani, principianti ed esperti ho avuto modo di saggiare il "polso" della situazione Amiga in Italia. Non vi tedierò elencando gli improperi e le maledizioni da costoro indirizzati (e da me condivisi) alla Commodore e a numerose altre "realtà" dell'informatica nazionale e internazionale (non posso essere più preciso, ma i nomi li conosciamo tutti). Fatte alcune premesse vorrei piuttosto proporvi alcune iniziative di cui molti, io compreso, sentono il bisogno: Premesse - nella scorsa primavera più persone del gruppo di utenti Amiga di Milano (praticamente il comitato organizzatore IPISA'94) @{b}è stato contattato da almeno quattro società che cercavano esperti Amiga: programmatori assembler e C, grafici, esperti di reti @{ub}ecc. Molti hanno dovuto declinare, @{b}alcuni hanno fatto della loro competenza di Amiga un lavoro, che prosegue ininterrotto a tempo pieno da alcuni mesi...@{ub} (vedi @{" Varie & Eventuali " link ":AETDisk#1/altro" 30} ) - poco prima di IPISA ho ricevuto le telefonate dei rappresentanti di tre società (diverse da quelle citate sopra) che partecipavano ad IPISA per trovare collaboratori esperti di Amiga. - ho potuto parlare anche con responsabili di società informatiche che lavorano su Amiga, e secondo loro quello che manca ai programmatori italiani non è il talento, ma la "professionalità" e il senso di responsabilità. - ora la situazione di Amiga è tuttora in un limbo molti progetti basati su Amiga (e CD³²) sono congelati. da tutto cio (e da altre considerazioni che sarebbe lungo elencare) propongo... @{fg shine}L'Albo dei Professionisti Amiga@{fg text} una volta che la situazione Amiga si dovesse risolvere per il meglio sarebbe molto utile istituire una sorta di Albo dei Professionisti Amiga. Ovviamente nella APA si dovrebbero raccogliere solo i curriculum di persone che abbiano una congrua e documentata esperienza in ambito professionale Amiga, con tanto di referenze dei precedenti datori di lavoro. I curriculum dovrebbero rimanere strettamente riservati (niente vendita di interi database), gestiti con discrezione e assoluta correttezza (una sola persona responsabile E PIU CHE AFFIDABILE) e la consultazione potrebbe avvenire a pagamento. Da usi scorretti di queste informazioni potrebbero scaturire conseguenze legali molto gravi. Premesse - molti utenti non hanno il tempo, il modo, la preparazione o i soldi per acquistare e leggere con un microscopio a scansione tutte le riviste Amiga, italiane e straniere, in circolazione per imparare ad usare il proprio computer. E anche se fosse, molti vorrebbero avere un rapporto più attivo con proprio computer, ma sono intimiditi dall'oscurità o inadeguatezza di molti manuali o scoraggiati dalla difficoltà nel reperire gli strumenti (hardware e software) che fanno il caso loro. @{fg shine}Incontro tra utenti@{fg fill} (Amiga e non...)@{fg text} Durante le chiaccherate di cui sopra uno di loro (non ricordo chi) ha proposto di creare dei luoghi e delle occasioni di incontro nelle principali città italiane. Chi fosse disposto a mettere a disposizione uno scantinato, una tavernetta, un garage o una soffitta potrebbe fissare un incontro settimanale (che so, il pomeriggio di tutti i sabati) o mensile (ad es. la serata della prima domenica del mese) e comunicarlo ai membri dell'AET che lo inserirebbero nel bollettino dell'associazione. I principianti (ma anche gli esperti) delle rispettive città avrebbero così modo di incontrarsi per scambiarsi idee, hardware software e documentazione, organizzare piccole sessioni introduttive (che so, grafica 3D, ARexx, mega-demo o animazione) per chi è alla prime armi, o di approfondimento, per gli esperti. Potrebbe essere anche l'occasione per praparare insieme un nuovo progetto (e, magari, presentarlo ad IPISA :-). @{fg fill}Libro @{fg shine}"Introduzione ad Amiga"@{fg text} Da questi incontri e dal contatto con chi è meno esperto potrebbe scaturire materiale sufficiente per preparare quello che manca sul mercato italiano dedicato ad Amiga: un libro completo, chiaro, aggiornato, pensato per chi non conosce a memoria la piedinatura di tutte le porte di Amiga. Per chi si è riscritto lo scsi.device per guadagnare il 5% di transfer rate con le fasi lunari favorevoli c'è gia il Guru Book di Ralph Babel, ed è COMPLETAMENTE inutile duplicare lo sforzo nel produrre opere del genere in italiano. Bisogna tenere conto che le dimensioni del mercato italiano di Amiga impedirebbero all'autore di un libro siffatto di guadagnarci qualcosa e ad un editore di non rimetterci, quindi si dovrebbe trattare di un testo che circoli in forma elettronica. Per garantire gli autori si potrebbe distribuire solo il DVI o il Postscript, ovviamente con tutte le indicazioni per stamparlo, scritte in modo adatto per un principiante. Per cominciare si dovrebbe stendere un sommario il più possibile dettagliato, da far circolare tra i membri di AET con la preghiera di fare eventuali aggiunte e correzioni. Stabiliti i contenuti del testo si cominciano a raccogliere i contributi e integrarli nel testo. A scadenza mensile si raccoglie il feedback dei lettori "beta-tester", le integrazioni e le estensioni, le si incorpora nel testo e si produce la "nuova" versione, da ridistribuire con il dischetto di AET. Nel giro di quattro o cinque "edizioni" il testo potrebbe aver raggiunto una certa corposità e completezza, avendo raccolto impressioni e pareri da tutta Italia: questo sarebbe il momento di cominciare a farlo circolare in BBS e metterlo a disposizione degli utenti che ne facciano richiesta. Il testo si potrebbe distribuire sotto il concetto di shareware: "se questo testo vi è stato utile versate un contributo (10.000) ad AET, che provedderà a compensare gli autori (in modo da determinare) e a pagare le spese di gestione del club". Ovviamente il tutto potrebbe essere appaltato ad un gruppo esterno, o diventare un iniziativa commerciale, affiancandosi ad un serio e motivato (e folle) editore o anche un distributore di prodotti per Amiga. Queste sono solo alcune proposte che mi giravano per la testa da un po di tempo (molte sono maturate da quando ho visto crescere l'iniziativa di Mirko Lalli): le ho buttate giù quasi senza rileggerle, quindi scusate la sintassi e le concordanze di tempi, soggetti e verbi, che potrebbero essere tutte a ramengo. Spero di poter contare ancora sullo spazio concessomi da Mirko Lalli per potervi esporre qualche altra idea o iniziativa che reputo utile per gli utenti Amiga in Italia. Volete qualche assaggio ? Eccoli: un @{b}Comitato di difesa dell'utente@{ub} (da negozianti e rivenditori disonesti), un Osservatorio sulla pirateria@{ub} (del software Amiga -- tranquilli che i produttori di quello per PC e MAC hanno già un esercito privato che funziona anche molto bene) che segnali i casi più scandalosi, una @{b}rubrica "Tutta la verità, soltanto la verità, nient'altro che la verità"@{ub} CON LE E SULLE recensioni (fatte e non fatte) di prodotti per Amiga e non, con un occhio particolare per quelli di altre piattaforme che offrirebbero alternative "valide" (?) ed "economiche" (?) ad una corrispondente soluzione basata su Amiga. Grazie per l'attenzione che mi avete concesso e a risentirci ! Ciao, @{fg shine}@{b}Sergio Ruocco @endnode