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                     Alcune note circa EnigmA Amiga Disk.

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                            [1mPrevenzione dei virus
                                       [0m
I programmi eseguibili contenuti in EnigmA Amiga Disk sono stati tutti
verificati per evitare la presenza di link virus con i migliori e più
aggiornati programmi di scansione in nostro possesso. Il disco master di EAD
viene realizzato in ambiente 2.0 sorvegliato da antivirus residenti, che
rendono virtualmente impossibile l'installazione volontaria di un virus sul
disco stesso.

A realizzazione ultimata, prima che il disco venga inviato alla duplicazione,
viene eseguito un ulteriore controllo per verificare la totale assenza di
virus di bootblock e link. Dal momento in cui il disco di master è in mano
alla ditta che esegue la duplicazione di migliaia di EAD partendo dal master,
è materialmente impossibile, salvo combinazioni fraudolente decisamente
improbabili da parte del duplicatore, che vengano installati virus di
qualunque genere nella copia di EAD in vostro possesso.

Dunque, se trovate un virus su EAD, accertatevi bene di non averlo installato
dal vostro sistema su di esso, essendo praticamente impossibile che sia stato
installato da noi.

Teniamo a sottolineare che, ad eccezione del primissimo dischetto inserito con
la prima rivista EnigmA (prima della scissione delle due testate), circa sei
anni fa, noi non abbiamo MAI pubblicato virus nei dischetti usciti in edicola
con le nostre testate, come possiamo ampiamente dimostrare.

I dischetti di EnigmA Amiga Disk vengono forniti con un programma antivirus
installato nel bootblock, in grado di riconoscere al momento del boot col
dischetto di EAD inserito nel drive df0: la eventuale presenza di virus già
installati in memoria.

E' buona regola, per evitare cancellazioni accidentali oltre che infezioni,
tenere sempre protetto contro la scrittura il disco originale di EAD,
azionando l'apposita tacca posteriore non appena lo avete acquistato e prima
di inserirlo nel vostro Amiga.

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                              [1mSoftware compresso[0m

I programmi di EAD vengono tutti compressi, dopo l'esame antivirus. Ciò
significa che vengono trattati con un apposito programma (PowerPacker V4.0)
che ne riduce le dimensioni, lasciandoli eseguibili. Quando si lancia un
programma, si lancia effettivamente un modulo di "decompressione" che legge
dal file i dati del programma precedentemente compresso, li riporta alle
condizioni originarie e poi avvia il programma. L'unica traccia che l'utente
ha di questa operazione di decompressione e attivazione da parte del modulo
inserito da PowerPacker è il lampeggìo colorato del puntatore del mouse.

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[1m
                                 Numerazione
                                       [0m
I dischetti di EnigmA Amiga Disk sono numerati progressivamente partendo dal
primo inserito nella rivista EnigmA. Dopo 9 numeri, le due testate sono state
scisse. Ovviamente, la numerazione della nuova testata EnigmA Amiga Disk,
ovvero ciò che appare in copertina, per legge, parte dal numero uno, ma
effettivamente il dischetto è nove unità superiore, dati i nove dischi
inseriti con la testata EnigmA iniziale.

Quando si richiedono copie al servizio arretrati, ricordarsi di specificare
sempre con precisione il numero che appare in copertina, il numero che appare
sul disco (di nove superiore) ed il mese e l'anno della copia di EAD
desiderata.

A partire dal numero 39/40 di luglio/agosto/settembre 1992, si è pensato di
normalizzare la numerazione inserendo una lettera. Il disco 40 dunque diventa
39A e sarà così sinché la numerazione della testata non raggiunge quella del
disco (tra nove numeri).

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                       [1mTesti ASCII compressi e DECRUNCH[0m

La compressione dei dati, che ci consente di inserire molto materiale in più
in EAD, avviene anche per i listati e i testi ASCII. Dunque, se si desidera
stampare uno o più di questi testi, occorre prima decompattarli usando
l'apposito programma DECRUNCH inserito nella directory C di EAD. Infatti, se
si inviasse alla stampante il testo compresso, si otterrebbe solo una sequenza
di caratteri incomprensibili, ovvero il codice compattato da PowerPacker. La
sintassi di chiamata di Decrunch è:

DECRUNCH fileinput fileoutput

ad esempio, per stampare direttamente il file compresso Listati/Lidia.c sulla
stampante useremo da Shell:

EAD38:c/Decrunch ead38:Listati/Lidia.c prt:

Naturalmente, la stampante deve essere in linea, configurata e devono  essere
presenti nel disco usato per avviare il sistema (preferibilmente la vostra
copia di lavoro di Workbench originale, configurata) tutti i  file necessari
per la stampa (printer.device, system-configuration...).

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                                    [1mPPMore
                                       [0m
Il motivo per cui cliccando sull'icona di un testo appare visualizzato
comunque in ASCII piano il suo contenuto è che le icone stesse usano come tool
di lettura il programma PPMore, installato nella directory System di EnigmA
Amiga Disk. Tale programma provvede da solo a decompattare e rendere leggibili
a video i files ASCII trattati da PowerPacker.

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                          [1mKickstart e Workbench V2.0[0m

A partire da EAD34 il dischetto viene assemblato sotto Kickstart e Workbench
V2.0. Ciò significa che vengono pubblicati preferibilmente solo i titoli che
si dimostrano empiricamente funzionanti sia sotto Kickstart V1.3, sia sotto
Kickstart V2.0. Qualora un programma sia particolarmente valido, ma non
funzioni sotto V2.0, è nostra cura precisarlo nella documentazione che
riportiamo nella rivista su carta acclusa ad EnigmA Amiga Disk. Salvo
eccezioni, sinché il 2.0 non sarà più diffuso del 1.3, non pubblicheremo molti
programmi che funzionino solo con la V2.0 su EnigmA Amiga Disk.

Il dischetto usa convenzioni stilistiche che lo rendono esteticamente più
bello da vedersi sotto Workbench V2.0. Ciò naturalmente non significa che non
funzioni usando il diffusissimo Workbench V1.2/1.3!

Possedendo un Amiga 500 plus (con Kickstart 2.0 in ROM) od un Amiga 3000, è
consigliabile NON usare il dischetto di EnigmA Amiga Disk per eseguire
l'avviamento (anche se è lecito), dato che esso contiene le librerie ed i file
di sistema del Kickstart/Workbench V1.3, per ovvi motivi di compatibilità
verso il basso con il maggior numero di macchine ancora in circolazione.

Avviando normalmente A500plus od A3000, col proprio disco di Workbench, si
userà poi il Workbench 2.0 per accedere ai programmi contenuti nel dischetto,
evitando che vengano usati i file e le librerie della V1.3 presenti su EnigmA
Amiga Disk.

EAD viene realizzato con un sistema Amiga 2000 dotato di scheda GVP 3001 (con
processore 68030) e Kickstart/Workbench V2.0. Per garantire ai lettori la
migliore compatibilità con le varie configurazioni e modelli Amiga in
circolazione, viene testato anche con Amiga 500 configurazione base (1Mb CHIP
RAM e Kickstart V1.3) ed Amiga 600 base (2Mb CHIP RAM e Kickstart V2).


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                          [1mUso pratico dei programmi[0m

Per motivi di spazio, sul dischetto di EAD non sono presenti tutti i file di
sistema normalmente presenti sul disco del Workbench 1.3/2.0. Ciò significa,
ad esempio, che volendo usare un programma che stampa su carta, è necessario
avviare Amiga usando il proprio disco del Workbench configurato per la propria
stampante, completo del printer.device nella directory DEVS.

Tentando di usare programmi che usano particolari librerie o device, non
presenti su EAD, essi non funzioneranno, mentre potranno funzionare bene se si
esegue l'avviamento col disco di Workbench standard con tutti i file e i
device necessari montati. Alcuni programmi usano però librerie, fonti o files
di supporto che vengono cercati nelle directory di sistema, ovvero quelle del
disco di avviamento; se questo non è EAD, il programma può non funzionare
correttamente, dunque bisogna eseguire il boot da EAD oppure copiare i files
necessari nel proprio disco di avviamento (floppy del Workbench o Hard Disk).

Generalmente, occorre leggere bene le istruzioni che riportiamo sulla rivista
su carta acclusa ad EnigmA Amiga Disk per sapere di quali file di  libreria
"esterni" necessita ogni programma per potere funzionare.

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                                [1mCollaborazione
                                       [0m
EnigmA Amiga Disk contiene materiale rigorosamente di pubblico dominio o
shareware, selezionato tra quanto di meglio troviamo dall'analisi dei file
presenti su alcune banche dati telematiche europee e in varie collezioni di
dischetti di pubblico dominio.

La redazione di EnigmA Amiga Disk è aperta alla collaborazione dei lettori.

Chi avesse realizzato software di pubblico dominio, può inviarcelo per
l'inserimento nel dischetto. Occorre tenere presente che la GR Edizioni non
remunera compensi a chi collabora inviando materiale PD o shareware per la
pubblicazione.

Il materiale ideale da inviare è composto da:

1) Dischetto AmigaDOS con programma eseguibile in formato non compresso,
eventualmente listato sorgente e un testo ASCII di descrizione dell'uso del
programma. Tale testo deve essere scritto in ASCII piano, con un word
processor e non con un editor di linea, senza usare alcun carattere speciale
(corsivo, italico...), né impaginazioni, né giustifiche. In questo modo
potremo pubblicarlo senza modifiche e rielaborazioni nella rivista su carta
che accompagna EnigmA Amiga Disk.

2) Occorre una autorizzazione scritta e firmata SU CARTA dell'autore ove si
specifica che il materiale inviato (citando i nomi dei programmi) è di
realizzazione propria, che non incorpora parti soggette a copyright e che ne
viene concessa la pubblicazione alla GR Edizioni a titolo gratuito, senza
scopo di lucro da parte di alcuno, sulla rivista EnigmA Amiga Disk nei tempi e
nei modi ritenuti opportuni dalla redazione.

Occorre tenere presente che i programmi non devono essere eccessivamente
lunghi, per potere essere pubblicati su EAD insieme a molto altro software.

Un buon limite indicativo è che il programma, a meno di un interesse
eccezionale, non deve superare i 50-60K di occupazione del disco in formato
standard NON compresso.

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            GR Edizioni. Via Londonio, 25. 20154 Milano. MI. ITALY

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