CAPITOLO QUARTO LA RICERCA DEL CODER The Brain, meglio conosciuto come Hal the Hacker, un tempo, era stato uno tra i migliori Crackers sulla scena IBM. Anche se il suo successo lo doveva in gran parte al suo miglior amico Jumpin' Krack Flash. Hal ormai era ridotto ad uno straccio di uomo, passava i suo giorni semi incoscente nei resti di quella che era stata la discoteca Lizard in compagnia di un Modem, il suo Compaq e settantatre Pantegane Lagunari; del peso complessivo di due quintali. Egli, anni prima, aveva fatto del sesso e della droga il suo stile di vita ma ora le cose di erano messe diversamente. Tutto era incominciato cinque anni prima, Storm, sentendosi minacciato aveva iniziato a somministrargli, di nascosto, piccole dosi di Betanfetamina, una droga sperimentale prodotta dai laboratori Svizzeri della Maas/Neotech. Ora Hal dipendeva totalmente da questa potente droga, raffinata fino all' eccesso. Egli, aveva scoperto un modo molto semplice per garantire al suo organismo un flusso continuo di questa sostanza. Per non restarne mai senza, gli bastava immergere le spugnette sulle quali vengono appoggiate le Eprom nei suoi giganteschi silos contenenti la Betanfetamina. Dopodiche' applicava le Eprom sulle suddette spugne. Sfruttando la capillarità dei piedini e le gigantesche capacità di assorbimento della bachelite. A questo punto non bastava far' altro che prendere le Eprom ed applicarsele sugli avambracci. Era caduto veramente in basso. Ormai aveva perso tutti gli amici, il suo passatempo preferito era quello di sedersi davanti al suo vechio USRobotcs, ormai fuori uso e guardarne i LED, perso nei suoi pensieri. Amava ricordare di quando era stato buttato fuori dall' Università per aver fatto saltare la rete SEVA, o di quando i suoi amici, per ringraziarlo delle password per il Politecnico di Milano gli avevano regalato la serie completa delle videocassette di Teresa Orlowsky, la sua attrice preferita, a causa dei contenuti culturali dei suoi films. Egli prendeva spunto da questi film per esibirsi ogni qualvolta ne capitava l' occasione in un volgarissimo spogliarello sul tavolo della cucina davanti agli occhi stupiti dei parenti. Un sogno ricorrente era quello della sua BBS, funzionante col mitico programma ZOT, creato dallo stesso Hal e ritenuta sicura da ogni attacco dell SIP. Era stata la prima a saltare, nel vero senso della parola, infattti la SIP aveva posto una carica di tritolo nel drive da 3' 1/2, l'unica cosa rimasta erano le 16 testine dell' hard disk che egli portava ancora legate ad una collanina, proprio tra la foglia di marijuana placcata in oro ed il suo primo dente da latte. Ora questo pover' uomo era ridotto ad uno stato di semideficienza, non ricordava quasi nulla dell' Assembler, del Pascal e del Lisp, i linguaggi che avevano fatto la sua fortuna. Era ridotto ad un semplice vegetale, non usava più neanche il suo piccolo Compaq portatile, da quando le avevano detto che Asteroids era andato fuori produzione. Anche fare del sesso, la sua seconda ragione di vita era diventato un problema, le decine di ragazze che le ronzavano attorno erano fuggite molto tempo prima col suo miglior amico. Il sopracitato Jumpin' Krack Flash, infatti, si diceva ch' egli potesse sostenere fino a trentadue rapporti sessuali ogni ora, in realtà usava un vibromassaggiatore da ventotto centimetri riscaldato, in similpelle comprato per posta a rate su Le Ore. Spesso si dice che una volta toccato il fondo non si può far' altro che risalire. Per Hal non era stato così, come solevano dire gli Skiantos: "Aveva incominciato a scavare". Fu' una vera fortuna che gli Hackers di Jettero Heller avesssero bisogno di lui. Hal, quel giorno, si sentiva più giù del solito, aveva appena sentito alla radio della cattura del gruppo di Ribelli Armati, si chiedeva quando sarebbe toccata anche a lui una fine simile, per fortuna nessuno si sarebbe mai sognato di venirlo a cercare lì, o almeno sperava. Sentì delle voci all' esterno, e si ritrovò a pensare come fosse, il mondo, adesso. Da più di un anno non metteva il naso furi dal gigantesco complesso sotterraneo, chissa' se c'era ancora il suo amico marocchino, spacciatore di sigarette. Ma ora il problema era un altro, forse stavano per catturarlo, avrebbe dovuto organizzare un piano di difesa. Le voci si fecero più vicine, ora poteva sentirli chiaramente stavano parlando di lui. Si apposto' nel lato più lontano del salone, aspettando impaziente l' arrivo degli intrusi. Per Wrench ed AMF non era stato facile arrivare fin li', avevano dovuto superare un innumerevole serie di pericoli. Ma finalmente erano a due passi dal Lizard, in lontananza potevano vedere i resti di quello che una volta era stato il Burghy di piazza San Babila, noto luogo di ritrovo per sfigati. Non si erano ancora ripresi dallo shock di aver visto, al posto del gigantesco poster dell Benneton, davanti al Duomo, un cartellone raffigurante la faccia di Storm, con la scritta: "DI-VINA, DI-TUTTO DI-PIU'". Hal era sempre piu' spaventato, sentiva che gli intrusi stavano facendosi sempre piu' vicini, per qualche strana ragione aveva il presentimento che volessero ucciderlo. Ma di una cosa era certo, non lo avrebbero preso vivo. Finalmente AMF fini' di scardinare l' ultima porta, ora avrebbero trovato la risposta ai loro dubbi, se Hal era li' lo avrebbero preso. Qualcosa di peloso cadde dal soffitto davanti a loro, Wrench, il piu' svelto dei due, estrasse la pistola e ridusse l' essere in un mucchietto di carne e sangue. I due si avvicinarono, era il topo di fogna piu' grosso che avessero mai visto. Dal fondo della stanza udirono un suono, come di saliva gocciolante, uno strano individuo, molto simile ad un gorilla con un paio di occhialini da sole alla Ghandi ed un sudicio bandana salto' fuori dalle ombre, si getto verso il topo e, mormorando frasi senza senso come "Buono...pasto...cotto...amici...volere???" inizio' a cibarsene. Gli Hackers si guardarono con aria interrogativa, cosi' era quello l'unico in grado di far saltare la board di Storm, per loro era finita. Iniziarono ad esplorare il locale, sotto un mucchio di riviste pornografiche usate, trovarono un piccolo Compaq 386, AMF lo collego' alla sua batteria portatile, il computer emesse un "Beep", l' HD inizio' a girare e sullo schermo comparve una scritta tremolante a caratteri cubitali: "PROPRIETA' DI HAL THE HACKER". Alla vista di cio', Hal interrupe il pasto, strappando di mano il portatile al Guru, iniziando a biascicare strane frasi sulle capacita' degli HD e sulla capillarita' delle eprom. Disgustato dalla scena, Wrench estrasse il caricatore dalla pistola sostituendolo con dei proiettili soporiferi e, fece fuoco sull' Ex-coder. Trasportare Hal non fu' troppo difficile, basto' rinchiuderlo in una bara, spacciandolo per morto, il problema fu' far passare il PC oltre la dogana, Hal in un momento di crisi, lo aveva immerso in un container di Betanfetamina, per potersi sparare una dose extra collegandosi con la porta parallela. Purtroppo erano rimaste alcune tracce di questa sostanza nel PC ed i rilevatori della dogana Italo-Svizzera sembrarono impazzire quando i tre si apprestarono a passare i controlli, fortunatamente dall' altra parte del confine Jettero Heller li stava aspettando, gettandosi da solo e, a mani nude, nella mischia che si era scatenata tra i Doganieri e gli Hackers inizio' a dare calci a destra e a manca, il Comandante fu' il primo a morire, un calcio di Jettero gli spezzo' in due la colonna vertebrale, spingendo schegge d'osso fin nei polmoni, si accascio' a terra vomitando sangue. Nel frattempo sia AMF che Wrench avevano estratto le proprie armi e stavano facendosi largo tra i soldati, lasciando dietro di loro una scia di cadaveri. Jettero scaglio' altri due finanzieri contro una parete di nuda roccia, si accartocciarono come fogle al fuoco. Non perse tempo. Avvisato da un grido di Wrench si getto' a terra mentre una raffica di proiettili passava a dieci centimetri dalla sua testa. Si lancio' contro l'assalitore, con un colpo di taglio della mano lo colpi' sotto il naso, esattamente a quarantacinque gradi. Il soldato lascio' cadere il mitra, che fu subito recuperato da Jettero, strabuzzo' gli occhi e cadde a terra, mentre fiotti di liquido rosso gli uscivano dal naso. Un tipo piu' grosso della media si avvento' verso AMF, fu quasi tranciato in due da una raffica di mitra. I tre amici si guardarono intorno alla ricerca di qualche altra futura vittima, non trovando nessuno si avviarono verso casa. Dalla penombra Storm sorrideva, ora il Progetto sarebbe stato concluso, era riuscito a procurarsi le foto dei tre Hackers. Poteva considerarli gia' morti. Si avvio' tranquillamente verso la sua moto, negli ultimi tempi le cose gli stavano andando piuttosto bene. Non gli importava molto del ritrovamento di Hal, lui era al sicuro da qualsiasi accesso indesiderato, e poi, Hal, in quelle condizioni non avrebbe potuto nuocere a nessuno. Dopo mezz'ora i tre Hackers, ritornati al loro quartier generale stavano curandosi le ferite, dovevano trovare un modo per far ritornare Hal the Hacker, alias The Brain, alla normalita', e non sarebbe stato cosi' facile come pensavano.