Alcune note di uso pratico Il dischetto fornito con questa copia di EnigmA Amiga Run è di tipo "bootable", ovvero può essere usato come dischetto di sistema per avviare l'Amiga quando lo si accende o si esegue un reset completi di Amiga premendo contemporaneamente i tasti (Ctrl), (AmigaD) e (AmigaS). Per motivi di spazio e di compatibilità il dischetto contiene però i soli file necessari per avviare con il Kickstart 1.3 o successivi. Difatti sono presenti nelle directory di sistema (Libs, L, Devs, C eccetera) dei file presenti anche nei dischetti del Workbench 1.3 fornito con i vecchi Amiga 500 e 2000 in Italia. Non sono perciò presenti tutti i file necessari per tutte le operazioni, quali ad esempio la stampa. Per questo motivo alcuni programmi forniti non funzionano se si tenta di avviarli dopo avere eseguito il boot col dischetto di EnigmA Amiga Run. Occorre avviare il proprio Amiga con un disco copia del Workbench, o meglio con una copia di lavoro. Infatti, il disco originale del Workbench dovrebbe essere protetto da scrittura, copiato su un altro dischetto e messo da parte per evitarne danneggiamenti: in questo modo, se anche si rovina la copia di lavoro o si cancellano dei file importanti accidentalmente, in ogni momento è possibile recuperare i file originali dal dischetto originale messo al sicuro. Per eseguire una copia di sicurezza del Workbench, liberamente personalizzabile, occorre seguire le istruzioni presenti sul manuale fornito da Commodore. Programmi compressi I file eseguibili, per motivi di spazio, sono trattati con un programma commerciale (Power Packer v4.1) che ne riduce le dimensioni lasciandoli eseguibili. Il vantaggio di questo sistema è che ci consente di inserire molto più materiale sul disco; lo svantaggio, minimo, è che occorre avere sempre il file "powerpacker.library" nella directory LIBS di sistema, ovvero quella del disco usato per avviare Amiga. Usando EAR per avviare Amiga, questo file è presente nella directory LIBS, pertanto tutti quei programmi che non richiedono file del Workbench originale (tipo diskfont.library, ad esempio) funzionano tranquillamente. Nelle istruzioni dei programmi sono solitamente specificati quali file richiede per funzionare ogni programma. Avviando Amiga col disco copia del Workbench, oppure da hard disk, occorre pertanto sempre ricopiare il file powerpacker.library nella directory LIBS di tale dischetto o del disco rigido. A questo scopo abbiamo previsto l'icona Installa: dopo avere avviato Amiga col disco usato normalmente, bicliccare tale icona, che provvederà a ricopiare i file necessari dalla Libs di EAR alla diretctory Libs del disco di avviamento. A questo punto, accertatisi che sono presenti nelle directory di sistema tutti i file necessari e che si disponga della corretta versione di Kickstart (la maggior parte delle utility richiedono ora il Kickstart 2.0 o successive, mentre i giochi solitamente funzionano con tutti gli Amiga), i programmi devono funzionare. Altri file Come detto, alcuni programmi richiedono più file di libreria e di supporto per funzionare. In genere, tali file devono essere collocati nella directory Libs di sistema. In questi casi, comunque, viene specificato nelle istruzioni dei programmi i file necessari. Si badi che talvolta possono occorrere dei file di font di caratteri, della directory FONTS; se tali file non sono quelli forniti col Workbench standard, solitamente vanno copiati dalla directory Fonts di EnigmA Amiga Run. Anche questa eventualità viene precisata dalle istruzioni e dai file Leggimi! aggiunti da noi, pertanto occorre copiare i file con cura od usare le icone di installazioni fornite per i singoli programmi. Difatti, l'icona standard Installa nel cassetto principale copia solo i file della directory Libs. Precisiamo che per usare con un minimo di comodità il dischetto di EnigmA Amiga Run e i programmi di utilità presentati, così come il sistema Amiga in generale, è fortemente consigliabile disporre di almeno due lettori di floppy disk, o preferibilmente di un hard disk. In questo modo è possibile evitare continui inserimenti e disinserimenti dei dischetti nei drive durante le operazioni di copia, installazione e lavoro. Dati compressi Sempre con Power Packer sono compressi anche i file di documentazione, ovvero i file ASCII da leggere. In tale modo occupano meno della metà dello spazio originale, ma possono essere letti soltanto con il programma PPMore, fonrito anche esso nella directory C del disco di EnigmA Amiga Run. Questo programma richiede anch'esso la presenza del file powerpacker.library nella directory LIBS di sistema per potere funzionare. Per ottenere da un file di dati (non un eseguibile) compresso il file originale ASCII, è possibile usare il programma PackIt da Shell, inserito nella directory C di EnigmA Amiga Run. E' consigliabile ricopiare nella directory C del disco di sistema per usarlo quando occorre. Ad esempio, con: PackIt df1:listati/a.c ram: si ottiene la lettura del file "a.c" dalla directory "listati" del dischetto inserito nel primo drive esterno (EAR, presumibilmente), scrivendolo decompattato in RAM DISK. A questo punto, per visualizzarlo normalmente o stmaparlo su carta si potrà usare da Shell, col disco Workbench: More ram:a.c Copy ram:a.c prt: Si noti che il programma PackIt richiede il Kickstart 2.0 o successivi per funzionare, ed il solito file powerpacker.library in Libs:. Leggere le note I programmi sono forniti con le istruzioni in lingua originale, perché questo è solitamente il desiderio esplicito degli autori di titoli di pubblico dominio. Per chiarire alcune particolarità fondamentali, quando necessario inseriamo sul disco anche un file Leggimi.doc che può essere letto cliccando sopra di esso; in questo modo viene richiamato il PPMore che decompatta (se necessario) tale file e lo visualizza. Occorre premere il tasto per avere istruzioni sull'uso di PPMore stesso durante la lettura, che comprende varie funzioni per la lettura. In tale file viene specificato chiaramente, ad esempio, quando il programma richiede una certa versione di Kickstart (in mancanza, si intende che occorre il Kickstart 2.0 o successivi), oppure la presenza dei chip grafici AGA, di un joystick in porta due eccetera. Consigliamo dunque di leggere con attenzione le istruzioni, che possono risolvere rapidamente problemi magari incomprensibili o che l'autore non ha inserito chiaramente nella documentazione originale. Qualora un file sia corredato da documentazione in formato AmigaGUide (il suffisso è, in questo caso, "Guide"), deve essere visualizzato col programma MultiView fornito da Commodore (se lo abbiamo) oppure col progamma Hyper solitamente fornito nella directory C di EnigmA Amiga Run; questo mese il file è mancante perché nessun programma ha documentazione AmigaGuide. Trasferimento dei programmi Chi vuole trasferire i programmi presentati da EAR su altri dischetti o su un disco fisso, deve leggere con attenzione i file di documentazione per sapere quali file richiede il programma per funzionare. Nei limiti del possibile, tutti i file sono inseriti nel cassettino del programma, ma come già detto possono essere necessari file speciali in LIBS od in altre directory del disco di sistema. Appurato quali file occorrono, basta naturalmente copiarli dalla directory di EnigmA Amiga Run nella quale sono localizzati a quella di destinazione, usando la Shell oppure una utility come DiskMaster, Directory Opus o ABCDir presentato proprio in questo numero di EnigmA Amiga Run. E' poi necessario modificare le assegnazioni fatte nelle icone dei programmi che fanno riferimento ai programmi presenti sul dischetto. Ad esempio, i file di documentazione standard richiamano sempre il programma PPMore dalla directory C del disco di EAR corrente, dato che è invocato dalla stringa "Default Tool" dell'icona. Ciò significa che copiando semplicemente l'icona del file in un altro disco, o su disco rigido, quando la si clicca col mouse il sistema richiederà ancora l'inserimento del disco di EAR per caricare PPMore dalla sua directory C., oppure per leggere XIcon o Hyper. La soluzione è semplice: occorre ricopiare questi file nella directory C del disco di sistema, poi selezionare l'icona del programma trasferito cliccandola una volta sola e scegliere la voce "Informazioni" ("Info" nel Kickstart 1.3) del menu del Workbench. In questo modo è possibile modificare con la tastiera il campo accanto a "Default Tool" dell'icona, in modo che carichi i programmi di gestione del nostro disco di sistema. Per ulteriori informazioni, consultare il manuale del Workbench fornito con gli Amiga. Hot Line Nella documentazione che accompagna i programmi sono forniti sempre gli indirizzi degli autori dei programmi stessi, che sono disponibili a dare chiarimenti circa l'uso e la registrazione dei loro programmi. La nostra redazione rimane comunque a disposizione, postale o telefonica, nel caso si debbano richiedere dei chiarimenti circa l'uso generico del dischetto (non specifico dei prgorammi, per i quali ci sono le istruzioni degli autori), oppure per la sostituzione dei dischetti difettosi. L'assistenza telefonica è disponibile al numero: 02/38010030 esclusivamente dalle ore 11,00 alle ore 13,00 dei giorni feriali. Allo stesso numero telefonico, durante l'intera mattina, è possibile richiedere informazioni circa l'acquisto di numeri arretrati e gli abbonamenti. Dischetti difettosi I dischi di EAR sono duplicati industrialmente da una ditta specializzata che usa macchinari automatici in grado di rilevare e scartare automaticamente pezzi difettosi. Tuttavia, dal momento in cui il disco esce dalla ditta di duplicazione, sicuramente in regola e funzionante, a quando arriva nel drive dei nostri lettori possono succedere molti incidenti. Durante il trasporto, svolto dalle ditte incaricate della distribuzione capillare alle edicole di tutta Italia, il disco può essere inavvertitamente esposto ad offese mecaniche, termiche e magnetiche per cui diventi in tutto od in parte illeggibile. Anche nell'esposizione da parte dell'edicolante, basta un minimo di incuria o l'esposizione al sole per comprpmettere i contenuti del più perfetto dei dischetti. Gli edicolanti, per Legge, non sono tenuti a sostituire i dischetti difettosi a chi li ha acquistati, (se non in termini di favore personale). Per sopperire a tutti questi problemi, indipendenti dalla nostra volontà, abbiamo istituito un servizio di sostituzioni gratuito: basta compilare e ritagliare il modulo di sostituzione stampato nella rivista, inserirlo in una normale busta bianca insieme al dischetto difettoso ed inviarla al nostro indirizzo: GR Edizioni Srl Servizio Sostituzioni Viale Espinasse, 93 20156 Milano MI ed entro 24 ore sarà rispedito un dischetto perfettamente funzionante e collaudato. Non si effettuano però sostituzioni di dischetti antecedenti di tre mesi il numero in edicola, né dischetti privi del modulo di sostituzione. [ Luigi Callegari ]