CAPITOLO SECONDO LA FUGA IN SVIZZERA Jettero, fortunatamente, non subi' le conseguenze di questa catastrofe, avvertito in sogno da qualche misteriosa potenza superiore, o, molto piu' probabilmente, attirato dal bisogno di evadere il Fisco trasferendo i suoi crediti all'estero, raccolse a se' i suoi discepoli e parti' per la Svizzera, paese neutrale, famoso per le mucche, gli orologi, il latte, le banche, il cioccolato e Guglielmo Tell. Questa, fu' oltretutto una scelta di convenienza, in Svizzera tutto costava meno. Jettero, tentato dallo squisito sapore delle Rothmans International e dalla benzina a poco prezzo, raccolse i doni ricevuti dai tre Hackers, un Amiga 3000, un USRobotics HST, ed il JR Comm 2.0 e si avviò verso la terra natia di Alzheimer, noto omosessuale e diabolico collaboratore ed amante di Storm (nonche' di tutti gli altri Divina) ormai diffidato dal fare ritorno in patria a causa della sua spiccata fede Comunista. Gli Hackers approdarono a Lugano, una ridente cittadina a pochi chilometri dal confine Italiano, li' vicino, nella vecchia villa dei suoi nonni, ora usata come luogo di ritrovo per gli Hackers, Jettero instauro' il primo Centro Di Formattazione Universale, il compito di questa organizzazione semi-segreta era di infiltrarsi nelle banche dati, qusi tutte di proprieta' dei Divina, e formattare tutto il formattabile. Erano infatti convinti che distruggendo alla fonte il potere di Storm, il Software Pirata contenuto nel suo Amiga, il mondo sarebbe ritornato come prima. Essi non sapevano che il maledetto aveva messo tutto il suo Software in un gigantesco RAM DISK da 500 Gigabytes alimentato a mano, costringendo centinaia di giovani Lamer indifesi a far ruotare una gigantesca dinamo per risparmiare sulla bolletta e salvarlo dagli sbalzi di corrente. In quel periodo Jettero seppe dell' esistenza di un Sysop pentito, tale Amf The Guru. Egli si aggirava per i monti sul confine Italo-Francese. Era scappato qualche tempo prima dal collegio sulle rive del lago D' Orta nel quale i suoi genitori, una volta scoperte le sue simpatie per i ribelli lo avevano fatto rinchiudere. Ora l' ex-Coder vagava per le montagne vestito solo di pelli di Lamer predicando la venuta di un salvatore. Nel tempo libero portava avanti un progetto per la distruzione del RAM DISK: di Storm. Jettero, capi' di aver bisogno di lui per portare avanti la sua crociata contro il male, convoco' i suoi discepoli e gli chiese di venir' portato al cospetto di questo semisconosciuto Coder. Trovo' The Guru durante uno dei suoi vagabondaggi in cerca di cibo, lo strano individuo, a causa del prolungato contatto con i computer e gli assemblatori, si esprimeva solo in assembler, causando grande confusione in tutti quelli che tentavano di instaurare un discorso con lui. Jettero noto' subito l' odore sprigionato dall' individuo, sembrava si cibasse soltanto di pizza e peperoni farciti e dormisse con un orso, il che non era del tutto improbabile. Il Guru lo prese per mano e lo condusse in una grotta, sulle pendici del Monte Bianco, li' , il coder, stava tentando invano di far accettare indirizzi dispari al suo assemblatore, ma ogni tentativo si risolveva con un crash del sistema, da qui il soprannome "The Guru". Il poveretto era rimasto un po' confuso quando gli avevano detto che, interfacciando il Modem con il Crick della macchina poteva alzare il Baudrate del suo mitico Modem, un WellComm 1200,al quale era stato insegnato a camuffare l'handshake per simulare una connessione a 14.400, a livelli inimmaginabili, purtroppo, tutto cio' necessitava dell' invio di indirizzi dispari all' Amy, gia' una volta era riuscito nel suo intento, ma, come succede per tutte le grandi invenzioni, era stato un caso. Lui, il coder, per sicurezza aveva lasciato una copia del programma nella Ram non volatile del suo modem. Tenuto prigioniero, sotto stretta sorveglianza nel bagaliaio della macchina del padre, un maledetto schiavo della SIP. Quando Jettero disse ad AMF chi fosse in realta', vide dipingersi sulla faccia del coder un espressione incredula. Egli mise subito in dubbio l' identita' di Jettero, il quale, ignorando i suo insulti, con gelida noncuranza si avvicino' all' Amiga. Dopo aver riflettuto per qualche istante, fece schioccare le dita ed inizio' a digitare un programma, lancio' l' Assemblatore e, come per incanto tutti i raster e gli sprite sparirono, lo schermo si fece nero, compari' la mitica frase: "HELLO WORLD". AMF non era ancora convinto della superiorita' mentale dell' uomo che gli stava davanti. Jettero Heller si concentro' per un attimo, si passo distrattamente una mano tra i folti capelli, si aggiusto' gli occhiali sul naso, resetto' l' Amiga ed inizio' a scrivere un altro programma. Dopo qualche secondo lo schermo si fece nero, solo poche lettere spiccavano in verde sul monitor: "Come ti chiami ?" Jettero si alzo' dalla sedia facendo segno ad Amf the Guru di avvicinarsi, prontamente il Guru inseri' il suo nome, il computer stmpo' sullo schermo la frase "Wait i'm in trouble. Insufficient data Store", simulo' un guru, usci' immediatamente, dopodiche' puli' lo schermo e stampo' la frase "Ciao Fabio". Alla vista di un cosi' sublime uso dell' Input/Output The Guru si inginocchiò, riconoscendo in Lui il suo maestro. A quel punto Jettero si avvio' verso l' uscita della grotta e voltandosi per un attimo lo guardò e disse: « Seguimi, d' ora in poi, sarai conosciuto col nome di AMF ». Amf rimase senza parole, Jettero era anche preveggente, strabiliato dalla proposta di entrare a far parte dell' elite AMF non seppe piu' contenersi ed improvviso' una danza della felicita' tipica degli autoctoni della patagonia centro-meridionale alche' Jettero aggiunse: «Muoviti che se perdiamo la coincidenza, il Taxi fino alla stazione lo paghi tu ». Egli raccolse le sue poche cose, si tolse il copricapo di piume e dissotterro' l' ascia di guerra avviandosi col Maestro verso la piu' vicina fermata dell' autobus. Giunto al quartier generale del Centro di Formattazione Amf comunico' agli altri discepoli del RAM DISK di Storm. Disse loro che un modo per formattarlo esisteva, ma era contenuto nella NRAM del suo modem. Ora l' obbiettivo principale degli Hackers sarebbe stato il recupero del famigerato Modem dalle grinfie del subdolo padre del Guru. Nel frattempo anche Storm si stava dando da fare, i suoi esperti di Bioingegneria avevano appena ultimato un progetto per distruggere totalmente i ribelli, ora necessitavano solo di una cavia per i loro esperimenti. Il Lamer tra i Lamers sapeva come procurarsene a volonta'. Usando un nome falso, qualche mese prima, aveva preso contatto con uno dei capi della Resistenza Armata, ed ora avrebbe fatto scattare la trappola. Una volta ultimato il Progetto nessun Hacker avrebbe avuto scampo e lui avrebbe dominato il mondo. Si avvio' verso l' uscita del laboratorio, un sorriso a 32 denti le andava da un orecchio, a sventola, all' altro. Niente e nessuno lo avrebbe piu' fermato. Giunto nei suoi quartieri, accese il suo Computer. Era molto affezionato a quell' antiquato Amiga 2000, ora soppiantato dai nuovi Atari STDIO.H a 86 Mhz, quel computer era appartenuto ad Alphabit, il suo pi acerrimo nemico dai tempi delle piccole guerre fra gruppi. Alphabit, era sparito misteriosamente dalla circolazione allo scoppiare della caccia ai Pirati, ed ora il suo computer era costretto a far girare la monumentale banca dati del suo antagonista ventiquattro ore al giorno, una pena che nessun' essere umano avrebbe mai inferto ad una macchina, ma noi non stiamo parlando di un essere umano normale, stiamo parlando di Storm.