======================== ICONE =======================

Le icone, di cui questo dischetto fornisce una abbondante scelta, sono un mezzo molto comodo per gestire Amiga, ma necessitano di alcune spiegazioni.

Innanzitutto, si badi che facendo la directory (da CLI) si ottiene l'elenco di tutti i files presenti su dischetto. Parte di questi files terminano per ".info". In questi files e` memorizzata la sagoma usata dal sistema per indicare un certo file, directory o dischetto.

Come abbiamo gia` detto nel numero 48 di Commodore Computer Club, ogni file del tipo [3m nome.info[0m  contiene le seguenti informazioni:

1) La sagoma della immagine usata sotto Workbench per visualizzare quel file/directory/dischetto. La codifica e` di tipo particolare ed esula dagli scopi di questa piccola trattazione.

2) Il tipo di oggetto che l'icona rappresenta. Questo dato e` di importanza fondamentale, anche per comprendere come operare correttamente quando si lavora con Iconed o si dovra` riciclare qualcuna delle icone iserite su questo dischetto. Vi sono i seguenti tipi di oggetti indicabili dall'icona, espressi con un esempio e la traduzione in italiano:

DISK           Workbench1.2    Directory di disco
DRAWER         System          Directory
TOOL           Notepad         Programma eseguibile
PROJECT        Questo file     Dati generati
TRASHCAN       Trashcan        Directory di spazzatura

Rimandiamo alla lettura dell'articolo citato per ulteriori chiarimenti. Comunque, per ora ci interessa chiarire che Iconed "salva" una icona facendole assumere come tipo quello dell'ultima icona caricata.
Normalmente, quando si carica IconED per la prima volta esso carica nove figurine della Icona di Editor (la sua), che e` ovviamente di tipo TOOL (programma eseguibile). Percio`, se si vuole lavorare su di una icona che dopo dovra` essere associata ad una directory, si dovra` caricare, ad esempio, la icona di System prima. Si noti che Iconed aggiunge automaticamente il suffisso ".info" al nome da noi specificato.
Si badi che le icone di questo dischetto possono essere di tipi diversi da quello che ci si aspetta. Ad esempio, una icona chiamata "Documenti", che potrebbe fare pensare che si tratti gia` di una icona di tipo DRAWER (directory), invece potrebbe essere di tipo diverso. Questo perche` buona parte delle icone sono state inviate da lettori.
Per aggiustare il tipo, comunque, si puo` ricorrere ad Iconed, caricando prima un'icona del tipo interessato (DRAWER, TOOL...) e poi quella interessata, per poi risalvarla subito. In questo modo si e` assolutamente sicuri che si tratta dell'icona di tipo giusto.

3) Il tool di default. Nel  file ".info" associato adun file si specifica anche il programma da caricare, nel caso sia di tipo Project o Disk. Ad esempio, il documento che state leggendo ha caricato automaticamente il file NOTEPAD perche` nel suo file ".info", letto dal workbench quando avete clickato due volte sulla sua icona, e` specificato di caricare appunto NOTEPAD (Cio` puo` essere visionato selezionando una volta un file e poi attivando l'opzione di Worbench INFO presente nel menu` WORKBENCH (il primo a sinistra, quinta opzione).

4) La posizione orizzontale e verticale sullo schermo dell'immagine nella finestra. Nel file ".info" associato ad un file si indica anche la dimensione e la posizione dell'eventuale finestra aperta al momento dell'attivazione. Questi dati possono essere ritocati a volte tramite l'opzione INFO prima spiegata, oppure selezionando un'icona e la dimensione della finestra ed usando l'opzione SNAPSHOT.
Vi insegnamo un trucchetto, mostrato anche sul manuale (che molti non leggono): per selezionare piu` icone contemporaneamente e` necessario tenere premuto il tasto di maiuscolo mentre si sceglie col mouse clickando una singola volta per ogni icona interessata.
Altra nota: per salvare anche le dimensioni delle finestre e` necessario selezionare prima dello SNAPSHOT anche la sagoma del dischetto (ed anche lei avra` posizione fissata, teoricamente).

5) La quaintita` di memoria da riservare allo stack per un programma. Visionabile ed alterabile da opzione INFO, il valore di default minimo e` 4K, e` un parametro molto importante per quei programmi che fanno un uso intensivo di calcoli e di funzioni. Solitamente, in caso di dubbi, si porta tale valore a 10K od anche piu`, per evitare crash del sistema.


Altre piccole note, suggerite da domande pervenute da nostri lettori:

Non tutti i programmi sono previsti per funzionare da Workbench, quindi e` inutile associarvi un'icona. Ad esempio, anche se associate un'icona al comando ED della directory C di Workbench e vi clickate, esso non funzionera`. Un programma deve essere stato predisposto dal suo programmatore per funzionare anche sotto Workbench (normalmente, invece, un programma che funziona da Workbench funziona anche da CLI e senza bisogno di icone!).

Per manipolare ed associare file di icona (nome.info) ad un programma/directory/dischetto e` solitamente molto meglio ricorrere a CLI piuttosto che manipolare da Workbench. Quindi e` bene studiarsi l'elegante manuale in italiano fornito con Amiga per imparare i segreti di questo fondamentale strumento di programmazione di Amiga, oppure rileggetevi gli articoli apparsi su C.C.C. specificamente per CLI dal numero 44 in poi. Ricordatevi: da CLI si puo` fare tutto cio` che si puo` fare da Workbench ma da Workbench si puo` fare solo una frazione di cio` che e` possibile con CLI! Il file ".info" presente solitamente in ogni directory aperta da workbench non comprende sagome, ma i nomi dei files che hanno icona in quella directory, permettendo al sistema di ricercarli piu` velocemente senza dovere scandire tutto il direttorio ogni volta che si seleziona la sua icona di drawer da Workbench.

La sagoma del dischetto, insieme ad altre informazioni, e` inclusa nel file disk.info, che puo` anche essere assente in un disco. In codesto caso viene prodotta dal sistema un'immagine standard.

Per caricare e salvare da Iconed i files di icone interessati e` bene specificare sempre per intero i nomi.

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 Luigi Callegari per Editoriale Systems - Aprile 1988
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